LA SEDIA DI CUCINA

E quando stasera sarai seduta
sulla tua sedia di cucina
per riposare le gambe due minuti
prima di cominciare a stirare,
dopo che avrai accompagnato
i tuoi figli a sport, dagli amici
e neanche ti avranno detto grazie,
dopo che avrai caricato la tua auto
per la spesa della settimana,
dopo che avrai terminato il tuo lavoro in ufficio
e tuo marito sta già aspettando a casa la sua cena
perchè lui è stanco,
dopo che avrai riassettato la tua cucina,
steso il bucato
e dato da mangiare ai gatti che
i tuoi figli hanno insistito per adottare
e che adesso curi tu,
dopo che avrai indossato un bel vestito
anche se eri stanchissima
ma tuo marito si è già addormentato
davanti alla tv,
dopo aver fatto tutte queste cose,
seduta sulla tua sedia,
giusto il tempo di riposare
le gambe,
sai che ti dico:
alzati,
vai davanti allo specchio del bagno
e guardati,
ma non di fretta,
guardati bene,
sorridi
sorridi per prima a te stessa,
perché nessuno lo farà al posto tuo,
neanche i tuoi figli che ami tanto,
neanche tuo marito che ami tanto,
devi sorridere tu per prima a te stessa
se vuoi che lo facciano gli altri,
e amarti,
perché la vita è
prima di tutto tua
e poi degli altri.
Amati
e non scordarlo mai.

– Miriam Messina

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NON LO SO COSA SIA…

Non lo so cosa sia l’amore,
ma credo che quando senti
di tenerci molto a una persona
cerchi di fare in modo
che quel rapporto non si rompa.
Sono talmente tanti
i pericoli che incombono
per distruggere un sentimento,
che occorre davvero
tanta attenzione
per difenderlo.
E poi, come diceva qualcuno,
credo che l’amore abbia a che fare
con l’aspettare.
Se non butti tutto all’aria
al primo intoppo,
se sai attendere,
perché è quella la persona che vuoi
e non una qualunque persona
che ti dica sì.
Se l’attesa non ti stanca,
se nulla ti spaventa
se sai chiedere scusa,
se eviti di fare
le stesse sciocchezze di sempre
e cerchi di essere una persona
migliore,
per essere degno
che l’amore abbia scelto
proprio te.
Degno dell’amore
che non ritorna mai
due volte
se non lo sai
riconoscere.

– Miriam Messina

IL FILO SPEZZATO

Non pensare che se spezzi il filo che ti collega a una persona, poi col tempo quella persona sarà ancora tua. Non sempre il tempo è galantuomo. La maggior parte delle volte il tempo separa e basta, e ogni volta che quella persona avvertirà la tua mancanza e tu non ci sarai, poi quello strappo non lo potrai rattoppare più, perché a forza di rammendi il tessuto si logora e non ne resterà più nulla.

– Miriam Messina