L’AMORE PURO

Ho dovuto aspettare
davvero tanto tempo
nonna 
perché le tue parole
avessero un senso
e risuonassero cristalline
alle mie orecchie
come se le avessi pronunciate
questa mattina
e non una marea di anni fa.

“Piccola mia non piangere per
questo ragazzo
che tra un paio di mesi
avrai già dimenticato.
Riconoscerai l’amore
quando arriverà,
perché ti apparirà
come qualcosa di talmente
pulito e giusto,
talmente ovvio
nella sua naturalezza
che qualsiasi persona o cosa
al suo cospetto
sembrerà sbiadita
e sporca.
Qualsiasi situazione
potrete mai vivere
sarà limpida,
perché limpidi
saranno i vostri cuori.
Perché l’amore vero
tutto purifica
e tutto fa splendere.”

– Miriam Messina

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LA MANCANZA

La mancanza non la avverti mai subito, arriva come un ospite inaspettato in una mattina di primavera, in quelle giornate in cui sembra tutto così lineare, in cui non c’è vento, né pioggia, né troppo sole, e state portando a spasso la vostra esistenza su un passeggino economico e sicuro. Quando il ritmo del vivere vi culla e vi riscalda in un torpore di piccole cose che sembrano tanto importanti e a cui annodate i pensieri ora dopo ora, fino al calare della sera e al dopocena, sempre uguale e rassicurante. Quando le giornate sono attaccate le une alle altre come le tessere del domino, diverse, ma sempre uguali nella forma. Basta poi uno squarcio, una parola, una fotografia, un pezzo di canzone, un nome ascoltato per strada, per riportare tutto il vortice direttamente alla punta, direttamente al punto più doloroso. Quella è la mancanza che toglie il fiato, perché in quell’attimo le tessere del domino cadono dal tavolo e i pensieri diventano farfalle impazzite in una stanza troppo piccola. La giornata non ha più un’ora di pranzo e un’ora di cena, non ha più quelle telefonate tranquille e quei caffè sorridenti, quell’ordine e quella pace che ci congelano la mente. La giornata diventa soltanto mancanza, asfissia, ricerca, vuoto, rimpianto. La mancanza che diventa la protagonista senza averla invitata, perché ci sono persone che vogliamo vicine, senza le quali non ha senso, perché sono la nostra luce, la nostra forza e il nostro destino, disperatamente ci restano attaccate all’anima e ci chiamano da lontano, attraverso segni che possiamo ascoltare soltanto noi e che gli altri non possono comprendere.

– Miriam Messina

LE ANIME

Quando sono le anime a scegliersi, bisogna obbedire, perché è l’unica via giusta, che porta al senso vero dell’esistenza.
Poveri coloro che faranno finta di non ascoltare il battito.
Poveri coloro che resteranno in superficie, sotto un cielo finto azzurro, che si sgretolera’ al primo temporale.

– Miriam Messina

LA CONFUSIONE

È sempre nei momenti di confusione che riusciamo a vedere la nostra vita più chiaramente, perché siamo in allerta e abbiamo tutte le antenne più ricettive. Possono trascorrere anni e anni in cui facciamo una vita ordinata e serena, senza concludere nulla e poi nel caos e nel disordine mentale ed esterno riusciamo a concepire progetti e idee che ci salveranno la vita senza neanche rendercene conto.

– Miriam Messina

IL CUORE DI ANGELA

Il cuore di Angela si è fermato lì,
davanti a quella scuola
dove era il suo cuore di mamma e
davanti alla sua stessa madre,
che ha dovuto vedere sua figlia
perdere la vita
con i suoi increduli occhi.
Il cuore di Angela si è fermato
in un giorno di settembre,
davanti alla scuola
dove cominciava il nuovo anno
del suo bambino.
Il cuore di Angela
non era come gli altri:
custodiva sogni,
custodiva rime e poesie
per i bambini di tutto il mondo.
Il cuore di Angela era
un bellissimo cuore,
grande come i suoi occhi
e quante cose ancora
aveva da raccontare.
Quante filastrocche per tutti i bambini e
quante ninne nanne per il suo,
di bambino, che non potrà più
carezzare i riccioli
della sua mamma e perdersi
nei suoi grandi occhi blu.
Il cuore di Angela era
il cuore di una mamma,
di una figlia, di una poetessa,
ma soprattutto di una donna,
che ha avuto, come tante altre,
l’unica colpa di volersi riprendere
la sua libertà.
Il cuore di Angela si è fermato li,
e non batte più
per mano di quell’uomo
che avrebbe dovuto amarla
e per colpa di coloro che non hanno
saputo difenderla,
e giace adesso accanto alle altre
tante donne come lei,
uccise dalla stessa mano
che avrebbe dovuto proteggerle.
Angela, che il tuo splendido volto possa
essere l’immagine che proteggerà
tutte noi donne dalla ferocia
di queste belve.

Miriam Messina
in memoria di Angela Ferrara
15 settembre 2018

https://www.facebook.com/Miriamessina/

 

LA POSTA DEL CUORE

“Salve, sono una mamma di una bimba di 5 anni, nata da un grande amore… Peccato che lui è un grande manipolatore… Che all’inizio mi ha fatto vivere una favola… Un amore travolgente e passionale… Ho perso completamente la testa e gli ho dato tutta me stessa,anche l’anima… Per poi ritrovarmi in un incubo. Ho subito violenze psicologiche di ogni tipo. Non ero mai abbastanza… Ho accettato situazioni inaccettabili, offese, insulti sia a me che alla mia famiglia, perché volevo a tutti i costi portare avanti questa relazione e far crescere mia figlia con suo padre. Ma alla fine ho dovuto prendere una decisione… Non avevo più una vita.. Vivevo in ansia e con la paura addosso giorno e notte. Adesso sto molto meglio… Anche se mi porto ancora delle ferite dentro che non so se guariranno mai.. Ora vedo mia figlia, che ovviamente lo frequenta 3 giorni a settimana, completamente manipolata da lui. E questo mi fa molto male, non so quale sia la cosa meno peggiore tra crescere senza un padre o frequentare un padre così… Grazie a chi risponderà.”

SUL TRADIMENTO

Lo sapete perché chi ama non tradisce? Non perché faccia del male all’altra persona, in quanto in fondo l’egoismo fa parte della natura umana, piuttosto non tradisce perché se è consapevole del proprio amore, tradendo verrebbe meno a una convinzione del proprio Io, a un sentimento a cui si è scelto di dare valore. Se un uomo non fa questo ragionamento in se stesso e con se stesso, non sarà mai capace di essere davvero fedele.

– Miriam Messina

IL CASTELLO ARAGONESE

Ecco come mi sei apparso a pomeriggio
quasi finito.
Eri tu, eppure diverso.
La luce ti baciava.
Le nuvole ti sorreggevano
verso il cielo
come ali
o angeli.

– Miriam Messina40952106_10215854341265499_4902638433182154752_n.jpg