RICORDO IL GIORNO

Ricordo il giorno in cui mi resi conto
che la serenità interiore
è la forza assoluta dell’essere donna
e senza quella
ci manca tutto.
Ero distesa sulla spiaggia
col mio costume più bello
e il mio corpo sinuoso.
Intorno a me tanti amici
simpatici, allegri,
che ridevano.
Il mare luccicava
la sabbia sotto di me era bollente
la musica nell’aria
aperitivi colorati e cose buone
da assaporare,
sentivo la bellezza della mia isola
che mi circondava
nella magia di una estate giovane,
spensierata.
Eppure mentre sentivo la sabbia calda
che tentava di carezzarmi il cuore
mentre ero sdraiata sul mio telo,
avvertivo dolore,
profondo, vivo,
pulsante nel petto,
un desiderio di morire,
un desiderio di non sentire più
quella terribile mancanza,
quel vuoto,
quella fitta interna,
come una lama.
Il caldo saliva dalla sabbia
ed entrava nel corpo
per calmarlo,
ma non bastava.
Stavo vivendo un momento
terribile e difficile
e neanche il mare,
neanche gli amici,
neanche il sole,
potevano farmi stare meglio.
E’ riuscito solo il tempo a lenire tutto,
a farmi guarire.
Adesso riesco a stare bene sempre,
anche quando sto scomoda,
anche quando fa freddo,
anche quando non sto a casa mia,
anche quando mi mancano tutti,
anche quando il lavoro va male,
anche quando non ho cose buone da mangiare,
anche quando penso che piano piano invecchierò.
Riesco a stare bene lo stesso
mi sorride il cuore
dall’interno.
Il dolore dell’anima
è così difficile da spiegare,
ma quando tocchi il fondo
poi ne risali consapevole
e più forte.
Ragazze mie
non conta stare sulla spiaggia più bella
con gli amici più simpatici,
col vestito più costoso
se internamente non state bene.
Dentro di noi si nasconde
il tesoro più prezioso.
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– Miriam Messina

IL TEMPO

Non sempre il tempo che passa
è un danno.
Se i giorni, i mesi, gli anni
che abbiamo vissuto,
sono serviti a migliorarci,
se ripensando a noi stessi
nel tempo trascorso,
ci scopriamo diversi,
e con sorpresa e soddisfazione
notiamo i nostri valori più alti,
le nostre conoscenze più ampie,
la nostra tolleranza e la nostra carità
più forti e la nostra tempra
più salda,
se il tempo ha lavorato
degnamente in noi,
allora è nostro complice,
e non dovremo temerlo.
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– Miriam Messina

LA STANZA

Accade una strana cosa:
persone ti feriscono, ti deludono.
Lì per lì le perdoni e vai avanti.
Ci fai pace tranquillamente.
Poi a distanza di tempo,
muoiono dentro di te.
Come se sparissero dalla tua memoria.
Invisibili.
Se le incontri le saluti,
ma dopo un attimo le hai già scordate.
Ciò accade da quando stai cominciando a fare tanto spazio per le persone che ti trattano bene
e che ti fanno stare bene.
È per la legge dello spazio esistente.
Facendo entrare altre persone nella stanza,
poi non resta più spazio per le altre.
– Miriam Messina96373811_2960839127338915_4240840906955030528_n

UNA DONNA

Com’è facile definire una donna con una sola parola, un solo aggettivo. Se sapessero la fatica, le contraddizioni, i dolori e i deliri, i lutti e le rinascite, le prime volte, le rincorse disperate dopo ogni addio, le lettere, le telefonate aspettate e le cornette riattaccate. Se sapessero quante zollette di speranza mettono il mattino nel caffè, che diventa ogni giorno più amaro, e quanti rammendi si sono cucite da sole, sul cuore, di notte, mentre tutti dormivano e loro sempre lì, a vegliare, a sistemare le cose, anche quando tutto andava a rotoli. Se sapessero la storia vera di ogni donna, non basterebbe un poema intero per descriverla.
– Miriam Messina

CI SONO GIORNI

Ci sono giorni nella vita
in cui riesci a sentirti pienamente felice.
Lontano dalla gente, dall’ipocrisia,
dal traffico, dall’ingranaggio del mondo
sempre uguale e freddo e frenetico.
Ci sono giorni in cui parlano i baci
e le mani, gli occhi e la pelle.
Il profumo è il vino che inebria,
che ubriaca i sensi tutti vivi.
Ci sono giorni in cui hai dovuto
usare tutto il tuo coraggio
per prenderti la tua fetta di luna
e trascinarla giù dal cielo e
farla diventare la tua luce
sul comodino del letto
a illuminarti l’amore
a illuminarti gli occhi
a illuminarti la stanza.
Ci sono giorni di felicità
che se li racconti si macchiano,
che devi proteggere
che devi custodire
che devi tenere
dentro di te
come tesori.
– Miriam Messina96574473_2598036270296124_3404326181300862976_n

DENTRO A UN AMORE

Quando sei dentro a un amore,
ti senti sempre protetto.
Hai una lampada accesa sul comodino
del tuo cuore
e anche in quelle notti
in cui i vecchi fantasmi e le paure
bussano nei tuoi sogni,
riapri gli occhi e il dolce pensiero
ti riporta a casa.
Quando sei dentro a un amore
non t’incupisce il grigio inverno perché
cammini sottobraccio alla primavera,
nel tepore del suo petto palpitante.
Quando sei dentro a un amore
non percepisci l’aggressività della gente,
perché sei all’interno di un cerchio perfetto.
Quando sei dentro a un amore,
la malattia, la guerra, la morte,
spaventano di meno,
perché sei al sicuro,
perché sei,
profondamente,
vivo.
– Miriam Messina95165855_2579984142101337_8546606334852726784_n

DI NOTTE

Ciao.
Sono contenta che stai venendo
a trovarmi spesso negli ultimi tempi.
Di notte.
Arrivi e non mi stupisco,
mi pare un evento normale.
Facciamo cose,
le stesse cose che facevamo un tempo,
che abbiamo fatto per tanto tempo.
Quanti anni abbiamo trascorso insieme,
tutti insieme
e adesso sembrano anni di una vita non mia,
perché il secondo tempo della mia esistenza
è cominciato quando tu sei andata via.
Vieni spesso di notte,
nei miei sogni
e facciamo cose,
tu fai anche le cose per i tuoi nipotini,
nel sogno,
anche se nella realtà non li hai mai conosciuti.
Ti vedo in bagno che ti asciughi i capelli,
prepari il bagnetto per la piccola,
in cucina giri il sugo,
chiudi la macchinetta del caffè
e la poggi sul fornello.
Poi ti giri e mi guardi
e io mi chiedo
se sei vera
se sei sempre stata qui
anche se non ti vedevo
e pensavo che mi avessi lasciata.
Una mamma non lascia mai
una figlia da sola,
per questo torni di notte.
Io ti aspetto,
torna sempre di notte
per fare cose insieme,
come se non fosse mai
successo niente.
Buonanotte
spengo la luce,
tu vieni,
vieni…
– Miriam Messina99b6cb3e6915ab7478cbbd9e75d89704

QUANDO UN’AMICA

Quando un’amica ha un dolore
lo senti sottopelle come fosse tuo
vorresti asciugare le lacrime
e alleggerire il suo cuore
puro come la neve.
Quando un’amica vive
la sua notte più buia
vorresti che dormisse,
e poterle sussurrare
che è soltanto un incubo
e domani sarà tutto come prima.
Quando un’amica ti racconta
la sofferenza di un ultimo addio,
non consola
avere davanti il mare
non consola
avere un cielo azzurro
su cui puntare gli occhi,
non consola
il pensiero del futuro.
Quando un’amica
con cui hai vissuto
tante tappe
della vita
soffre,
soffri anche tu
e aspetti il giorno in cui
potrete brindare
di nuovo
a qualcosa di bello,
ancora insieme
ancora unite
per la vita.
– Miriam Messina