IL PERIODO PIU’ BELLO

Sai quando comincia una donna a stare bene? Quando non si stupisce più per le delusioni, perché capisce che fanno parte del suo karma. Quando una donna riesce a stare serena, nonostante guardi la realtà nuda e cruda, e la ama lo stesso, allora comincia il periodo più bello della sua vita.

– Miriam Messinastraordinari-ritratti-celebrita-bianco-nero-irving-penn-cv-700x706.jpg

QUESTO NATALE

Per questo Natale fate caso a chi si preoccupa di farvi stare sereni, di chi, anche se non vi fa un regalo, cerca di aiutarvi nelle piccole cose quotidiane e di farvi sorridere se siete stressati.
Fate caso a chi si ricorda delle vostre mancanze, a chi si accorge se vi stancate e se vi sentite soli e non capiti. Invece di dire “auguri” tanto per dire, guardate gli altri in viso e chiedete se va tutto bene. In questi giorni siamo tutti in ansia per le cose da organizzare, quindi come lo siamo noi, lo saranno anche gli altri. Siamo tutti sulla stessa barca. Soltanto che qualcuno ha più fardelli sulle spalle, e se siamo comprensivi noi, forse lo saranno anche gli altri. Poi ci sono quelli che hanno la pappa pronta e tanto tempo libero, ma alla fine sono i più infelici di tutti, perché non orgogliosi di loro stessi.

– Miriam Messina25594013_1285644918201939_8041408879567023141_n.jpg

CHIUDETE IL CANCELLO

Sapete perché dovete tenere il cancello del vostro giardino chiuso bene? Perché la gente che passa non ci butti la sua mer.. dentro.
Non dovete permettere che tutto ciò che avete fatto per diventare delle persone equilibrate e serene, venga inquinato da chi non vede l’ora di buttarvi le sue ansie e frustrazioni addosso.
Chiudete a chiave.images

L’AMORE PORTA SETE

L’amore porta sete, porta fame, porta il desiderio di essere in tutti i posti più belli che non si sono ancora visti e nello stesso tempo di rinchiudersi insieme in una grotta, per proteggere un’emozione così preziosa dai lupi e dai predoni. L’amore appagato porta sazietà e ci si illude di essere guariti ma poi la fame e la sete tornano, ancora più bramose.

– Miriam Messina78384491_2273498379416583_92326824608006144_n.jpg

TROPPO TARDI

Purtroppo alcune situazioni si comprendono soltanto quando è troppo tardi. Io però non volevo che fosse mai troppo tardi per noi, e mi sono messa a nuotare controcorrente , anche se mi dicevano che non sarei mai arrivata a riva. Preferivo annegare in mare, provandoci, che restare ferma su una barca, che sarebbe affondata comunque.

– Miriam Messina78163498_2273502386082849_1112176481309556736_n.jpg

QUELL’AMORE

Che cos’era poi in fondo quell’amore,
se non un desiderio così forte
di stare vicini,
di respirare uno il fiato dell’altra.

I giorni passavano uguali, tranquilli,
con le mille cose da fare o anche da non fare,
pareva stessero bene,
pareva che l’amore fosse solo
una fissazione della gente.
A che serviva?
Bastava avere un lavoro,
cose buone da mangiare,
compagnia per ridere,
compagnia per uscire,
un bel film da vedere,
musica sempre pronta,
triste o allegra
da ascoltare.

La vita era cosi bella,
cosi lineare, da organizzare
ogni dettaglio, per produrre
tutto il santo giorno
e sentirsi a posto.

Ecco che poi all’improvviso
bastava una musica diversa,
bastava un profumo
che quell’amore inutile e sopravvalutato
tornava a comandare su ogni cosa,
e quando erano finalmente insieme,
le scintille della felicità
cominciavano a scoppiare dappertutto
nella stanza
intorno a loro,
come pop corn
e la vita cambiava,
diventava ogni volta diversa,
e sentivano dentro
che quel modo lì di vivere
era da immortali,
come gli dei.

– Miriam Messina78908321_2276197105813377_6563943272312471552_n.jpg

PERDERE UN FIGLIO

Un genitore che ha perso un figlio,
non riesce più a essere felice
neanche un secondo della vita
che gli resta da scontare,
sì da scontare e non da vivere.
A volte riesce a ridere per qualche attimo,
come se la memoria cedesse
per qualche istante,
ma subito dopo accade peggio,
perché oltre alla coscienza della realtà,
arriva anche il senso di colpa
per aver potuto ancora gioire.
Il senso di colpa.
La rabbia.
Rendersi conto che è accaduto
proprio alla tua famiglia.
Non poter cedere.
Dover continuare a lottare per chi resta.
Desiderare di essere solo al mondo
per poter morire anche tu in pace.
Sentirsi in colpa poi
anche per questo pensiero.
Odiare chi ha i figli vivi.
Odiare chi parla per consolare.
Sentirsi uno schifo poi
per questi pensieri.
E la mancanza
sempre più forte.
Sempre.
Continua.

– Miriam Messina78185512_2278797632219991_4199308508778201088_n.jpg

IL MONDO COMUNE

Quando ci si ama veramente
si sta sempre insieme,
senza orari,
sempre.
Alla fine di ogni appuntamento
ci si saluta
e si va altrove,
ma l’altrove è semplicemente
un altro posto
dove stare ad aspettarsi,
fino alla prossima volta.
Quando ci si ama veramente
il flusso è continuo,
non è mai interrotto.
Le esperienze vissute separatamente
sono in realtà vissute insieme
perché vivendole
si pensa già di raccontarle a lui o lei.
No, non sono storie soffocanti e chiuse.
Sono storie d’amore vero
in cui si vive in comunicazione perenne
con l’altro/a e si costruisce un mondo comune
che nessuno riesce a scalfire.

– Miriam Messina73342423_2281847928581628_862441776772808704_o.jpg