SI BRUCIA INSIEME

L’amore è sapere
di potere stare meglio
ma avvertire
la necessità
prepotente
di una sola persona.
Rovinarsi anche la vita,
ma trascorrerla
con quella persona.
Si sopravvive sereni.
Con l’amore invece
si vive a 360 gradi.
In estate e in inverno.
Si brucia insieme.
Felici e incoscienti.

 

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UNA DONNA DEVE

UNA DONNA DEVE

Una donna deve sempre dare
conto agli altri.
Prima ai genitori
poi al marito
poi ai figli.
Deve dare conto alla gente
per suoi amici
per i suoi pensieri
per i suoi abiti
per le sue scelte.
Una donna deve sempre.
Deve.
Nel corso della sua vita
pochi saranno i momenti
in cui avrà potuto bere
dal prezioso calice
della parola libertà.

Miriam Messina


libertà.
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SOLO CON LEI

In quel periodo avrei potuto avere
qualsiasi donna avessi desiderato.
Bionda, mora, rossa,
giovane, ingenua o esperta,
snella o formosa,
ricca o potente, da vivere da re.
Scelsi di stare solo con lei.
Fu un dono che le volli fare,
un dono che rese ricco me,
che ci rese ricchi entrambi.
Me ne resi conto in tempo,
prima di poterla perdere.
Fu la scelta migliore della mia vita.
Per una volta decisi di non pensare.
Lasciai scegliere alla pelle
e a ciò che provavo vicino a lei,
a come mi faceva sentire.
Inebriato.
Scombussolato.
Eppure completo, sazio.
Scelsi di stare solo con lei.
Tra un’infinità di donne
e un’infinità di tentazioni
tutte sbagliate.

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NON PARLAVANO MAI

Non parlavano mai.
Non li interessava sapere del lavoro,
degli amici, del futuro.
Non sapevano nulla
l’uno dell’altra.
Lui non sapeva cosa lei amasse mangiare
e lei non conosceva la squadra di calcio per cui lui tifava.
Lui non le chiedeva che scuole avesse fatto
e lei non voleva sapere chi vedesse quando lei non c’era.
Eppure quei lunghi momenti dopo l’amore,
le carezze languide,
gli sguardi, le dita passate sulla schiena come matite che disegnavano percorsi immaginari.
Quei momenti li legarono moltissimo.
Durante il periodo che li costrinse
alla lunga separazione
compresero che non era possibile
restare lontani.
Dovettero cominciare a parlare
e non andò così male.
Anzi
andò benissimo
e furono dei discorsi
bellissimi
che durano tutt’ora.

Miriam Messina

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SENZA AMORE

Non è vero che senza amore si sta male,
anzi si sta molto bene,
molto tranquilli,
rilassati.
Si mangia con più appetito
e si dorme meglio.
Soltanto i colori sembrano più sfocati,
la musica la senti
ma non la ascolti più
e i sorrisi hanno qualcosa di forzato.
Il mondo ti appare per quello che è,
senza filtri.

E una giornata di sole
non ti fa più sognare,
ma soltanto sudare…

Miriam Messina20139982_1150470561719376_6080718908269380271_n

AMARE SENZA AFFANNO

Ad amare siamo bravi tutti,
è il modo in cui si ama
che fa la differenza.
Amare senza affanno,
senza isteria,
senza possesso,
senza pensare né al passato né al futuro,
senza pensare a ciò che fa comodo a noi,
ma soprattutto cercar di dar luce all’ altro
per farlo splendere
perché se fai luce per gli altri,
è quella stessa luce che illumina anche te.

Miriam Messina

 

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I NOSTRI DISCORSI

I nostri discorsi più importanti
cominciarono nelle nostre teste
prima ancora di aprir bocca.
Non furono gli occhi a cercarsi
e neanche le mani.
Non fu come nelle poesie.
Fu qualcosa di più crudo e forte.
Fu come un terremoto
che squarcia la quiete del sonno.
Fu la tua persona che incontrò la mia
si presentarono a nostra insaputa

Miriam Messina

 

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GLI ANNI INSIEME

Non valgono gli anni insieme, i viaggi organizzati mesi prima,
le cene nei migliori ristoranti.
Non valgono i regali scambiati mettendosi d’accordo,
né le innumerevoli serie tv seguite insieme, sul divano, semi addormentati.
Quelle catene sembrano d’acciaio, ma vengono distrutte al primo strattone.
Vale quel mazzo di fiori che ti arriva al lavoro per festeggiare i primi 1234 giorni insieme…(e perché 1234? ah…sono i primi 4 numeri consecutivi)
Vale quella volta che non hai superato quell’esame e per tirarti sù ti porto a mangiare la pizza sulla Costiera Amalfitana, e non importa se domani devi alzarti alle 7 e avrai dormito soltanto 3 ore.
Vale quella volta che sei partito per lavoro e alla stazione, mentre piangevo, ti sei tolto il tuo braccialetto e me lo hai regalato, anche se era troppo grande per il mio polso. E’ il mio gioiello più prezioso…
Vale quella sera che anche se era il primo appuntamento e dovevamo soltanto guardare le stelle e passeggiare mano nella mano, alla fine è successo di tutto e di più, perché a che serve conoscersi a fondo, se non sei la persona giusta?
Valgono tutte le volte che ti sei fermato per strada, mi hai preso il viso tra le mani e coi tuoi occhi minacciosi mi hai acchiappato lo sguardo e mi hai detto: “guarda che io ti amo, e ricordati che vale soltanto se te lo dico così, occhi contro occhi. Non mi credere quando te lo dirò tramite whatsApp o quando te lo dirò con lo sguardo fisso sulla partita.
E promettimi che semmai dovrò farlo, spegnerai la tv, e mi ricorderai questo giorno insieme, perché la lotta sarà dura, per restare uniti, avremo tutti contro, soprattutto noi stessi”.

ERA IL GIORNO DI SAN PIETRO

Era il giorno di San Pietro
e le campane del paese
suonavano già in festa dall’alba.
Tu camminavi fiera col tuo vestito di seta
che ondeggiava tra le lunghe gambe
come fa il mare.
L’estate era scoppiata
ma il viso tuo restava cupo,
come se intorno a te,
invece che colori, musica e campane,
ci fosse gelida neve e freddo.
Era il giorno di San Pietro
e tu camminavi fiera,
tra la gente
che ti guardava da lontano
e poi vicina,
abbassava lo sguardo.
Fu l’ultima volta
che ti vedemmo passare,
col tuo vestito a onde,
col tuo viso cupo.
Stavi già andando via,
lontano da noi,
e non lo sapevamo ancora.
Era il giorno di san Pietro
l’estate era nell’aria
ma per noi
da quel giorno
arrivò
freddo
l’autunno.

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NON SAPEVA

 

 

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Non sapeva nulla dell’amore.
Glielo spiegavano ogni volta
le sue braccia
senza vane parole.
Non sapeva nulla
delle finzioni della gente
perché viveva
in un corpo di aria e
in un mondo di luce.
Non sapeva
andare in altro posto
anche se le vie erano segnate.
Sapeva soltanto
tornare
ritornare
a casa.

Miriam Messina