RAGGOMITOLARE I PENSIERI

Raggomitolare di nuovo i pensieri, perché ti svegli una mattina e ti ritrovi con tutte le emozioni sciolte per la stanza, che sembra che ti scappino da tutte le parti, dalle finestre, dai balconi, dalla testa…Anche dalla tazza del latte mi scappavano i biscotti quella mattina e passai tutto il tempo a rincorrerli giù per le scale, per paura che qualcosa o qualcuno me li portasse via…

Biscotti
Biscotti

La fortuna di un uomo

La fortuna di un uomo è incontrare una vera donna. Una donna che ti fa cadere negli abissi della passione e poi, un attimo prima che stai annegando, ti porge il braccio e ti tira sù, e ti abbraccia come una bambina. Una donna che ti viene a prendere al lavoro, lascia i bimbi dai nonni, ti tiene per mano e ti porta a passeggiare in riva al mare, senza scarpe, capelli al vento e ti bacia come fosse la prima volta. Una donna per cui la casa è soltanto la vostra casa, il vostro nido, e non un santuario patinato di cui vantarsi con le amiche. Una donna che magari non ama cucinare, ma impara i tuoi piatti preferiti,11178380_1577337582542641_7695784388788634202_n che non ti fa i regali al compleanno o a Natale ma te li nasconde nel bauletto dello scooter con un fiocco enorme e un bigliettino scritto a mano. Una donna che mangia sano, fa sport e si fa bella tutti i giorni, perché la bellezza esteriore è lo specchio di quella interiore. Una donna che sta con te perché ha scelto te e non per le cose che hai, ma per le cose che sei, che ama i tuoi occhi, la tua bocca, ma anche il tuo intestino, il tuo fegato, i tuoi polmoni. Sì, perché si dice che se ami qualcuno, ami anche i suoi organi interni. Una donna che per stare bene con te, è gentile con la suocera, anche se è una iena, e non viene a sbatterti ogni giorno in faccia le cattiverie che fa. Una donna che qualunque cosa succederà, non macchierà mai l’immagine del padre agli occhi dei figli.

Il terzo occhio e il mostro a due teste

Erano così sicuri che sarebbe stato perfetto, perché lo avevano desiderato a lungo, e nei loro pensieri era semplicemente necessario creare l’incontro e poi tutto avrebbe percorso i binari stabiliti dalla loro fantasia. La realtà però si diverte sempre a beffare chi è troppo sicuro, e così ci furono ferite, contusioni, lussazioni, parole giuste non dette  e parole sbagliate ripetute.  Visto dal loro dentro fu terribile, inconcepibile e imperdonabile.   La delusione si sostituì minuto dopo minuto all’aspettativa e alla felicità iniziali, per poi trasformarsi in un mostro a due teste quando si separarono, senza quasi un saluto.  Eppure c’era qualcun altro con loro quella sera, che li osservò con tenerezza per tutto il tempo.   Avrebbe voluto confortarli quando si separarono e dire loro quelle parole che li avrebbe fatti stare meglio, quelle parole che non potevano dirsi a vicenda, perché lo specchio reciproco della delusione li appannava e li sconfortava. Quel “terzo occhio” era ciò che il loro legame aveva creato, quello spazio in cui entrambi avevano riversato i loro pensieri, le loro speranze e le loro paure.   Viveva di vita propria e si arricchiva di giorno in giorno di nuove e mozioni e sensazioni. Avrebbe voluto dire loro che non conta come vadano le serate, non contano le parole sbagliate e le aspettative deluse. Contano soltanto 11280225_10206133662494605_867027051_ni protagonisti, conta con chi scegli di sbagliare.

La vita è leggerezza

La vita è leggerezza.11161361_1013053938712460_2569316182987450649_nDa piccola quando andavo a scuola le mattine di pioggia mi divertivo ad osservare le foglie che galleggiavano sui rigagnoli ai margini della strada, fino a quando non trovavano un ostacolo. Poi la forza dell’acqua le faceva avanzare ancora e facevamo la strada insieme.

LA DONNA

2014-11-07 19.37.40Com’ è facile definire una donna con una sola parola, un solo aggettivo..Se sapessero la fatica, le contraddizioni, i dolori e i deliri, i lutti e le rinascite, le prime volte, le rincorse disperate dopo ogni addio, le lettere, le telefonate aspettate e le cornette riattaccate. Se sapessero quante zollette di speranza mettono ogni giorno nel caffè, che diventa ogni giorno più amaro e quanti rammendi si sono cucite da sole sul cuore, di notte, mentre tutti dormivano e loro sempre lì, a vegliare, a sistemare le cose, anche quando tutto andava a rotoli. Se sapessero la storia vera di ogni donna, non basterebbe un poema intero per descriverla.

IL NOME

Ascoltare il nostro nome pronunciato dalla persona che amiamo, è come ascoltarlo per la prima volta, è come risvegliarsi da un coma, ancora con gli occhi chiusi, e sentire qualcuno che chiama il tuo nome e ti riporta alla vita..10154093_10202968717532959_1606866934_n

COME E’ COMINCIATA?

Credo di avere scritto da sempre, da quando la mia carissima zia Annamaria a 5 anni mi insegnò a leggere e scrivere e mi fece fare direttamente il salto a 6 anni in seconda elementare. Dalle stupende fiabe che mi acquistava dalle suore a Ischia Ponte,è iniziato il mio amore per la lettura e appena ho potuto, ho iniziato a scrivere piccole storie e il mio immancabile diario, su cui annotavo tutti i miei sogni e desideri di ragazzina. Fortuna per me fu anche avere avuto nel biennio delle scuole superiori il professore Pasquale Balestriere, che mi ha trasmesso l’amore per la cultura, per la grammatica e per l’analisi dei testi classici, parola per parola. Vivere a Ischia è stata una grande fonte d’ispirazione e a un certo punto, quando gli eventi della vita diventavano troppo drammatici o troppo pesanti per la mia età, trovavo consolazione nel riversare le mie emozioni su un foglio, così che il mio dolore o le mie felicità si trasformavano in parole, che facevano sognare chi le leggeva. Diventare mamma è stata una grande emozione che mi ha fatto credere che la vita può essere anche magia, quando stringi tra le braccia un bambino sano e bello, venuto alla luce il giorno della protettrice delle partorienti, Sant’Anna, e anche l’onomastico della mia cara mamma, che mi ha protetto da lassù durante il travaglio e che veglia su di noi come l’angelo più luminoso, adesso anche insieme al mio papà, che l’392344_2797392588015_13491542_n ha raggiunta da appena 12 giorni.

Maggio

Maggio (30 aprile 2015) Stai arrivando un’altra volta Per togliermi il respiro Con i tuoi profumi di rosa e gelsomino e fresie Con l’aria dolce e azzurra e quella luce fino a sera tardi E Le tue promesse di un’estate che arriva ancora Anche se sembrava non dovesse arrivare mai Il mese delle spose, delle rose, e anche il tuo adesso Quando in un meraviglioso giorno di primavera  hai potuto trovare finalmente la tua pace. Il mese che alle elementari mettevamo le maniche corte Ed era ogni volta una festa Il mese delle mie torte di compleanno Che ormai nessuno mi prepara più Perché quello era più il tuo giorno che il mio I compleanni sono delle mamme  Non di chi gli anni li compie Maggio stai tornando E io ti sto aspettando
Stai arrivando un’altra volta
Per togliermi il respiro
Con i tuoi profumi di rosa e gelsomino e fresie
Con l’aria dolce e azzurra e quella luce fino a sera tardi
E Le tue promesse di un’estate che arriva ancora
Anche se sembrava non dovesse arrivare mai
Il mese delle spose, delle rose, e anche il tuo adesso
Quando in un meraviglioso giorno di primavera
hai potuto trovare finalmente la tua pace.
Il mese che alle elementari mettevamo le maniche corte
Ed era ogni volta una festa
Il mese delle mie torte di compleanno
Che ormai nessuno mi prepara più
Perché quello era più il tuo giorno che il mio
I compleanni sono delle mamme
Non di chi gli anni li compie
Maggio stai tornando
E io ti sto aspettando

Parole come farfalle

Avevo un mucchio di parole conservate in un sacco, come quei cestoni con i giochi dei bambini. Avevo quelle parole tutte accumulate, in attesa di prendere vita, di venire alla luce. Un mattino di sole quelle parole hanno deciso di uscire e sono volate come farfalle sulla tua persona. Due sugli occhi, una sulla bocca, altre tra i capelli, sulle spalle, sulle mani, e la più bella sul petto, sul tuo cuore..Miriam