SAI QUANTE VOLTE

Sai quante volte volevi sfogarti,
lamentarti
e non l’hai fatto,
per non appesantire gli altri,
coloro a cui vuoi bene.
Lo sai che non fa bene
tenerti tutto dentro ma,
il tuo è un atto d’amore
verso chi ami.
Brava,
hai dimostrato maturità,
perché chi è più piccolo e debole,
ha diritto a pace e serenità.
Chi è saggio sa che può sfogarsi
e parlare, crescere,
con chi ha le spalle più larghe,
con chi è pronto per capirti,
e sa ascoltare.
In fondo la vita è questa:
imparare a scegliere le persone,
imparare a scegliere i momenti,
imparare quando parlare
e quando restare zitti.
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GIORNATA NAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

Quando una donna
è abituata da sempre
a chiedere scusa
anche per ciò
che non ha commesso,
a chinare la testa
a obbedire.

Quando una donna
non sorride mai
perché nessuno
si preoccupa
di farla sorridere.
Quando una donna
veste sempre gli stessi abiti
senza mai provare
sete e merletti
profumi e gioielli.
Quella donna
impara a credere
di essere nulla.
Impara a credere che la vita
sia soltanto cupezza e rassegnazione.

Poi un giorno,
qualcuno comincia
a volerle bene,
a guardarla,
a farle notare che riesce bene
in tutto ciò che fa.
Quando una donna
comincia ad essere amata,
si rende conto che non era lei
ad essere sbagliata ma
lo erano le persone
intorno a lei.

Quando una donna
comprende di valere,
si apre uno squarcio
nel suo petto
e diventa forte,
di una forza dignitosa,
che non urla
ma fa tanto di quel rumore
col suo silenzio e col suo sguardo
che al suo passaggio
restano tutti fermi.
Quando una donna
capisce di essere
una grande donna,
senza dovere dire
grazie
a nessuno!

– Miriam Messina
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CUORE LEGGERO

E’ una sensazione stupenda, pensare a qualcuno che ci ha fatto tanto soffrire e non provare più alcun dolore, vederlo e sentirlo come un qualcosa di estraneo dalla nostra vita, qualcuno di staccato da noi, finalmente lontano e finalmente reale, non più ingigantito dal riflettore del nostro folle amore, ma un uomo qualunque, pieno di difetti, distante. Un pizzico di nostalgia magari rimane, ma il cuore è leggero e libero dal peso di un sentimento sbagliato.

– Miriam Messina

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L’AMORE TOSSICO

L’amore tossico è come le sigarette.
All’inizio ti manca in un modo incontenibile, ma se riesci a superare il periodo critico, ti rendi conto che è stupendo starne senza, ti senti ossigenato, purificato e alla fine, anche solo l’odore del fumo o semplicemente a pensare a quella persona, ti viene un senso di schifo.

– Miriam Messina73458836_2222394324526989_226288813075333120_n

LA PAURA DEGLI UOMINI

Smettiamola di giustificare gli uomini con la scusa che “hanno paura”.
Vi rendete conto delle imprese che sono riusciti a realizzare i grandi uomini della storia, per conquistare il cuore di una donna?
Hanno paura solo gli uomini che non ci tengono, che non amano.
Ho visto uomini prendere treni e aerei per stare un’ora con la persona amata.
Ho visto uomini rinunciare a donne piene di soldi e proprietà, pur di vivere con quella amata.
Ho visto uomini aspettare anni, prima di ricevere un sì, per un’uscita a cena, senza arrendersi mai , nonostante i rifiuti.
Ho visto uomini mettersi contro la propria famiglia, pur di difendere la donna che hanno scelto, a dispetto di tutto.
Sono questi gli uomini che vogliamo.
Se hanno paura non li vogliamo nella nostra vita.

– Miriam Messina75567310_1300831000077554_7814614878206820352_n.jpg

SE RESTIAMO AD ASPETTARE

Se restiamo ad aspettare per mesi,
a volte anche per anni,
certo è per amore,
ma non soltanto per l’amore
che proviamo per quella persona,
bensì pure per amore nostro,
in quanto ascoltiamo il nostro cuore,
e vogliamo essere sicuri
che gli abbiamo dato
tutte le possibilità,
persino quando75610794_2231928600240228_8073364538709245952_n
sembrava inutile
e folle.
Noi abbiamo aspettato,
ci siamo concessi
questo lusso,
in nome di ciò
a cui abbiamo creduto.

– Miriam Messina

ERA PASSATO

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Poi lui le disse che nei mesi in cui non si erano visti, era stato con un’altra, che ci aveva fatto l’amore varie volte ed era stato anche bello.
Nell’ascoltare quelle parole, le parve di non avvertire nulla. Anzi, avvertì curiosità e anche un brivido di eccitazione. Era quasi felice, che si fosse confidato, lui che non le raccontava mai nulla della sua vita privata.
Davanti a lui sorrise divertita.
Si credeva divertita.
Avrebbe voluto conoscere tutti i dettagli. Chi era quella donna? Dove l’aveva conosciuta? L’aveva cercata lui o lei? Era bella? Era giovane? Era sexy?
Non ebbe il coraggio di porre quelle domande, tanto sapeva che lui non le avrebbe risposto sinceramente.
Adesso stava con lei, sembrava tutto come prima. Avevano sempre una perfetta sintonia, ma non stavano insieme. Non si erano mai detti “ti amo” e non si erano mai fatti alcuna promessa.
Eppure erano insieme.
Era bastato che lei partisse per poche settimane, che a causa di uno stupido litigio per il quale non si erano sentiti, lui andasse a letto con un’altra?
Lo bacio’ sulla bocca prima di andarsene.
Era stata una bella serata, senza vuoti, senza noia, come sempre tra loro
Passarono circa trenta minuti, il tempo di rientrare a casa, di mettere a bollire l’acqua per il the’, il tempo di lasciar sbollire l’emozione di averlo visto, che il pensiero di lui con un’ altra, a letto, divenne una forma consistente nella sua testa. Non era una puntata di Grey’s Anathomy.
Non era una barzelletta che lui le aveva raccontato.
Le aveva detto che era stato con un’altra, e gli era anche piaciuto.
Non importava neanche più il fatto in sé, ma l’orrore che adesso si andava formando nel suo cervello , nel suo cuore, nella sua anima, era il modo in cui glielo aveva detto. Come se fosse un avvenimento come un altro, che a lei non avrebbe dovuto infastidire, perché tanto non stavano insieme, che male c’era?
Giulia guardo’ il bollitore del the’ che fischiava, con l’acqua bollente che diventava fumo bianco.
Resto’ immobile.
Guardò il filo di fumo, senti’ il tetro fischio.
Era il fischio della fine.
E non se ne era neanche accorta mentre era con lui quella sera.
Si credeva felice come sempre e invece non lo amava più.
Non lo amava più.
Per fortuna era passato.

– Miriam Messina
miriammessina.wordpress.com

I COMPLEANNI DELLE MADRI

I compleanni delle madri
si danno sempre per scontati
perché ogni mamma
rinasce con suo figlio
e la festa grande è quella
dei suoi bambini.

Quante torte
preparano le mamme
e quanto amore danno,
senza stancarsi mai.
I compleanni delle mamme
sono un pensiero distratto
nella nostra infanzia e
nella nostra giovinezza.
Un fiore, un abbraccio,
una collanina, una spilla,
una sciarpina di seta.
I compleanni delle mamme
ci sfiorano a metà
perché c’è la nostra vita
in primo piano.

Poi un giorno
quella data arriva come
una pugnalata.
E non possiamo dare più
quell’abbraccio,
non possiamo più
comprare il gioiello più bello,
il profumo più costoso,
stare seduti accanto a lei
per farla sentire tanto amata
come lei sempre ha fatto con noi.
Arriva il giorno del
compleanno della nostra mamma,
ma lei non c’è più
per dirci che le basta un bacio forte
e noi ci sentiamo persi, colpevoli, soli.

Vorremmo dirle tutte quelle parole
che non le abbiamo detto mai,
perché tanto c’è tempo e lei sta a casa
ad aspettarci.
E invece non ci aspetta più
la casa è vuota.

I compleanni delle madri arrivano
una volta all’anno
per sempre
e pesano.
Auguri mamma
oggi era il tuo.

– Miriam Messina12573925_520607298117519_6675267617948527942_n-1

PER NOI MAMME E’ DIFFICILE

Per noi mamme è difficile
perché oggi la società ci chiede troppo.
Ci chiede di essere mamme,
ma spesso non riusciamo
a goderci questi magici momenti
perché dobbiamo lavorare.
Poi ci chiedono di essere magre,
di andare in palestra,
di andare agli aperitivi,
di organizzare viaggi con la famiglia
per essere sempre al top
e dimostrare al mondo che siamo vincenti,
che abbiamo una famiglia perfetta.
Voi sapete che significa organizzare
anche un semplice fine settimana
con i figli piccoli ?
Organizzare i pasti, l’hotel,
le cose da portare, i passeggini ?
Poi ci chiedono di essere alla moda,
di avere i capelli a posto
e i tacchi alti,
altrimenti nostro marito
poi guarda le altre,
e semplicemente organizzare
due ore dal parrucchiere
sapete che significa ?
Una donna non ce la fa a essere
così perfetta, oppure ce la fa ,
ma a costo di mal di testa,
gastriti, ansia.
E poi alla fine, con questi bambini
che devono essere puliti, perfetti
fare sport, stare senza ciuccio,
senza pannolino a due anni,.
stare sempre in esposizione,
per essere i più bravi e i più belli.
Ma a noi che importa di tutto questo
teatrino care mamme ?
Prendiamoci il tempo nostro
per giocare a terra coi bimbi,
per ridere, per mangiare gelati
sul divano in tuta con loro e chiudere
il mondo fuori.
Avremo tutta la vita
per tornare in palestra,
per vedere le amiche,
per fare i viaggi
e organizzare cene coi
tacchi alti.
Adesso stiamo con i nostri figli,
per ogni minuto che vogliamo
e facciamoci coccolare da nostro marito,
riservandoci il diritto di dire:
“sono stanca amore , facciamoci portare una pizza a casa, non ho voglia di cucinare”.
Le gare a essere la più brava e la più bella
facciamole fare alle altre.
Abbracciamo stretti stretti i bimbi
e facciamo le capriole sul tappeto con loro.
Voi non potete immaginare come sono contenti i bambini
quando la mamma gioca con loro.
È una tenerezza e una sicurezza che si porteranno dietro per sempre.
Una mamma che non urla, che sorride,
che non è preoccupata, che non ha
ha il mal di testa, che ama la vita per
quella che è, semplice.
Una mamma così è la chiave
per la serenità futura di un adulto.

– Miriam Messina76693315_2224069201026168_6166015432806367232_n

UNA SOLA PERSONA

Alla fine, ognuno di noi lo sa, che quando si spengono le luci, c’è una sola persona, che con un gesto, una parola, un sorriso, un bacio, qualsiasi cosa, riesce a strapparci di dosso quella terribile solitudine della vita, quella solitudine che abbiamo imparato ad accettare, ma che in due si sopporta meglio.

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