PAROLE COME FARFALLE

Avevo un mucchio di parole conservate in un sacco, come quei cestoni con i giochi dei bambini.
Avevo quelle parole tutte accumulate, in attesa di prendere vita, di venire alla luce.
Un mattino di sole quelle parole hanno deciso di uscire e sono volate come farfalle sulla tua persona.
Due sugli occhi, una sulla bocca, altre tra i capelli, sulle spalle, sulle mani, e la più bella sul petto, sul tuo cuore ♡

– Miriam Messina 54368181_1828068363959589_6555894086987939840_n.jpg

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QUANDO UNA DONNA

Quando una donna
è abituata da sempre
a chiedere scusa
anche per ciò
che non ha commesso,
a chinare la testa
a obbedire.

Quando una donna
non sorride mai
perché nessuno
si preoccupa
di farla sorridere.
Quando una donna
veste sempre gli stessi abiti
senza mai provare
sete e merletti
profumi e gioielli.
Quella donna
impara a credere
di essere nulla.
Impara a credere che la vita
sia soltanto cupezza e rassegnazione.

Poi un giorno,
qualcuno comincia
a volerle bene,
a guardarla,
a farle notare che riesce bene
in tutto ciò che fa.
Quando una donna
comincia ad essere amata,
si rende conto che non era lei
ad essere sbagliata ma
lo erano le persone
intorno a lei.

Quando una donna
comprende di valere,
si apre uno squarcio
nel suo petto
e diventa forte,
di una forza dignitosa,
che non urla
ma fa tanto di quel rumore
col suo silenzio e col suo sguardo
che al suo passaggio
restano tutti fermi.
Quando una donna
capisce di essere
una grande donna,
senza dovere dire
grazie
a nessuno!

– Miriam Messina53556632_1815905591842533_4784787124740161536_n.jpg

Che ne sanno i 2000 della nostra tristezza di stasera. Noi non avevamo internet, facebook, instagram, Sky. Avevamo lo stereo, avevamo la tv col tubo catodico e italia uno, che il giovedì sera trasmetteva Beverly Hills. Noi eravamo sempre Brenda, perché Kelly era diversa, era troppo sofisticata. Guardavamo la loro storia e avevamo una certezza, che il futuro sarebbe stato lungo e infinito, perché da ragazzi ci sentiamo immortali.
Poi a distanza di anni ci vengono a dire che Dylan non c’è più e di colpo ci rendiamo conto che stiamo vivendo nel futuro e davanti a noi non c’è più l’infinito.

– Miriam Messina

L’attore Luke Perry ci lascia a soli 52 anni , a causa di un ictus. Divenne famoso con la serie cult anni 90 Beverly Hills 90210.

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UN PICCOLO MONDO IDEALE

Io lo vorrei
che tu mi sentissi tua.
Un piccolo mondo ideale nostro in cui rifugiarci
contro la cattiveria della gente
contro questa realtà che va a rotoli
senza ideali
contro la paura di questa guerra alle porte..
Vorrei che pensando a me tu avessi il cuore leggero.
Noi
la nostra passione
la voglia di abbracciarci e non pensare più a niente..

– Miriam Messina

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ERA PASSATO – ROMANZO BREVE

Poi lui le disse che nei mesi in cui non si erano visti, era stato con un’altra, che ci aveva fatto l’amore varie volte ed era stato anche bello.
Nell’ascoltare quelle parole, le parve di non avvertire nulla. Anzi, avvertì curiosità e anche un brivido di eccitazione. Era quasi felice, che si fosse confidato, lui che non le raccontava mai nulla della sua vita privata.
Davanti a lui sorrise divertita.
Si credeva divertita.
Avrebbe voluto conoscere tutti i dettagli. Chi era quella donna? Dove l’aveva conosciuta? L’aveva cercata lui o lei? Era bella? Era giovane? Era sexy?
Non ebbe il coraggio di porre quelle domande, tanto sapeva che lui non le avrebbe risposto sinceramente.
Adesso stava con lei, sembrava tutto come prima. Avevano sempre una perfetta sintonia, ma non stavano insieme. Non si erano mai detti “ti amo” e non si erano mai fatti alcuna promessa.
Eppure erano insieme.
Era bastato che lei partisse per poche settimane, che a causa di uno stupido litigio per il quale non si erano sentiti, lui andasse a letto con un’altra?
Lo bacio’ sulla bocca prima di andarsene.
Era stata una bella serata, senza vuoti, senza noia, come sempre tra loro
Passarono circa trenta minuti, il tempo di rientrare a casa, di mettere a bollire l’acqua per il the’, il tempo di lasciar sbollire l’emozione di averlo visto, che il pensiero di lui con un’ altra, a letto, divenne una forma consistente nella sua testa. Non era una puntata di Grey’s Anathomy.
Non era una barzelletta che lui le aveva raccontato.
Le aveva detto che era stato con un’altra, e gli era anche piaciuto.
Non importava neanche più il fatto in sé, ma l’orrore che adesso si andava formando nel suo cervello , nel suo cuore, nella sua anima, era il modo in cui glielo aveva detto. Come se fosse un avvenimento come un altro, che a lei non avrebbe dovuto infastidire, perché tanto non stavano insieme, che male c’era?
Giulia guardo’ il bollitore del the’ che fischiava, con l’acqua bollente che diventava fumo bianco.
Resto’ immobile.
Guardò il filo di fumo, senti’ il tetro fischio.
Era il fischio della fine.
E non se ne era neanche accorta mentre era con lui quella sera.
Si credeva felice come sempre e invece non lo amava più.
Non lo amava più.
Per fortuna era passato.

Miriam Messina

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LA POSTA DEL CUORE

Stamattina mi ha riscritta una ragazza di cui avevo gia pubblicato la lettera. Lui la aveva lasciata senza spiegazioni dopo un intenso, anche se breve, periodo di frequentazione, e lei non capiva il perché. Ecco la spiegazione di lui. Assurdo veramente.
La ragazza si chiama Tatiana e a lei non importa dell’anonimato, infatti lei non ha nulla di cui vergognarsi. Aiutatela a uscire fuori da questo dolore, lei risponderà personalmente ai vostri commenti. Buona domenica 

“Ieri sera mi ha chiamata, ribadendo che sia finita. Ha detto che voleva farlo già da prima di capodanno però non ha avuto il coraggio e non voleva rovinare tutto. Allora penso a tutte le cose che abbiamo fatto a capodanno ma io l’ho visto come sempre. Dice che un po’ per la distanza (1 ora) e non ce la fa più, e poi perché lui non sta più bene perché io lo accontento in tutto e mi faccio in quattro per non farlo arrabbiare, quindi praticamente sono stata lasciata perché sono buona con lui. Mi ha detto mi dispiace non me la sento di andare avanti, si è scusato per come mi ha lasciata due settimane fa e mi ha salutata”

SMETTILA DI GIUSTIFICARTI

Mi sono scoperta libera il giorno in cui parlando con qualcuno, non mi sono applicata più a giustificare la mia vita.
Giustificare il mio modo di pormi,  il posto in cui abito, il lavoro che ho scelto, le mie amicizie , la mia casa, le mie abitudini, i vestiti che indosso.
Quanto tempo ed energie perdiamo nel giustificare noi stessi agli occhi degli altri?
Una persona libera ha come punto di riferimento soltanto il proprio percorso e i propri obiettivi.
Tanto per gli altri non andrai mai bene.
Se hai un figlio, ti chiedono perché non ne hai due, se hai due femmine, ti chiedono perché non provi ad avere un maschietto, se non ne hai proprio, ti fanno sentire mutilata, come se solo i figli ci rendessero felici e completi.
Se sei single, ti chiedono perché non ti fidanzi, se convivi, ti chiedono perché non ti sposi, se hai figli e lavori, sei una mamma degenere, se fai la casalinga, sei una fallita.
Se vesti bene, badi tropo all’apparenza, sei frivola e snob, se vesti sportiva, sei una pezzente.
La gente avrà sempre da giudicare, tu però smettila di dare giustificazioni.
Se sei in crisi con tuo marito e vuoi lasciarlo, non devi spiegare perché, se ti stai vedendo con qualcuno e ti piace, non devi giustificare perché, anzi non devi dirlo proprio a nessuno, se vuoi stare bene con quella persona.
Se hai rotto l’amicizia con un’amica, non devi spiegarlo agli altri Il motivo, se vuoi cambiare lavoro , a nessuno devono interessare le tue motivazioni.
Non devi niente a nessuno, tranne che a te stessa, e alle poche persone che ti sono sempre state vicine e ti hanno aiutato.

– Miriam Messina
miriammessina.wordpress.com

NON TI PENSO PIU’

Ciao, ti sto scrivendo soltanto per farti sapere che non ti penso più,
che ho scordato il profumo aspro della tua pelle e il bassofondo sordo della tua voce.
Non apro più gli occhi la mattina immaginando cosa stai facendo e non ti cerco più nel traffico della città.
Non guardo più47571867_1694936770606083_2836471624335622144_n.jpg ogni vetrina pensando di regalarti quella camicia o quegli occhiali.
Non ho più paura del futuro senza di te. 
Non ti sogno più e non penso più continuamente a cosa scriverti.

– Miriam Messina

PEZZI DI TE

Ero stanca di cercare i tuoi occhi in qualcuno, il sorriso in un altro, e voltarmi perché quella voce sembrava la tua, e più avanti confonderti col passo svelto di un altro ancora. Era come se ti fossi separato in tanti pezzettini sparsi per il mondo, disseminati per farmi impazzire. Non avevo neanche più una foto per rivederti almeno una volta come eri tu davvero, reale e non spezzettato dal mio cercare. Avrei voluto che finalmente qualcuno mi guardasse e mi parlasse, e non avesse più niente di tuo, una persona completamente diversa. Ma era tutto inutile. Con qualunque altra persona mi sarei sentita sola. Invece nella mia solitudine almeno tu eri con me, mi avevi promesso che non mi avresti lasciata mai, e volevo crederti, nonostante tutto, volevo crederti…

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