IL TUFFO

Ti era stata data quell’occasione per vivere l’amore. C’era quella ragazza che a baciarla potevi starci anche delle ore, e non ti stancavi, era come il caffè, che se anche lo gustavi spesso, ne avevi sempre voglia. C’era quel modo in cui prendersi per mano non sembrava ridicolo, ma giusto. C’erano le sue risate, mentre tu fumavi le tue sigarette e pensavi che quel gioco doveva finire, perché avevi cose importanti a cui pensare. Adesso che sei vecchio, fumi ancora la tua sigaretta, ma una storia come quella non l’hai vissuta più. Perché la vita passa, lavorando, organizzando, programmando, ma se tornassi a essere giovane ti prenderesti quell’amore senza rimandare , perché la sensazione bella di baciarsi sulla bocca, è come quando ti tuffi a mare: pensi che lo farai sempre, che è normale, invece poi non lo fai più. Vai al mare, prendi il sole, fai il bagno, ma senza tuffi. Ti metti con una, ci vai a cena, a letto, ma la baci poco, quel tanto che serve, quando serve.
– Miriam Messina

INNAMORAMENTO

Cosa ci fa innamorare di qualcuno?
A noi manca sempre qualcosa del nostro stesso carattere, qualcosa che cerchiamo sempre di far uscire fuori e non riusciamo.
Poi questo quid ci appare in un uomo o in una donna, ci sembrano cosi pieni di quel carisma, di quella profondità, di quel mistero, di quel modo di fare, che ci sentiamo proiettati in lui o in lei, come in un tunnel, come in un sogno a occhi aperti.
L’innamoramento ha sempre a che fare con la meraviglia, con il fulgore, con la forza di un impatto visivo ed emotivo, che non lasciano scampo.
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– Miriam Messina

NEL TEMPO IN CUI ERAVAMO FELICI

Nel tempo in cui eravamo felici
ogni canzone ascoltata
la percepivo bellissima
melodiosa, piacevole da ascoltare.
Nel tempo in cui eravamo felici
ogni persona incontrata
era divertente, simpatica,
ci parlavo volentieri.
Nel tempo in cui eravamo felici
i film comici facevano ridere
e ridevo di gusto.
Nel tempo in cui eravamo felici
il lavoro non mi pesava
era una passeggiata.
Nel tempo in cui eravamo felici
il cioccolato era solo cioccolato
e non una consolazione senza fine.
Nel tempo in cui eravamo felici
ero bella, anche senza trucco
anche con la tuta da ginnastica.
Adesso che ci siamo persi
vesto abiti eleganti
le mie labbra rosso carminio
senza sorriso
i miei occhi blu cobalto senza luce
bella non sono più.
Adesso che ci siamo persi
la musica è banale,
i film fanno dormire
la gente è noiosa
fastidiosa, pallosa.
Adesso che ci siamo persi
mangio cioccolata
lavoro male
dormo poco
son nervosa.
Adesso che ci siamo persi
vivo come vivono gli altri
vivo come vive la gente
senza amore.
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– Miriam Messina

I TESORI

I bambini conservano i loro tesori nelle scatole di latta, che poi nascondono in angoli segreti, conosciuti solo a loro. Così anche noi, dovremmo tenere protetti i nostri amori, i nostri sentimenti più profondi, e non offrirli al vento e alla folla, che li distrugge e li deforma, li rende ridicoli e sporchi. Custodire è un verbo che aiuta l’amore, sempre!
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– Miriam Messina

RICORDO IL GIORNO

Ricordo il giorno in cui mi resi conto
che la serenità interiore
è la forza assoluta dell’essere donna
e senza quella
ci manca tutto.
Ero distesa sulla spiaggia
col mio costume più bello
e il mio corpo sinuoso.
Intorno a me tanti amici
simpatici, allegri,
che ridevano.
Il mare luccicava
la sabbia sotto di me era bollente
la musica nell’aria
aperitivi colorati e cose buone
da assaporare,
sentivo la bellezza della mia isola
che mi circondava
nella magia di una estate giovane,
spensierata.
Eppure mentre sentivo la sabbia calda
che tentava di carezzarmi il cuore
mentre ero sdraiata sul mio telo,
avvertivo dolore,
profondo, vivo,
pulsante nel petto,
un desiderio di morire,
un desiderio di non sentire più
quella terribile mancanza,
quel vuoto,
quella fitta interna,
come una lama.
Il caldo saliva dalla sabbia
ed entrava nel corpo
per calmarlo,
ma non bastava.
Stavo vivendo un momento
terribile e difficile
e neanche il mare,
neanche gli amici,
neanche il sole,
potevano farmi stare meglio.
E’ riuscito solo il tempo a lenire tutto,
a farmi guarire.
Adesso riesco a stare bene sempre,
anche quando sto scomoda,
anche quando fa freddo,
anche quando non sto a casa mia,
anche quando mi mancano tutti,
anche quando il lavoro va male,
anche quando non ho cose buone da mangiare,
anche quando penso che piano piano invecchierò.
Riesco a stare bene lo stesso
mi sorride il cuore
dall’interno.
Il dolore dell’anima
è così difficile da spiegare,
ma quando tocchi il fondo
poi ne risali consapevole
e più forte.
Ragazze mie
non conta stare sulla spiaggia più bella
con gli amici più simpatici,
col vestito più costoso
se internamente non state bene.
Dentro di noi si nasconde
il tesoro più prezioso.
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– Miriam Messina

IL TEMPO

Non sempre il tempo che passa
è un danno.
Se i giorni, i mesi, gli anni
che abbiamo vissuto,
sono serviti a migliorarci,
se ripensando a noi stessi
nel tempo trascorso,
ci scopriamo diversi,
e con sorpresa e soddisfazione
notiamo i nostri valori più alti,
le nostre conoscenze più ampie,
la nostra tolleranza e la nostra carità
più forti e la nostra tempra
più salda,
se il tempo ha lavorato
degnamente in noi,
allora è nostro complice,
e non dovremo temerlo.
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– Miriam Messina

LA STANZA

Accade una strana cosa:
persone ti feriscono, ti deludono.
Lì per lì le perdoni e vai avanti.
Ci fai pace tranquillamente.
Poi a distanza di tempo,
muoiono dentro di te.
Come se sparissero dalla tua memoria.
Invisibili.
Se le incontri le saluti,
ma dopo un attimo le hai già scordate.
Ciò accade da quando stai cominciando a fare tanto spazio per le persone che ti trattano bene
e che ti fanno stare bene.
È per la legge dello spazio esistente.
Facendo entrare altre persone nella stanza,
poi non resta più spazio per le altre.
– Miriam Messina96373811_2960839127338915_4240840906955030528_n

SE MORISSI

Rispondiamo male e siamo cattivi con coloro che sono deboli e ci vogliono bene. Che eroi che siamo. Poi con gente che ci ignora siamo capaci a fare inchini e gentilezze. Impariamo a fare il contrario. Pensiamo un poco: se oggi morissi, a chi dispiacerebbe davvero? Ve la do’ io la risposta: soltanto ai vostri genitori. I figli forse, soltanto perché dovrebbero affrontare un trauma, ma se siete pessimi genitori, non mancherà la vostra presenza .
Se non è così e mi sbaglio, allora vuol dire che siete fortunati. Rallegratevi.
– Miriam Messina

UNA DONNA

Com’è facile definire una donna con una sola parola, un solo aggettivo. Se sapessero la fatica, le contraddizioni, i dolori e i deliri, i lutti e le rinascite, le prime volte, le rincorse disperate dopo ogni addio, le lettere, le telefonate aspettate e le cornette riattaccate. Se sapessero quante zollette di speranza mettono il mattino nel caffè, che diventa ogni giorno più amaro, e quanti rammendi si sono cucite da sole, sul cuore, di notte, mentre tutti dormivano e loro sempre lì, a vegliare, a sistemare le cose, anche quando tutto andava a rotoli. Se sapessero la storia vera di ogni donna, non basterebbe un poema intero per descriverla.
– Miriam Messina