La libertà

Se vuoi sentirti superiore alla massa, non acquistare beni costosi che sono oltre il tuo budget, indebitandoti e restando con l’ansia di non arrivare a fine mese.
Ricorda che la vera dignità e non dover chiedere mai nulla a nessuno, e poter affrontare anche un periodo di crisi con ciò che hai tu, tenendo sempre da parte una scorta di sicurezza.

Tanto anche se hai una macchina figa, borsa e scarpe super griffate, quella gente ti giudicherà comunque e ti farà sentire sempre una nullità.

Fregatene del giudizio di chi guarda queste cose.
Hai presente quelle persone che quando ti incontrano, invece di guardarti negli occhi ti guardano che anelli, bracciali, collane, orologi indossi, che vestito, che scarpe?

Che te ne fai di un conoscente che mentre parli ti fa il conto di quanti migliaia di euro hai indosso? La prossima volta saluta da lontano e basta.

La dignità è l’eleganza più bella.
L’eleganza della cultura, dell’essere persone perbene, che non giudicano, che valutano le persone per ciò che sono e non per ciò che hanno.
Per ogni acquisto inutile che farai, avrai una scorta di sicurezza da parte che ti permetterà di essere libero, perché i soldi a questo servono, a farti restare libero dai compromessi, perché nella tua vita non dovrai mai trovarti al punto di dover fare delle cose contro la tua dignità per poter pagare le bollette.

Insegniamo questo ai nostri figli quando gli diamo le paghette, facciamogli capire come si amministra il denaro , per non diventare schiavi del materialismo e di chi ha più di noi.
La libertà ha il profumo più bello, piu’ bello di un qualsiasi chanel o armani.

Esci dal giro

Ti rendi conto che fai di tutto per offrire spiegazioni, dimostrare che sei bravo, che sei intelligente, a chi non è obiettivo nel giudicarti.

Spesso anche se dici cose intelligenti e fai cose splendide, se agli occhi di qualcuno vali zero, continuerai a valere zero.

Quindi inutile affannarti. Cioè continua a migliorarti ma non aspettarti che quella cerchia abbia stima di te.

Esci fuori dal solito giro. Cambia persone.
C’è un mucchio di gente che sarebbe felice di averti come amico, e nello stesso tempo potrebbe insegnarti cose nuove e darti stimoli interessanti.

  • Miriam Messina

Ci sono giorni

Ci sono giorni nella vita
in cui riesci a sentirti pienamente felice.

Lontano dalla gente, dall’ipocrisia,
dal traffico, dall’ingranaggio del mondo
sempre uguale e freddo e frenetico.

Ci sono giorni in cui parlano i baci
e le mani, gli occhi e la pelle.
Il profumo è il vino che inebria,
che ubriaca i sensi tutti vivi.

Ci sono giorni in cui hai dovuto
usare tutto il tuo coraggio
per prenderti la tua fetta di luna
e trascinarla giù dal cielo e
farla diventare la tua luce
sul comodino del letto
a illuminarti l’amore
a illuminarti gli occhi
a illuminarti la stanza.

Ci sono giorni di felicità
che se li racconti si macchiano,
che devi proteggere
che devi custodire
che devi tenere
dentro di te
come tesori.

  • Miriam Messina

Il punto della situazione

Oramai lo sapete che sono nottambula.
Il mio turno di lavoro in hotel comincia tardi per cui la sera e la notte sono i momenti per me.

Si parla tanto di newsletter per noi blogger, ma io non ho mai pensato di organizzarne una per chi mi segue, forse perché ho imparato che a cliccare sui link, ad aprire le mail, siamo tutti pigri, mentre a leggere un post fb ci viene più facile.

Per tal motivo ho deciso che la mia newsletter la leggerete direttamente qui. Fb è l’unico social che ci permette di scrivere post lunghi e a cui siamo iscritti quasi tutti, anche se molti fanno finta di non usarlo più.

Quindi scriverò qui il mio “punto della situazione” quando ne avrò voglia, senza una cadenza precisa, semplicemente per riuscire a creare un dialogo vero, che credo manchi a tutti sui social, vista la nuova moda dei video veloci.

Stanotte è già molto tardi e mi fermo qui, ma inizieremo a parlare e sarà interessante, ci divertiremo e ci conosceremo meglio, perché abbiamo tutti voglia di verità, di umanità, di parole che riescano a varcare le soglie della nostra anima.

Non mi scoraggerò se riceverò pochi like, so come funziona. Io so che mi leggerete anche senza darlo a vedere.

Ti incuriosisce questa mia newsletter qui su fb? Mi leggerai ?

Instagram

Eccomi a voi.
Oggi vi racconterò della mia esperienza con instagram.

Mi iscrissi anni fa, quando era abbastanza facile ottenere followers, semplicemente postando foto di ciò che si mangiava e dei panorami.
I primi 6 mila followers sono arrivati da soli senza fatica, poi gli altri me li sono sudati con molte ore di lavoro.

Ti starai chiedendo: in che senso “lavoro”?
Nel senso che quando ho deciso di volermi occupare di libri e scrittori, ho impiegato molto tempo a seguirli, commentarli, condividerli, pubblicizzarli e per ricambiarmi hanno cominciato a seguirmi anche loro.

Ho creato una bella community, facendo conoscere tra loro diversi scrittori, blogger, lettori, perché mi viene naturale creare connessioni tra le persone e farle conoscere, anche nella vita reale.

Oggi i social sono parte integrante della nostra quotidianità, e occorre riconoscerlo onestamente, senza far finta di poterne fare a meno e senza criticarli, perché sono un mezzo, che decidiamo noi come pilotare, per cui va giudicato l’operato e non lo strumento. Anche una pistola, senza nessuno che la carichi o la maneggi, è innocua.

A me i social hanno cambiato la vita in meglio, perché mentre prima come amicizia e confronto dovevo accontentarmi delle persone che conoscevo nel mio quotidiano, adesso parlo giornalmente con tutta Italia, da Nord a Sud, e il mio orizzonte si è allargato notevolmente, ragiono in maniera differente e non mi occupo della inutile cronaca locale o del pettegolezzo paesano che chiude le menti.

In realtà lavoro in hotel in reception da tantissimi anni, per cui ho sempre avuto a che fare con gente di tutta Europa e di tutto il mondo, ma in inverno mi mancava il confronto esterno e così instagram mi ha salvata.

Dialogare ogni giorno con diversi scrittori, blogger, lettori, mi arricchisce tantissimo e ricordo i tempi in cui avevo solo i 3/4 amici della scuola e i parenti , e il mio mondo ruotava intorno a loro, perché non c’era altro. Adesso ho una miriade di persone con cui posso parlare ogni giorno, ed è una ricchezza che negli anni 90 ci sognavamo.

Mi sento fortunata di poter vivere la mia vita a cavallo tra i tempi delle cabine telefoniche e il magico mondo di internet, perché ho potuto vivere due esistenze in una sola.

Nei prossimi giorni vi racconterò come è nato il mio famoso format “interviste a scrittori” su instagram.
Adesso però dimmi di te.

Cosa rappresentano i social nella tua giornata? Con quale ti trovi meglio?

Un mondo frantumato

Quando perdiamo qualcuno la gente fa le solite domande: quanti anni aveva, che malattia ha avuto, e poi frasi di circostanza.
Vogliono racchiudere in un cerchio ristretto un mondo infinito di emozioni e sensazioni che neanche noi stessi sappiamo definire.

Spesso i discorsi restano aperti dentro di noi per anni con quella persona, anche quando non c’è più.

Resta un mondo di sensazioni, di parole non dette, di ricordi, di rimpianti, che si legano al suo profumo, alle litigate, a quella volta che, a quel giorno che, a quell’abbraccio che per colpa del covid non abbiamo dato ma lo volevamo con tutto il cuore.

Resta un mondo frantumato.

  • Miriam Messina

Hai detto sì

HAI DETTO SI

Ho capito che mi amavi
quando anche se eravamo
stati insieme due ore,
quando dovevamo salutarci
mi dicevi ogni volta:
“aspetta ancora un po’
stai ancora qui con me.”
Ho capito che mi amavi
quando ti dicevo “lasciami in pace”
se ero nervosa
e tu invece mi cercavi ancora.
Ti dicevo:
“voglio stare un po’ tranquilla stasera”
e tu mi baciavi.
Ti dicevo:
“è l’ultima volta che ci vediamo”
e mi richiamavi dopo un’ora.
Infrangevi sempre le regole, per me.
Poi quel giorno che ti dissi:
“mi sono fidanzata”
e venisti al ristorante
dove ero con lui.
Mi prendesti in braccio
e mi portasti via.
Lui non ci rincorse.
Lui non fece nulla
per fermarti.
Ho capito che mi amavi
perché se avevo la febbre
per te era come fossi in punto di morte,
la mia salute era importante per te
non mi cercavi solo
quando stavo in forma.
Ho capito che mi amavi
quando ti telefonavo
e tu rispondevi sempre,
anche se eri occupato,
erano gli altri
che dovevano aspettare
non io.
Ho capito che mi amavi quando
tra cento ragazze più belle
hai scelto me
e mi dicevi ogni giorno:
“ricordati che sei bellissima,
e lo sarai sempre,
perché sei una stella
e le stelle brillano giorno e notte
anche se di giorno
nessuno le vede”.
Ho capito di amarti
quando un giorno sei sparito
e il mondo è diventato un deserto
e nella tua assenza
ho sentito la forza del tuo amore
che mi parlava senza voce
e schiaffeggiava
la mia testardaggine
senza farmi male fisico
ma male dentro
come un pugno.
Ho capito che mi amavi
quando ti ho richiamato
e hai detto si
senza lo stupido orgoglio
delle altre persone.
Tu hai detto sì.

  • Miriam Messina

L’essenza di una donna

L’essenza di una donna: nelle unghie quando non sono ancora smaltate, nei suoi reggiseni comodi senza merletti, nei capelli raccolti in una coda arruffata e veloce, nelle tute larghe e comode piene dei peli del gatto, nelle telefonate concitate alla sorella o alla mamma, parlando in dialetto, nel dolore nascosto nell’ennesima tazzina di caffè.
Una donna è la dolcezza di quella carezza che ti regala, anche quando è stanca e anche quando forse non lo meriti, ma lo capirai troppo tardi.

Miriam Messina

IL PERDONO

Il perdono è una gran cosa, ma ricorda che chi ti ha ferito una volta, certamente lo rifarà ancora, presto o tardi. Per cui perdona, ma cerca di non fidarti troppo di quella persona, tienila a distanza. Uno dei grandi errori della vita è quello di continuare a perdonare o giustificare amici, che poi non cambiano mai. Gli anni passano e ci perdiamo la possibilità di vivere rapporti appaganti , veri, sprecando tempo con gente arida e vuota, se non cattiva.
C’è un’infinità di persone nuove che potremmo conoscere e che potrebbero diventare nostri amici. Amici veri.

  • Miriam Messina