IL TRAFFICO A ISCHIA

10615413_10204051354038195_6543602163899815659_n– La nostra isola è  un posto meraviglioso, che negli ultimi anni è stata invasa dalle automobili. Ogni famiglia ha più di due macchine e, oltre al problema del parcheggio, c’è ovviamente quello del traffico, che è diventato ormai insostenibile, in tutte le stagioni dell’anno. Dai racconti dei nostri nonni, una volta si camminava tantissimo a piedi, anche dai “pilastri” a piazza degli Eroi, tranquillamente, e lungo il cammino si incontravano tante persone, amici o conoscenti, con cui si scambiava volentieri qualche chiacchiera, mentre adesso per strada non si incontra più nessuno e per salutare un amico, si usano facebook e whats app.  Ancora negli anni 80 si camminava molto di più:  le mamme accompagnavano i figli a scuola a piedi, mentre alle scuole medie si andava ovviamente da soli camminando, anche a costo di uscire di casa quaranta minuti prima. Adesso invece anche ragazzi di 18 anni, vengono accompagnati ovunque dalle mamme, che sono diventate delle tassiste dei propri figli. I ragazzi adolescenti si vergognano quasi a camminare a piedi, attività considerata forse poco alla moda e le mamme, oramai senza polso, ma succubi dei propri figli, si prestano a uscire di casa, anche cinque volte al giorno, per scorrazzare figli sovrappeso a destra e manca. Le famiglie spendono anche 100 euro al mese per far frequentare ai bambini  i corsi di calcio, di nuoto o di danza, ma poi vengono accompagnati davanti alla palestra, guai a fare anche cento metri con le proprie gambe. Non sarebbe più semplice togliere del tempo ad altre occupazioni e scendere di casa quindici minuti prima e invece di parcheggiare in modo selvaggio proprio davanti alla palestra, creando ingorghi, lasciare l’auto nel parcheggio più comodo e fare l’ultimo tratto a piedi? A Ischia il costo della benzina è esorbitante, eppure le domeniche pomeriggio invernali si trascorrono in macchina a fare i giri delle vie del centro, in code impossibili, invece di organizzare escursioni all’aria aperta, in tanti dei posti meravigliosi di cui la natura ci ha fatto dono.  Poi ci sono quelli che per sentirsi importanti acquistano automobili enormi, suv, per nulla adatti alle nostre strade, per mostrarsi superiori alla massa, mentre magari ottimi medici, grandi professionisti, che si dedicano seriamente al proprio lavoro, guadagnando anche bene, girano in Panda o in Seicento, senza badare minimamente allo status sociale che rappresenta l’automobile. Le persone che camminano molto a piedi per Ischia, vengono additate e considerate strane, proprio perché si contano sulle dita di una mano, e le osserviamo dalle nostre auto, come fossero dei poveretti. Invece i veri poveretti siamo noi, che abitiamo in un posto stupendo e non sappiamo godercelo per nulla.

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LE CINQUE REGOLE PER UN FISICO PERFETTO

Ci chiediamo sempre come facciano le donne dello spettacolo a restare così in forma, anche dopo aver avuto dei bambini. Loro non sono diverse da noi, anche se madre natura le ha dotate di un buon metabolismo e di un’ottima base fisica.1) Prima regola: PIACERSI TANTO, AMARE NOI STESSE, imparare ogni giorno a osservare ogni particolare del nostro corpo, accettarlo e non sentirsi in colpa se dedichiamo del tempo alla nostra bellezza, anche se gli altri ci tacceranno di vanità o superficialità, perché piacersi è fondamentale per vivere sereni, non credete a chi afferma il contrario. 2) TOGLIERE AL CIBO OGNI CARICA EMOTIVA. Ciò che ingeriamo è soltanto una mescolanza di materie, spesso create in laboratorio, chimicamente, che avvelenano e appesantiscono la nostra casa, che è il nostro organismo. Come puliamo la nostra abitazione con l’aspirapolvere ed evitiamo di camminarci  con le scarpe sporche, così dovremmo evitare di inquinare il nostro corpo con sostanze nocive. La nutella non è la fonte della felicità, il barattolo con i nomi e i disegni è soltanto un’abile manovra pubblicitaria per prenderci in giro. Proviamo a svuotare il vasetto su un piatto per esaminarne la consistenza, pensiamo all’olio disgustoso che ci mettono dentro.  3) FERMARSI E METTERSI COMODE, OGNI QUALVOLTA SI INGERISCE QUALSIASI COSA, anche un semplice cioccolatino o un biscotto. Se siamo indaffarate, rimandare a dopo lo spuntino, fino a quando non si è sedute, rilassate e tranquille, e gustare il dolce, morso a morso, con intensità. Il questo modo il tempo passerà e a noi magari sarà passata anche la voglia, oppure quando la soddisferemo ci lascerà un appagamento maggiore.  4) BERE ACQUA A TEMPERATURA AMBIENTE ANCHE D’ESTATE. Appena sveglie due bei bicchieroni e poi in borsetta sempre la bottiglietta, con frequenti sorsi, anche quando non abbiamo sete. Quando poi ci siederemo a tavola, potremo gustare bevande fresche per accompagnare i cibi, ma intanto saremo già idratate di base.  5) ISCRIVERSI IN PALESTRA CON UN’AMICA MOLTO SEVERA, DETERMINATA E CONVINTA, QUASI CATTIVA, che ci bacchetterà ogni volta che non avremo voglia di allenarci. Infine, rendersi conto che ciò che mangiamo e l’attività fisica, rappresentano non solo la nostra bellezza, ma soprattutto la nostra salute, che ci permetterà di vivere più a lungo e conoscere e abbracciare i nostri nipotini.

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EMOZIONI BLU’

11947606_10206823921470648_4981518230289528941_n Non c’è un senso più grande, è inutile cercarlo nel tempo che verrà. Il senso sono quelle emozioni, quei giorni così blu che il colore del cielo e del mare ti riempie gli occhi e ti sembra di nuotare, anche se sei sulla terra, che ti sembra estate anche se è inverno. Se riesci a far durare a lungo quelle sensazioni, sei un grande mago e la tua vita non sarà trascorsa invano…