SE MORISSI

Rispondiamo male e siamo cattivi con coloro che sono deboli e ci vogliono bene. Che eroi che siamo. Poi con gente che ci ignora siamo capaci a fare inchini e gentilezze. Impariamo a fare il contrario. Pensiamo un poco: se oggi morissi, a chi dispiacerebbe davvero? Ve la do’ io la risposta: soltanto ai vostri genitori. I figli forse, soltanto perché dovrebbero affrontare un trauma, ma se siete pessimi genitori, non mancherà la vostra presenza .
Se non è così e mi sbaglio, allora vuol dire che siete fortunati. Rallegratevi.
– Miriam Messina

L’AMORE TOSSICO

L’amore tossico è come le sigarette.
All’inizio ti manca in un modo incontenibile, ma se riesci a superare il periodo critico, ti rendi conto che è stupendo starne senza, ti senti ossigenato, purificato e alla fine, anche solo l’odore del fumo o semplicemente a pensare a quella persona, ti viene un senso di schifo.

– Miriam Messina93435461_2551829991583419_7957640364360204288_n

IL SEME

Stamattina ho fatto un buco, sì un buco nel terreno di un piccolo pezzo di terra nel mio giardino.
Scavando con le dita, senza guardarmi intorno, ho trovato un seme.
L’ ho tenuto stretto forte nel pugno della mia mano.
Quel seme è la mia vita, sì sono io.
Ha il mio nome. L’ ho pulito, l’ho messo in un bicchiere e l’ho poggiato sulla tavola. Mentre lo guardavo ho rivisto me da piccola, gli errori, le paure, le sconfitte. Ho rivisto tutti i piccoli traguardi che ho sempre raggiunto, le persone che ho amato e quelle che mi hanno amato. In quel seme ci sono io, la mia vita, che è solo mia, perché il seme è uno.
Intorno a me c’è adesso paura, sgomento, incertezza. Io sono serena. Il mondo fuori non è il mondo dentro.
La forza non va presa dall’esterno, dagli oggetti, dal denaro, dalle persone, ma da dentro. Fate anche voi la vostra buca. Se non avete un terreno, prendete un vaso e scavate, fino a che non troverete il vostro seme. Se il seme non basta per darvi serenità, vuol dire che non siete ancora pronti. In quel caso dovrete cercare dei maestri, intelligenti, generosi, colti, divertenti e con esperienza di vita.
Trovate bravi maestri, ma tenete l’occhio sempre puntato sul vostro seme e non avrete più paura.
– Miriam Messina

SMETTILA DI GIUSTIFICARTI

Ti scoprirai libero il giorno in cui parlando con qualcuno, non ti applicherai più a giustificare la tua vita.
Giustificare il tuo modo di porti, il posto in cui abiti, il lavoro che hai scelto, le tue amicizie , la tua casa, le tue abitudini, i vestiti che indossi.
Quanto tempo ed energie perdiamo nel giustificare noi stessi agli occhi degli altri?
Una persona libera ha come punto di riferimento soltanto il proprio percorso e i propri obiettivi.
Tanto per gli altri non andrai mai bene.
Se hai un figlio, ti chiedono perché non ne hai due, se hai due femmine, ti chiedono perché non provi ad avere un maschietto, se non ne hai, ti fanno sentire mutilata, come se solo i figli ci rendessero felici e completi.
Se sei single, ti chiedono perché non ti fidanzi, se convivi, ti chiedono perché non ti sposi, se hai figli e lavori, sei una mamma degenere, se fai la casalinga, sei una fallita.
Se vesti bene, badi troppo all’apparenza, sei frivola e snob, se vesti casual, sei una pezzente.
La gente avrà sempre da giudicare, tu però smettila di dare giustificazioni.
Se sei in crisi con tuo marito e vuoi lasciarlo, non devi spiegare perché, se ti stai vedendo con qualcuno e ti piace, non devi giustificare perché, anzi non devi dirlo proprio a nessuno, se vuoi stare bene con quella persona.
Se hai rotto l’amicizia con un’amica, non devi spiegarlo agli altri Il motivo, se vuoi cambiare lavoro , a nessuno devono interessare le tue motivazioni.
Non devi niente a nessuno, tranne che a te stessa, e alle poche persone che ti sono sempre state vicine e ti hanno aiutato.