GIOIE A GRAPPOLI COME L’UVA

Tutto quell’odio che ci siamo portati dentro per anni, l’indifferenza con cui ci siamo alimentati, e su cui abbiamo basato la nostra sopravvivenza emotiva, sono svaniti con la tua scomparsa, lasciando soltanto amarezza, inquietudine, tristezza. Eppure lo sapevamo già che dopo sarebbe stato tutto diverso. Avevamo vissuto già lo stesso film, e credevamo che aver provato già tanto dolore ci rendesse immuni, come aver preso già una volta la varicella. Invece la grande beffa della vita è che ti può mettere al tappeto più di una volta, anche più di due volte. È tutto random. E’ tutto casuale. Devi solo avere un buon giubbotto antiproiettile. E resistere. Poi quando ti arrivano le gioie, arrivano come i grappoli d’uva, tanti acini tutti insieme, che non sai se mangiarli tutti o lasciarli lì, e ti viene rabbia perché  ci vorrebbe un10592662_10153459756502922_1111236748160451676_n po’ di ordine, una giusta frequenza e invece devi prendere tutto come viene, anno dopo anno, fino a quando gli anni cominciano a diventare talmente veloci che non riesci neanche più a contarli.

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Ti amo avvelenato

Meglio non dirlo mai, perché un “Ti amo” pronunciato e poi messo lì, come un vaso di fiori a centrotavola, poi appassisce, come i fiori. Un “Ti amo” ignorato diventa veleno. Non dirlo mai. Nascondilo con tutta la forza che puoi e fallo crescere dentro di te. Resterà puro. Senza macchia. Non verrà sporcato dall’indifferenza, dalla volgarità, dalla derisione, dalla vigliaccheria, dalla paura, dalla cattiveria. Regala abbracci, baci, ti voglio bene, cioccolatini con frasi romantiche e teneri pelouche, ma tieni blindate quelle due parole, perché quando incontrerai chi ne è davvero degno, dovrai regalargliele intatte e magiche come merita quella persona…10359151_947032561979264_503222423448176720_n

CI CREDETE A UN AMORE NATO IN TV?

E voi ci credete agli amori nati in un programma televisivo? La storia del bel napoletano Amedeo e della pugliese Alessia, ha fatto sognare gli appassionati del genere. Inizialmente sembrava la solita storia del bel ragazzo corteggiato e delle ragazzine in cerca di visibilità e di un passaggio televisivo. Chi ha avuto la pazienza e la voglia di seguire la storia, avrà notato però già da subito l’attrazione fatale nata tra Amedeo e Alessia, che però non è culminata da subito nelle appassionate effusioni e nei baci infuocati in cui il bell’Amedeo  si è lasciato andare con quasi tutte le sue corteggiatrici. Alessia gli ha fatto aspettare il bacio, e ha deciso che glielo avrebbe concesso soltanto al momento giusto. Così è partito l’antagonismo tra i due: lui la accusava di essere falsa, di non tenerci abbastanza e lei si è distaccata, al punto che vedendo lui fare lo sdolcinato con tutte quante, ha cominciato a diventare aggressiva e ad accusarlo di superficialità. Fino a quando lui ha iniziato ad aprirsi, a parlare con lei come non faceva con le altre, a raccontarle che era stanco di storie troppo facili e aveva bisogno di una ragazza che lo facesse pensare, che lo incuriosisse, che gli facesse cadere la corazza in cui si era rifugiato da sempre e che non fosse subito pronta a lanciarsi tra le sue braccia. L’orgoglio, e le tentazioni di altre ragazze però, hanno avuto ancora la meglio, fino a quando lui l’ha eliminata dal programma, dopo che lei gli aveva confessato il suo amore, forse spaventato da sentimenti troppo profondi a cui non era pronto. La mancanza però lo ha portato a riflettere e al momento di scegliere ha eliminato tutte le altre per scegliere lei, a sorpresa, quando tutti pensavano che oramai fosse esclusa definitivamente. Voi cosa pensate? Può nascere un sentimento in un programma televisivo? Io credo che il modo troppo facile di conoscersi e di finire a letto, dell’epoca moderna, abbia tolto un pò quella magia dell’attesa,  invece in questo gioco televisivo, che impedisce di telefonarsi o di vedersi per una settimana intera, che impedisce di chattarsi e di stare troppo presto in un’intimità non abbastanza desiderata, ci sia la possibilità di imparare a rispettare i tempi dell’attesa, del desiderio, della conoscenza. Adesso i due stanno vivendo una favolosa storia d’amore sotto i flash dei fotografi e oggi sono partiti per il programma “Temptation Island” in cui verranno separati e subiranno le tentazioni di altri affascinanti single, che faranno di tutto per farli lasciare. Eppure noi romantici crediamo che quando esiste un legame forte e magico che si instaura tra due persone, anche se si può cadere in piccole tentazioni, i fili non si spezzano11215747_1114117065272007_5165759547938980271_n e l’incontro delle anime resta forte per molto tempo, fino a quando la vita stessa non decide di scioglierlo.

IL DESTINO NON ESISTE

Sì, è vero,  ci sono avvenimenti  che non dipendono dalla nostra volontà, persone che ci troviamo accanto senza averle cercate, dolori che ci sovrastano e che non possiamo controllare. E’ anche vero però che se abbiamo un desiderio, un progetto, con la nostra volontà noi possiamo realizzarlo, se ci lavoriamo sopra. Quando incontriamo una persona cominciamo a osservare i segnali: ogni piccola cosa la vediamo come un messaggio, e se prima di un appuntamento c’è qualche intoppo o qualche difficoltà, tendiamo ad arrenderci. Se poi qualcosa va male nel realizzare i nostri progetti di coppia, piccoli o grandi che siano, pensiamo che il fato voglia avvisarci di lasciar perdere e mollare la presa. Ebbene ciò accade quando non amiamo abbastanza, quando la persona prescelta non ci convince, per cui sarà facile affermare che il destino non ci è stato propizio. Qualora invece fossimo intimamente convinti che senza quella persona la nostra vita non avrebbe senso, o perlomeno non sarebbe luccicante e stratosferica come lo è con lei,  allora gli impedimenti sarebbero soltanto degli ostacoli da superare e dei test per mettere alla prova il nostro sentimento. Il destino quindi cosa è se non un comodo alibi per lasciar andare via ciò che non desideriamo abbastanza? La volontà di un uomo di avere una donna non teme  la distanza, il tempo, la gente, l’orgoglio, la società, il denaro, il potere. Era scritto che dovessimo stare insieme e se nessuno lo ha inciso sull’asse del destino, lo incideremo noi, lettera a lettera, giorno per giorno, gradino dopo gradino, lacrima dopo lacrima, dolore dopo dolore e ne usciremo vincitori.2013-12-18 15.21.30

MAMMA PERCHE’ VIVIAMO?

Ti vedranno con gli occhi accesi dalla passione e un sorriso radioso. Ti ascolteranno parlare dei tuoi sogni, dei tuoi ideali, e scuotendo la testa ti diranno che sei un’illusa sognatrice, che la vita è ben altro, che la felicità non esiste, che l’amicizia non esiste. Tu ascolta pure le loro ragioni e le loro motivazioni, che saranno sicuramente tristi come le loro storie, e soprattutto come la loro realtà. Purtroppo non c’è niente di peggio per chi ha una vita vuota o insoddisfatta, che credere che qualcuno possa invece essere lieto e sereno, addirittura felice. Ciò comporterebbe assumersi la responsabilità dei loro fallimenti, e invece distruggendo i tuoi sogni loro si sentiranno sicuri, perché mal comune è mezzo gaudio. Tu però ricorda sempre che chi ha realizzato grandi sogni e grandi imprese non ha ascoltato nessuno, se non persone pulite e coraggiose, con una gran testa piena di cognizioni e di idee. Resta nella tua luce e scansa chi ti vuole offuscare, circondati di persone migliori di te, che avranno voglia di insegnarti e che vogliano realizzare le loro aspirazioni. Ricorda anche che la vita11280616_10206176326761185_330312622_n è breve e il tempo che ci resta comincia da adesso e tocca a noi renderlo il miglior tempo possibile. Il passato non conta più. Nasciamo oggi, col nostro bagaglio di errori, che ci rendono più saggi, ma dobbiamo conservare sempre la purezza dei bambini, pensare semplice, parlare semplice, vivere semplice, assaggiare i frutti di stagione sputando i semi e sporcandoci le mani di succo zuccherino. E se vostro figlio di 6 anni vi chiederà: “perché viviamo?”, voi rispondete pure: “Per essere felici, per godere, per viaggiare, per amare, per mangiare bene e avere tanti amici e tanto amore”.

PEZZI DI TE

Ero stanca di cercare i tuoi occhi in qualcuno, il sorriso in un altro, e voltarmi perché quella voce sembrava la tua, e più avanti confonderti col passo svelto di un altro ancora. Era come se ti fossi separato in tanti pezzettini sparsi per il mondo, disseminati per farmi impazzire. Non avevo neanche più una foto per rivederti almeno una volta come eri tu davvero, reale e non spezzettato dal mio cercare. Avrei voluto che finalmente qualcuno mi guardasse e mi parlasse, e non avesse più niente di tuo, una persona completamente diversa. Ma era tutto inutile. Con qualunque altra persona mi sarei sentita sola. Invece nella mia solitudine almeno tu eri con me, mi avevi promesso che non mi avresti lasciata mai, e volevo crederti, nonostante tutto, volevo crederti…10857933_10204812182498431_436250048768638407_n

IL TEMPO PER PIANGERE

Improvvisamente guardandosi allo specchio sussultò, si rivide dopo tanti giorni, in cui non si era davvero guardata. Si rese conto che ancora non aveva pianto, forse qualche lacrima era scesa sommessamente e silenziosamente, ma non era mai restata davvero sola, per poter sbattere i pugni contro il muro, per poter finalmente far cambiare espressione a quella piccola faccia, sempre così dolce e sempre uguale. Se hai un dolore dentro e non hai niente da fare te ne vai al mare, ti fai una corsa, urli contro il cielo e imprechi controvento, puoi ascoltare musica a occhi chiusi o dondolarti sull’altalena del ricordo. Se invece hai una serie di impegni pressanti e un bambino che ti guarda per scrutare la tua espressione, non puoi piangere, non puoi gridare, devi restare sempre in te e così diventi talmente brava a raccogliere sempre i cocci sparpagliati sul pavimento, che poi non hai voglia di fabbricarne altri di tuoi, perché poi dovresti anche raccoglierli, e sei stanca, perché la vita non è un film, indonna7 cui trascorri le serate con una scatola di cioccolatini a guardare per l’ennesima volta “Casablanca” piangendo e ricordando, ma la vita ti vuole pronta, attiva, e devi lavorare, devi essere presente, devi essere sorridente, perché per essere infelici ci vuole tempo e da un certo punto della vita in poi, tempo non ce n’è più…

BALLERINE SULL’ACQUA

Eravamo ragazzi alle nostre prime esperienze e passeggiando sulla spiaggia, cominciò a piovere piano. Con lo sguardo incantato alla superficie del mare mi raccontasti che tua madre da piccolo ti diceva che le gocce di pioggia sul mare, erano come ballerine. A distanza di anni, ci siamo rivisti, casualmente, da amici, con le nostre nuove vite felici e i nostri figli e, raccontandoci, mi venne in mente quel ricordo e ne parlai con te. Te ne sei  stupito. Non credevi potessi ricordare un simile particolare. Quando in una storia, ci si racconta a cuore aperto, ci si confida, sono quelle le emozioni che restano dentro a distanza di anni, che cancellano i dolori, i rancori, le piccole beghe amorose, ed è così, che finito l’amore, si può restare anche amici. Perché le persone del nostro passato ci hanno tutte regalato qualcosa di unico e prezioso, perché legato a quel periodo della nostra vita che non tornerà più, e deve essere davvero bello riuscire ad pioggia_sul_lagoessere buoni amici o anche semplicemente amici, con chi un tempo si è amato e adesso non si ama più.