NON SAPEVA

 

 

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Non sapeva nulla dell’amore.
Glielo spiegavano ogni volta
le sue braccia
senza vane parole.
Non sapeva nulla
delle finzioni della gente
perché viveva
in un corpo di aria e
in un mondo di luce.
Non sapeva
andare in altro posto
anche se le vie erano segnate.
Sapeva soltanto
tornare
ritornare
a casa.

Miriam Messina

VOGLIO CHE RESTI

Voglio che resti soltanto tu
tra le pagine del mio diario
che ho scritto nelle notti
senza luna e senza pace.
Voglio che resti ancora tu
tra le vertigini della mia vita
azzurra di mare
e bianca di spuma di sogno.
Voglio che resti per sempre tu
tra le mie braccia di neve
tra la notte dei capelli
e sul sangue delle mie labbra.
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LE FRUSTRAZIONI

Nella nostra vita quotidiana, ognuno di noi è soggetto alle frustrazioni. Sul lavoro non siamo valorizzati come meritiamo, nel rapporto di coppia non veniamo capiti profondamente, gli amici non sono disponibili quando ne avremmo bisogno, la nostra immagine allo specchio non ci restituisce ciò che desidereremmo vedere. Anche se in termini differenti, ognuno di noi è soggetto giornalmente a piccole o grandi frustrazioni. Il modo in cui reagiamo ad esse, fa la differenza tra un individuo e un altro. Molti uomini sul lavoro hanno un atteggiamento da zerbino, non hanno il coraggio di controbattere a piccole o grandi ingiustizie, e poi tornano a casa dalla moglie e si sfogano con lei, urlando, sbraitando,  rovesciando su lei  le mancanze che sentono dentro di loro. Frasi come: “non sei capace di fare nulla, sei una persona inutile” che vorrebbero rivolgere a loro stessi, ma che urlano alla malcapitata moglie. Un altro esempio può essere un uomo che viene manipolato da una donna, che lo tratta come una nullità nella vita di coppia e lui poi sfoga in azienda sui propri dipendenti le sue incompiutezze sentimentali. Ci sono poi alcuni genitori, che non essendo soddisfatti della propria carriera, riversano sui figli le loro aspettative, facendoli diventare dei piccoli robot, costretti a ore di pianoforte o di sport per cui non sono predisposti, soltanto per soddisfare le loro aspettative deluse. Per non parlare dei genitori che sono ossessionati dai buoni voti e fanno a gara con gli altri genitori a chi ha il figlio più bravo a scuola, senza pensare che un alunno non va giudicato soltanto dai voti, ma da una serie di comportamenti e piccoli successi che fanno parte del cammino scolastico. Ci sono poi le donne deluse dall’aspettativa del principe azzurro, che devono scaricare la frustrazione del loro matrimonio fallito sul tutto il restocoppia_litigio-645x430 del genere maschile. Ecco, io credo che imparare a gestire le nostre frustrazioni e canalizzarle nel modo giusto, sia una grande prova di maturità e di consapevolezza. Capire quando non siamo contenti e nello stesso tempo riuscire a sfogare nel modo giusto il nostro malessere, senza farlo pesare sugli altri. Riuscire a perdonarci per i nostri insuccessi, volendoci bene senza essere troppo severi con noi stessi, capire come fare a stare meglio: parlare con un amico sincero, fare uno sport, camminare all’aria aperta, insomma “sfogare” nel modo giusto, senza fare del male a noi stessi e neanche alle persone che amiamo. Non c’è niente di più brutto che essere gentili e accomodanti con tutti: colleghi, superiori, conoscenti, e poi buttare tutto il nostro fango interiore sulle persone che ci vogliono sinceramente bene e che ci sono sempre state vicine. Questo è un grandissimo fallimento nella vita: non riuscire a premiare chi ci fa del bene, dando il meglio di noi stessi a chi non lo merita e scaricandoci su chi ci ama. Un grandissimo fallimento che dovremmo evitare assolutamente.

LA COPERTA

L’amore profondo di una persona che tiene veramente a te, è come una coperta calda che ti riscalda i freddi inverni. Quando mancherà, sentirai il gelo nelle ossa. Era soltanto una coperta, penserai, eppure riusciva a proteggerti e farti stare bene per tutta la notte.16300044_986426458123788_4360705175141830347_o
~ Miriam Messina

LA NOSTALGIA DOLCE

16298816_982309635202137_7159553860625146300_nC’è una nostalgia dolce che ci assale in alcuni momenti di felicità. È un piccolo senso di colpa per coloro che amiamo e che in quel momento non sono con noi a condividere quell’attimo. È un dolore sottile per il ricordo di altre felicità passate e ormai lontane. È una catena leggera attaccata alla gamba, mentre camminiamo sul sentiero del sole. È dolce ma con un pizzico di amaro sulla lingua.

IL FUTURO ARRIVA UN GIORNO ALLA VOLTA

Buongiorno. Stamattina un uccellino mi ha detto che dobbiamo sempre sorridere perché la vita è un dono, che siamo privilegiati a stare su questa terra, che se siamo stanchi perché dobbiamo occuparci di chi è malato, stiamo facendo il lavoro più nobile del mondo, che se siamo tristi, i nostri cari dal cielo piangono e se abbiamo paura del futuro, è una parola che non esiste, perché arriva un giorno alla volta, come sempre.12369022_10207461859098690_7786948778080053129_n 

QUANDO AVRAI DIMENTICATO?

Quando potrai dire finalmente di averlo dimenticato? Quando non rischi più di pronunciare il suo nome quando chiami un’altra persona. Quando ti dimentichi di guardare il suo profilo social per un giorno intero. Quando non cerchi con lo sguardo, per strada, tutte le automobili come le sue. Quando la mattina riesci a fare colazione e vestirti, senza che il suo pensiero ti abbia ancora sfiorato; quando riuscirai finalmente a buttare via il biglietto del primo cinema che avete visto insieme. Quando la smetti di fare ragionamenti inutili su cosa sarebbe potuto stare e non è stato. Quando i lineamenti del suo viso non ti sembreranno più così perfetti e il profumo della sua pelle non sarà più l’unica droga  da cui dipendi; quando ti viene voglia di indossare un bel vestito anche se lui non potrà vederti. Quando finalmente riuscirai a sentirti felice, anche per due ore intere, con un’altra persona che non sia lui, ma soprattutto quando non lo odierai più, ma proverai un distacco quasi simile alla tenerezza, all’affetto, per ciò che era per te, e che per fortuna adesso, 12573925_520607298117519_6675267617948527942_n-1non è più.