PER DIMENTICARE

Se vuoi davvero dimenticare un uomo, non serve parlarne con le amiche o aspettare, perché se la tua vita resterà la solita, anche a distanza di un anno, ci penserai ancora e ancora. Un ottimo modo per archiviare quella persona che hai in testa, è riempire la tua testa con un’altra più interessante. Supera la timidezza e sforzati di contattare qualcuno che ti colpisce tantissimo, qualcuno che hai sempre ammirato, ma considerato irraggiungibile. Nel momento stesso in cui cominci a parlare, a confrontarti con un uomo che ritieni super attraente, automaticamente comincerai a non pensare più all’altro, è matematico. Se sarai respinta, la nuova delusione oscurerà la precedente e i tuoi pensieri avranno una distrazione immediata, se invece inizierà una storia, vivila senza farti troppe illusioni sul futuro, godila per come viene. In entrambi i casi sarai guarita.

– Miriam Messina

7 TAPPE

Le altre donne non possono essere tue rivali, ma al massimo tue amiche, perché tu sei unica, e anche se oggi hai qualche chilo in più, anche se ti senti demotivata nella tua vita professionale, è soltanto un momento, ma presto ti rifarai. Comincerai a mangiare meno, a camminare, a fare le scale a piedi, parcheggiare l’auto più lontano. Poi comincerai a imparare cose nuove e rimetterti in gioco sul lavoro, insomma sarai la migliore te stessa che hai sempre immaginato. Comincia sin da ora a scrivere un diario con le prime tappe che vuoi conquistare, ma attenzione, non commettere l’errore che fanno tutte: inizia a piccole dosi, anche uno step minuscolo al giorno. In una settimana saranno 7 step. Datti un piccolissimo, ma proprio minimo, traguardo da perseguire già da domani, poi un altro per dopodomani, senza pensarci troppo, ma con la convinzione di farlo e basta. Vedrai che mercoledì sera, a quest’ora, avrai fatto 7 piccole cose in più.
Qual è la prima tappa che hai segnato per domani?: scrivilo sotto nei commenti.

DATTI VALORE

Non puoi aspettare che sia un uomo a darti valore ma devi essere tu a corrispondenti con lui come una donna che sa di valere. Ciò non significa che tu debba essere presuntuosa o arrogante, ma semplicemente conscia di ciò che sei. La dolcezza e la gentilezza non vanno perse mai, perché essere donna è eleganza e femminilità prima di tutto.
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– Miriam Messina

IL CONTROLLO

Spesso sento donne o ragazze dire: ” mi amava cosi tanto, era così presente, mi diceva di non guardare altri uomini, sapeva sempre a che ora ero in chat, chiedeva a che ora uscissi, a chi avevo incontrato. Se semplicemente gli parlavo di un amico, era gelosissimo, voleva che uscissi solo con lui. Insomma era presente e innamorato”.
A detta loro.
Poi di improvviso è sparito, si è innamorato di un’altra. Come è possibile?
È possibile! Per il semplice motivo che lui non era innamorato, voleva semplicemente plagiarvi e controllarvi, per rendervi dipendente da lui e staccarvi dai vostri progetti, dalla possibilita’ di fare nuove conoscenze, di migliorare come persone e progredire nel vostro cammino.
Voleva ingabbiarvi, per avere il controllo ed essere sicuro della vostra fedeltà.
Quando voi, per amore, lo avete ascoltato e siete diventate serissime e senza entusiasmo per farlo contento, non avete indossato più abiti corti e scollati, per dimostrargli che volete piacere solo a lui, si è stufato, perché siete diventate noiose e prevedibili e ha perso la testa per una nuova ragazza, più allegra, più sorridente, vestita elegante, piena di amici e di voglia di fare e con una personalità sua.
Come eravate voi una volta.
Ecco perché noi donne non dobbiamo confondere l’innamoramento con il controllo.
Se un uomo vi ama, sapete come ve lo dimostra? Cercando di capire quali sono i vostri sogni e aiutandovi a realizzarli per fare di voi delle donne felici.
Questo è l’amore.
– Miriam Messina

RICORDO IL GIORNO

Ricordo il giorno in cui mi resi conto
che la serenità interiore
è la forza assoluta dell’essere donna
e senza quella
ci manca tutto.
Ero distesa sulla spiaggia
col mio costume più bello
e il mio corpo sinuoso.
Intorno a me tanti amici
simpatici, allegri,
che ridevano.
Il mare luccicava
la sabbia sotto di me era bollente
la musica nell’aria
aperitivi colorati e cose buone
da assaporare,
sentivo la bellezza della mia isola
che mi circondava
nella magia di una estate giovane,
spensierata.
Eppure mentre sentivo la sabbia calda
che tentava di carezzarmi il cuore
mentre ero sdraiata sul mio telo,
avvertivo dolore,
profondo, vivo,
pulsante nel petto,
un desiderio di morire,
un desiderio di non sentire più
quella terribile mancanza,
quel vuoto,
quella fitta interna,
come una lama.
Il caldo saliva dalla sabbia
ed entrava nel corpo
per calmarlo,
ma non bastava.
Stavo vivendo un momento
terribile e difficile
e neanche il mare,
neanche gli amici,
neanche il sole,
potevano farmi stare meglio.
E’ riuscito solo il tempo a lenire tutto,
a farmi guarire.
Adesso riesco a stare bene sempre,
anche quando sto scomoda,
anche quando fa freddo,
anche quando non sto a casa mia,
anche quando mi mancano tutti,
anche quando il lavoro va male,
anche quando non ho cose buone da mangiare,
anche quando penso che piano piano invecchierò.
Riesco a stare bene lo stesso
mi sorride il cuore
dall’interno.
Il dolore dell’anima
è così difficile da spiegare,
ma quando tocchi il fondo
poi ne risali consapevole
e più forte.
Ragazze mie
non conta stare sulla spiaggia più bella
con gli amici più simpatici,
col vestito più costoso
se internamente non state bene.
Dentro di noi si nasconde
il tesoro più prezioso.
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– Miriam Messina

IL TEMPO

Non sempre il tempo che passa
è un danno.
Se i giorni, i mesi, gli anni
che abbiamo vissuto,
sono serviti a migliorarci,
se ripensando a noi stessi
nel tempo trascorso,
ci scopriamo diversi,
e con sorpresa e soddisfazione
notiamo i nostri valori più alti,
le nostre conoscenze più ampie,
la nostra tolleranza e la nostra carità
più forti e la nostra tempra
più salda,
se il tempo ha lavorato
degnamente in noi,
allora è nostro complice,
e non dovremo temerlo.
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– Miriam Messina

LA STANZA

Accade una strana cosa:
persone ti feriscono, ti deludono.
Lì per lì le perdoni e vai avanti.
Ci fai pace tranquillamente.
Poi a distanza di tempo,
muoiono dentro di te.
Come se sparissero dalla tua memoria.
Invisibili.
Se le incontri le saluti,
ma dopo un attimo le hai già scordate.
Ciò accade da quando stai cominciando a fare tanto spazio per le persone che ti trattano bene
e che ti fanno stare bene.
È per la legge dello spazio esistente.
Facendo entrare altre persone nella stanza,
poi non resta più spazio per le altre.
– Miriam Messina96373811_2960839127338915_4240840906955030528_n

L’ABISSO

Se non hai guardato il nero dell’abisso con i tuoi stessi occhi, se non hai grattato i muri del baratro con le unghie insanguinate, per risalirlo, se non hai smesso di respirare per pochi minuti, che sembrano anni, non puoi comprendere, non puoi riconoscere, lo stesso tormento, in un’altra persona.
~ Miriam Messina

UNA DONNA

Com’è facile definire una donna con una sola parola, un solo aggettivo. Se sapessero la fatica, le contraddizioni, i dolori e i deliri, i lutti e le rinascite, le prime volte, le rincorse disperate dopo ogni addio, le lettere, le telefonate aspettate e le cornette riattaccate. Se sapessero quante zollette di speranza mettono il mattino nel caffè, che diventa ogni giorno più amaro, e quanti rammendi si sono cucite da sole, sul cuore, di notte, mentre tutti dormivano e loro sempre lì, a vegliare, a sistemare le cose, anche quando tutto andava a rotoli. Se sapessero la storia vera di ogni donna, non basterebbe un poema intero per descriverla.
– Miriam Messina