IL SOGNO

Il sogno è la nostra vera vita senza i vincoli della realtà.

“Stavo correndo ma avevo l’impressione che le gambe fossero pesanti, come se vi fossero attaccati dei pesi di piombo.”  “Dei lupi mi inseguivano e io non riuscivo a correre, cercavo disperatamente di comporre un numero di telefono per chiedere aiuto, ma non riuscivo a digitare i tasti.”  “All’improvviso il vuoto sotto di me e mi sento precipitare in un burrone profondissimo, e mi risveglio in un bagno di sudore.”  “Ero nella casa della mia infanzia, c’erano i nonni, i miei cugini,  io giocavo con loro e con noi c’erano anche i miei figli, che avevano la stessa mia età.” “Sono uscita a fare la spesa con mia madre come fosse ancora viva e abbiamo parlato del pranzo da preparare domenica, poi lei si è toccata la fronte e si è ricordata che doveva andare via, perché il suo tempo era finito.” “Ho baciato la mia ragazza e le ho detto che l’amavo, lei aveva una maglietta rossa e quella collanina che portava sempre, poi mi sono svegliato e ho ricordato che ormai era sposata con un altro, perché io avevo avuto paura di legarmi troppo.” “Ho urlato al mio capo che è un incompetente e che sono stufo di essere sfruttato  per quattro soldi, ho sbattuto la porta e ho abbandonato il posto di lavoro.” “Ho accompagnato mio figlio al primo giorno di scuola, quel figlio che non ho mai fatto nascere.” “Ho detto a mio fratello che gli voglio tanto bene e che i nostri litigi non hanno mai cambiato il nostro legame, lui mi ha abbracciato ed io mi sono finalmente sentito in pace, poi è suonata la sveglia e mi sono reso conto che non potrò mai dire quelle parole a mio fratello perché ormai è morto e che non ci siamo parlati per anni a causa di un vecchio litigio e che io non ho mai trovato il coraggio di cercarlo.”

Questi sono soltanto alcuni dei sogni che ho sentito raccontare. Noi non ci rendiamo conto dell’importanza che il mondo onirico ha nella nostra esistenza. Attraverso i sogni possiamo leggere tanto di noi stessi. Il sogno è quella parte di noi più profonda e vera, da cui percepiamo i nostri sensi di colpa, i nostri desideri, e anche i malesseri nascosti, che se riuscissimo ad analizzare a fondo, smetterebbero di tormentarci. Vi capita mai di passeggiare in un posto e sentire come se non foste davvero lì, come se il corpo fisico fosse soltanto un fantoccio e percepire il vostro vero io che vive e respira altrove? Altre volte capita invece di arrivare in un posto per la prima volta e sentire che ci siete già stati, o che è il posto giusto per voi, sentirvi tanto bene, come se finalmente il vostro corpo fisico si trovasse nello stesso posto  in cui è anche la vostra anima.

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IL BACIO

Un bacio atteso da tanto è come un sorso d’acqua gelata in un giorno d’arsura, dopo che hai scalato una collina. E’ come infilare il cucchiaino nel barattolo della2016-03-25 13.05.21 Nutella, dopo mesi di dieta ferrea. E’ come un caminetto scoppiettante in una baia di montagna, dopo che hai attraversato la tormenta. E’ come la prima boccata d’ossigeno quando stavi affogando nell’oceano. Ed è molto, molto di più, se si tratta di noi…

PERCHE’ SI RESTA LEGATI

Le persone restano legate per una luce che si crea una volta, una sera, un momento. A volte per le sensazioni provate per un semplice abbraccio si ha la forza di superare tanti ostacoli. Anelli, promesse, contratti. Sono suggelli che un’onda più alta porta via. La luce resta invece.
Di momenti brutti ce ne saranno, ma non ne parleremo più di tanto, li affronteremo e basta. Ad alta voce ricorderemo soltanto le tappe più belle che abbiamo vissuto. I ricordi del passato che si attaccheranno ai sogni del futuro e noi in mezzo, come un’12821473_754905387942564_2109306599464760075_naltalena sul mare…

LA MIA ROMA SEI TU

Cosa conta questa città?

E’ un posto come un altro.

La mia Roma sei tu.

Le tue braccia sono il mio Colosseo,

la tua virilità è la Fontana di Trevi,

il tuo caldo sangue è il mio Tevere,

sanvalentinoroma-2e nei tuoi occhi vive l’eternità del vaticano