LA SOLITUDINE DELL’INTELLIGENZA

Non c’è niente di più raro che incontrare una persona intelligente e felice. Per questo, mentre tutti gli altri trovano gioia e appagamento in piccole cose, come il buon cibo, una semplice giornata di sole, un caffè con un amico, una canzoncina alla radio, o gioielli preziosi e ori, vestiti e scarpe firmati , ci sono persone che sono sempre in apnea, sempre in costruzione mentale, sempre affamati, come lupi in una steppa. Cosa può salvare questo tipo di anime vaganti? Cosa può appagare uno spirito affamato ed errante? Alcune pagine di buona letteratura rappresentano un ottimo balsamo per i momenti critici, ma non basta. La solitudine è una compagna fissa. Nessuna persona può colmarla. Né muscoli, né curve, né giacche e cravatta o tacchi a spillo e spacchi. La fame viene da dentro e così , tra mille persone appare qualche buon amico, che può comprendere qualcosa e illuminare le serate più fredde e lunghe. Un amico fidato che ascolta e capisce, che parla talvolta, che si tiene in mano i nostri silenzi e le nostre parole sbagliate, come fossero le sue e che non chiede niente in cambio. La solitudine però resta, ed è un problema soltanto nostro. Poi avviene il miracolo. Finalmente a un certo punto dell’esistenza, si trova ristoro, appare l’oasi nel deserto per il viandante assetato, si ritorna a vedere il sole, dopo anni di tenebra, e si respira a pieni polmoni l’aria pura, dopo anni e anni di soffocamento. L’incontro con una persona affine, con cui si fanno dei discorsi lunghissimi senza dire una parola, con cui c’è sazietà, verità, e trascendenza. Dicono che i gemelli se vengono separati soffrono. Si sentono sempre soli. Forse perciò questo tipo di persone, vengono comunemente chiamate, anime gemelle.

– Miriam Messina69208316_2067601506672939_8275647237673975808_o

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LE STORIE RICUCITE

Le storie ricucite
sono null’altro che compromessi.
L’amore è composto dello stesso respiro
di cui è composta la nostra stessa esistenza.
Se un uomo muore non resuscita,
se un amore muore non resuscita.
Dalle ceneri di un amore può
rinascerne uno nuovo
ma mai con la stessa persona,
sarebbe contro natura.
L’amore per essere definito tale
deve essere vivo,
avere ancora battito.

– Miriam Messina

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SONO FRANCESCO

Ciao io sono Francesco
e il 9 maggio 2019
sono diventato un angelo.
Beh, così stanno dicendo tutti
e non voglio contraddirli.
A dire il vero avrei preferito
rimanere un ragazzo in carne ed ossa
e restare a casa mia, con la mia famiglia,
andare a scuola, uscire con i miei amici e non lasciare sola la mia ragazza.
Invece adesso sono qui,
in paradiso,
anche se,
io in paradiso ci stavo già
perché vivevo a Ischia.
La mia isola è meravigliosa
e io vorrei che non cambiasse,
avevo già notato che tante cose
stavano peggiorando e
soffrivo per tante ingiustizie
e inciviltà di cui ero testimone
ogni giorno.
Quella sera stavo tornando a casa,
ero sul mio scooter,
un’auto è entrata nella mia corsia
e mi ha investito.
Mi dispiace per mamma
perché quando leggerà questa lettera,
soffrirà ancora
e vorrei che trovasse un poco di pace.
Mio padre ha ascoltato la mia voce
e sta lavorando a un grande progetto
che potrà salvare molte vite.
Mio padre sa cosa fare,
è il mio papà e mi sono sempre
fidato di lui.
Ha fondato un gruppo:
“Salviamo Francesco e gli altri angeli”
per sensibilizzare ogni singola persona,
sul gravissimo problema della guida
sregolata a Ischia.
Ogni volta che uscite di casa,
mettete in moto l’auto,
lo scooter, il furgone, la moto,
l’autobus, il taxi, il camion,
rendetevi conto che
avete un’arma,
che in pochi secondi,
potrebbe togliere la vita
a un bambino, a una donna,
a un uomo, o a un ragazzo di
17 anni come ero io.
Pensateci.
Basta un secondo.
Che fretta c’è?
Rallentate, anzi se possibile
evitate di intasare il traffico, se
non è necessario,
fate più commissioni nello stesso giorno,
andate a piedi per quanto è
possibile, evitate giri inutili.
La vita è così bella.
Voi me l’avete tolta
e non avevate il diritto.
Perlomeno adesso
cercate di salvare la vostra bella isola,
che sta morendo nello smog.
Smettetela di essere così indifferenti,
di pensare solo al vostro orticello,
senza ideali e senza sogni,
cercate di cambiare il mondo
e di farne un posto migliore,
ognuno di voi può farlo.
Io non posso più.
Fatelo in memoria mia.

– Miriam Messina

in memoria di Francesco T64272150_1964221277010963_8430292422839238656_naliercio

ALMENO UNA

Se nella tua vita
hai almeno una persona
da cui poter correre
per piangere e sfogarti
senza nessun controllo,
senza paura di apparire infantile,
senza paura di apparire patetico,
qualcuno che ti consolerà
qualsiasi cosa dirai o farai,
che ti abbraccerà
tenendoti stretta
e sussurrandoti
che andrà tutto bene,
sei già fortunata.
Ci sono persone che
non ne hanno neanche una
nella loro vita,
e sanno,
che qualora
dovessero sfogarsi
con qualcuno,
poi se ne pentirebbero
amaramente
perché
quel momento di debolezza
verrà usato
contro di loro
prima o poi.

– Miriam Messina49021113_2031369913619179_8224460818167627776_n

MI DISAMORO OGNI GIORNO

Anche oggi il mio amore si sta indebolendo:
mi sono alzata dal letto
ho aperto le tende
ho preparato il caffè
e non ti ho ancora pensato.
Ho guardato il cellulare
e non ho pensato a scriverti nulla,
ho risposto alle mie amiche
ai parenti, ai colleghi…
e non ho avuto voglia di scriverti
neanche il buongiorno.

Anche oggi il mio amore si sta indebolendo:
ho avuto mille pensieri,
nuove idee di lavoro,
nuovi libri che vorrei leggere
nuovi posti che vorrei visitare,
nuovi vestiti che vorrei indossare
e non ho pensato a te.
Ripenso alle frasi che mi dicesti
che mi fecero così male,
ma adesso non mi fanno più nulla,
ci rido sopra.
Riguardo la tua foto
e ti vedo meno bello,
quasi ridicolo…
Invece io mi trovo bella,
certamente più bella di come volevi farmi sentire tu.

Anche oggi il mio amore si sta indebolendo:
mi hai scritto un messaggio,
ho pensato a cosa risponderti,
poi mi sono distratta,
con un amico che mi ha fatto ridere,
e ho dimenticato di risponderti,
quasi quasi non lo faccio proprio,
così capirai come mi sentivo io
quando mi facevi attendere
ore e ore…

Anche oggi il mio amore si sta indebolendo,
anzi credo che abbia perso
del tutto il suo potere su di me,
e finalmente sento
di essere tornata padrona
delle mie emozioni
e della mia vita.

– Miriam Messina27751689_761571600708838_8903927356690468234_n

HO CAPITO DI AMARTI

Ho capito di amarti
quando sono restata sola
e nella distanza
dei nostri corpi
ho avvertito la vicinanza
delle nostre anime.
Ho capito di amarti
quando nella certezza del tuo cuore
non sentivo, prepotente
il desiderio del controllo.
Ho capito di amarti
ogni volta che il lavoro era duro
ma nel ricordo dei tuoi sorrisi
e dei tuoi abbracci
mi appariva leggero.
Ho capito di amarti
quelle sere in cui
tra i mille inviti alle feste
ho preferito il calore delle tue carezze.
Ho capito di amarti dalla volta in cui
mi hai riconosciuta tra mille
e mi sei venuto incontro
anche nella notte più buia
in cui sembrava che l’alba
non dovesse arrivare mai…

  • Miriam Messina19511068_1132043743562058_1409018118245513874_n

 

LA POSTA DEL CUORE

Buon giorno Miriam, le racconto la mia di storia. Ho conosciuto un uomo circa tre anni fa, impegnato da 24 anni, mai avrei immaginato di innamorarmi di lui, per me quelli impegnati non esistevano nemmeno! Eppure con le sue attenzioni, con le sue parole è riuscito a farmi capitolare. Litigavamo spesso perché io, pur mettendocela tutta, non riuscivo ad accettare la situazione, fino al momento in cui abbiamo chiuso. Per sette mesi non mi sono fatta più sentire e poi lo ha fatto lui dicendomi: ho chiesto di te, ti ho pensata, ti ho vista uscire ed entrare dal cancello di casa tua non sai nemmeno quante volte… poi da lì ha continuato a scrivermi fino a quando abbiamo deciso di ricominciare. Con il dolore nel cuore, un dolore che mi ha accompagnata sempre in questi tre anni, ho iniziato a pensare… cosa stai facendo? hai deciso di ricominciare, ma sei disposta, di nuovo, a dividere un uomo con un’altra donna? sei disposta a dividere i sentimenti? Quindi ho deciso di chiedergli se fosse innamorato di me e la sua risposta è stata: io tengo a te, sei una persona importante e per te nutro un affetto sincero. Il mondo mi è crollato addosso, come se tutto quel dolore vissuto in precedenza fosse nulla in confronto. Poi mi ha detto, sei l’unica ad avere le chiavi di questo rapporto, l’unica che può decidere di chiudere. Beh, senza amore nulla aveva più senso , mi ero illusa, DI NUOVO! Avevo creduto che lui mi amasse ed era l’unica cosa che mi faceva sentire meno in colpa nei confronti della compagna. Poi, col suo “affetto sincero” tutto è crollato…non è me che ama! Ho deciso, così, di chiudere. La cosa che mi sta facendo soffrire maggiormente non è il fatto di averlo perso( in realtà non è mai stato mio), ma il fatto che lui sia stato con me per circa tre anni,sapendo dei MIEI SENTIMENTI e, sapendo dei suoi NON SENTIMENTI. Perché? Come si può essere così egoisti e così crudeli?27654489_760698374129494_607169315600034932_n

ESSERE DONNE OGGI

M27751689_761571600708838_8903927356690468234_ni arrivano lettere quasi tutte uguali : donne molto molto innamorate, che hanno fatto tanto tanto tanto e si ritrovano sole e tristi.
Riflettiamo su questa cosa: gli uomini da piccoli hanno il loro mondo : il lavoro, lo sport, gli amici eccetera. Poi ci siamo noi donne, magari per sesso, magari perché vogliono una famiglia, magari si innamorano, ma al centro mettono sempre loro stessi, la donna è una cosa in più.
Perché non cerchiamo anche noi di fare come loro ? Chi lo ha detto che una donna deve mettere l’uomo al primo posto ?
Al primo posto dobbiamo mettere la salute, curarci di noi, sia fisicamente che mentalmente.
Poi c’è l’indipendenza economica, che vuol dire semplicemente avere di che vivere, senza dover dipendere da nessuno, per poter far la spesa o pagare le bollette.
Dopo queste due basi fondamentali, possiamo pensare all’amore, ai figli, alle nostre passioni eccetera.
Ricordate che anche sugli aerei sta scritto che la maschera per l’ossigeno, deve metterla prima la mamma e poi lei deve metterla ai figli, perché se non stiamo bene noi, non siamo in grado di far star bene neanche loro.
Noi donne dobbiamo imparare a sopravvivere. Se abbiamo serenità interiore e indipendenza economica ed emotiva, state certe che non cadiamo nella trappola delle illusioni.
Quindi prendiamo esempio dai signori uomini, e correliamoci a loro allo stesso modo in cui loro si correlano a noi.
Se poi ci capita un grande uomo, uno di quelli che sa donare, che ci rispetta, che ci ama, allora si che potremo dare tutte noi stesse, ma soltanto allora.

– Miriam Messina

SCRIVERE

Se volete scrivere, non andate a cercare le parole. Vivete intensamente, e saranno le parole a cercare voi. Arriverà un momento in cui, qualsiasi cosa starete facendo, dovrete fermarvi per forza, e scrivere. Nessuno potrà bloccarvi, neanche quella persona per cui dareste la vita. Non sentirete né i crampi della fame, né il gelo della notte…

– Miriam Messina 53918380_1828063500626742_1708661294564900864_n.jpg