I NOSTRI DISCORSI

I nostri discorsi più importanti
cominciarono nelle nostre teste
prima ancora di aprir bocca.
Non furono gli occhi a cercarsi
e neanche le mani.
Non fu come nelle poesie.
Fu qualcosa di più crudo e forte.
Fu come un terremoto
che squarcia la quiete del sonno.
Fu la tua persona che incontrò la mia
si presentarono a nostra insaputa

Miriam Messina

 

13600348_10209018263727833_7898137883711056264_na.

GLI ANNI INSIEME

Non valgono gli anni insieme, i viaggi organizzati mesi prima,
le cene nei migliori ristoranti.
Non valgono i regali scambiati mettendosi d’accordo,
né le innumerevoli serie tv seguite insieme, sul divano, semi addormentati.
Quelle catene sembrano d’acciaio, ma vengono distrutte al primo strattone.
Vale quel mazzo di fiori che ti arriva al lavoro per festeggiare i primi 1234 giorni insieme…(e perché 1234? ah…sono i primi 4 numeri consecutivi)
Vale quella volta che non hai superato quell’esame e per tirarti sù ti porto a mangiare la pizza sulla Costiera Amalfitana, e non importa se domani devi alzarti alle 7 e avrai dormito soltanto 3 ore.
Vale quella volta che sei partito per lavoro e alla stazione, mentre piangevo, ti sei tolto il tuo braccialetto e me lo hai regalato, anche se era troppo grande per il mio polso. E’ il mio gioiello più prezioso…
Vale quella sera che anche se era il primo appuntamento e dovevamo soltanto guardare le stelle e passeggiare mano nella mano, alla fine è successo di tutto e di più, perché a che serve conoscersi a fondo, se non sei la persona giusta?
Valgono tutte le volte che ti sei fermato per strada, mi hai preso il viso tra le mani e coi tuoi occhi minacciosi mi hai acchiappato lo sguardo e mi hai detto: “guarda che io ti amo, e ricordati che vale soltanto se te lo dico così, occhi contro occhi. Non mi credere quando te lo dirò tramite whatsApp o quando te lo dirò con lo sguardo fisso sulla partita.
E promettimi che semmai dovrò farlo, spegnerai la tv, e mi ricorderai questo giorno insieme, perché la lotta sarà dura, per restare uniti, avremo tutti contro, soprattutto noi stessi”.

ERA IL GIORNO DI SAN PIETRO

Era il giorno di San Pietro
e le campane del paese
suonavano già in festa dall’alba.
Tu camminavi fiera col tuo vestito di seta
che ondeggiava tra le lunghe gambe
come fa il mare.
L’estate era scoppiata
ma il viso tuo restava cupo,
come se intorno a te,
invece che colori, musica e campane,
ci fosse gelida neve e freddo.
Era il giorno di San Pietro
e tu camminavi fiera,
tra la gente
che ti guardava da lontano
e poi vicina,
abbassava lo sguardo.
Fu l’ultima volta
che ti vedemmo passare,
col tuo vestito a onde,
col tuo viso cupo.
Stavi già andando via,
lontano da noi,
e non lo sapevamo ancora.
Era il giorno di san Pietro
l’estate era nell’aria
ma per noi
da quel giorno
arrivò
freddo
l’autunno.

Miriam MessinaVideo-il-backstage-di-Miraggio-in-bianco-e-nero

 

 

NON SAPEVA

 

 

19105923_1114326885333744_4495620276290091311_n

Non sapeva nulla dell’amore.
Glielo spiegavano ogni volta
le sue braccia
senza vane parole.
Non sapeva nulla
delle finzioni della gente
perché viveva
in un corpo di aria e
in un mondo di luce.
Non sapeva
andare in altro posto
anche se le vie erano segnate.
Sapeva soltanto
tornare
ritornare
a casa.

Miriam Messina

UN POSTO DENTRO

Una donna per stare bene, ha necessità
di centrarsi, di racchiudere sé stessa
in un posto tutto suo. Un posto segreto.
Un posto all’interno del proprio essere donna. Un posto in cui non può entrare nessuno, neanche i figli, neanche l’uomo che ama. In quel posto magico, dovrebbe poter entrare l’amore che lei prova per coloro che ama, ma senza la loro presenza fisica. L’amore dovrebbe essere come un effluvio sparso, ma senza corpo fisico, dove lei è la regina dei propri desideri e dei propri sogni e nessuno possa guastare quel mistico sentirsi sola, ma pregna, ricca, piena, forte. In quel posto, la donna ha il il più grande potere, quello che ogni donna desidera, ma raramente riesce a provare. Il potere di essere felice in sé stessa, senza avvertire solitudine, ma gioia immensa di sentirsi perfetta e viva, vibrante di promesse e di amore da dare.
18424150_1090419114391188_8693320806026002299_n

REPUTAZIONE E FACEBOOK

Oramai facebook e i social network sono diventati uno dei passatempi preferiti dell’epoca moderna. Spesso si commentano i post degli amici anche in modo scherzoso e irriverente, a volte audace, o si pubblicano  contenuti dal dubbio gusto. Mi chiedo se un professionista o una persona con un’immagine pubblica da difendere, non debba pensarci due volte prima di commentare o di pubblicare. La mia domanda è questa: la vostra opinione su una persona potrebbe cambiare, se questa postasse post non eleganti, troppo sboccati o  volgari? La reputazione e l’immagine pubblica sono importanti  o conta soltanto divertirsi ed essere sé stessi sui social network?

smartphone-da-donna-744x445

SORRIDO DA SOLA

SORRIDO DA SOLA

Ma come fate a chiedervi se siete innamorati oppure no? Sorrido, sorrido da sola nel mio silenzio stracolmo di parole. Ripenso a quando avevo l’impressione che il cuore mi dovesse scoppiare in petto e i pensieri pulsanti di felicità facessero esplodere il cervello. Ero talmente euforica, ebbra, che avevo paura veramente, di stare male, che mi trovassero priva di sensi per la troppa gioia. Sorrido. Che ne sapete voi? Recitate le frasi delle poesie a memoria, ma dentro lo sapete che siete indifferenti. L’amore vi cambia. La vita quotidiana cambia. Diventa tutto irregolare e bagnato di sole, impregnato di quel pulviscolo che entra dalle finestre col fascio di luce del primo pomeriggio. Gli oggetti e le strade e la gente, diventano iridescenti. Poi invece diventa tutto nero. Nulla resta più come era prima.

Miriam Messina

 

17903850_1669404449744069_3998742593780246906_n

LA RABBIA

Se siete arrabbiati con una persona che ha sbagliato, non cadete nell’ errore di correre a rinfacciarglielo, perché vi sta già aspettando per difendersi e dirvi che siete pazzi. Continuate per la vostra strada e la persona sarà giudicata dal tribunale più obiettivo: la coscienza. Se non ce l’ha, vuol dire che la vostra vita sarà libera da una persona dannosa.

Miriam Messina17498570_655704297949260_1935642924962059902_n

 

FALSE AMICHE

Una volta un’amica mi fece uno sgarro imperdonabile. Qualcosa di veramente grave. Io ci stetti male, ma non persi la calma né le dissi mai le parole dure che pur avrebbe meritato. Non provando mai rancore per mia intima natura, la volta che ci incontrammo in pubblico, avvertii da lontano il suo disagio ed ebbi tenerezza per la sua colpa. Quando fummo vicine l’abbracciai. Io a lei. Nelle favole lei mi avrebbe abbracciata più forte. Nella realtà lei prese il mio gesto come una forma di debolezza e tentò di dare la responsabilità della sua colpa a me. Da allora ho imparato che i grandi gesti vanno conservati per le grandi persone e la gente piccola va ignorata e al massimo trattata con fredda cortesia.images (10)

LE DIECI REGOLE PER AVERE SUCCESSO SU FACEBOOK (anche se non serve a niente)

download

Oramai il social network inventato dal genio Mark Zuckerberg, è il più utilizzato in tutto il mondo, anche se è snobbato da molti che riescono tranquillamente a farne a meno e che si ritengono superiori. Uno dei bisogni dell’essere umano è il desiderio di conferme, che aumentano l’autostima e migliorano l’umore, e quale metodo più immediato, che postare una foto o una frase e sentirsi inondati di likes e commenti da amici e conoscenti? La domanda che spesso mi pongono è: “come fai ad avere tante persone che ti seguono e che apprezzano qualsiasi cosa tu pubblichi?” Ho stilato quindi un decalogo  con le mie dieci regole magiche.

  • 1) NON PUBBLICARE PIU’ DI TRE POST AL GIORNO. Il rischio è che invadendo la home, i contatti scelgano di non visualizzare più i tuoi post, oscurandoli, ( sempre se non ti cancellano direttamente).
  • 2) NON PUBBLICARE MAI TANTE FOTO TUTTE INSIEME, se non composte in un breve video o in un collage, perché il nostro occhio tende a visualizzare meglio una singola foto.
  • 3) EVITARE I POST TROPPO PERSONALI, con gerghi e allusioni che capiscono solo i tuoi amici, per tale tipo di condivisione ci sono i gruppi.
  • 4) EVITARE DI LAMENTARTI DEL TUO MAL DI TESTA, del traffico o del tempo, sinceramente sono post noiosissimi che porteranno soltanto tua sorella o tua cugina a chiederti in privato se hai già preso un’aspirina.
  • 5) EVITARE GLI HASHTAGS, che distraggono la lettura della frase , anche perché  sono utili soprattutto su Instagram e Twitter.
  • 6) METTERE SEMPRE UN LIKE A CHI TI COMMENTA, anche se avendone il tempo, è bello rispondere personalmente a ogni commento. E’ ciò che farà venire voglia la prossima volta ai tuoi contatti di seguirti ancora.
  • 7) Per quanto possibile, CERCA DI ESSERE GENEROSO ANCHE TU DI LIKES E COMMENTI, perché come nella vita, ciò che dai, poi ricevi.
  • 8) SE VUOI AUMENTARE I TUOI CONTATTI, chiedi amicizia nei vari gruppi, che cercherai apposta, a persone che abbiano la tua stessa passione: musica, poesia, sport, in modo che i tuoi post, avranno già un pubblico selezionato con cui avere un riscontro immediato.  Io per esempio, che amo scrivere, ho tra i miei contatti, scrittori, lettori incalliti, amanti della poesia e della letteratura in genere, con cui ci seguiamo vicendevolmente.
  • 9) EVITA DI RENDERTI RIDICOLO, mettendo il like ai tuoi stessi post e non scrivere frasi di altri senza citarne la fonte, ne perderai in credibilità e correttezza.
  • 10) In ultimo, il consiglio fondamentale: PRIMA DI PUBBLICARE QUALSIASI COSA, PENSACI! Non è il tuo blog segreto che fai per te stesso, in cui scrivi stupidaggini per passare il tempo, ma stai scrivendo per “condividere”, per cui, cerca di mandare dei messaggi interessanti, cerca di scrivere qualcosa di utile o di divertente, di profondo, qualcosa per cui l’utente, bombardato di link, abbia il desiderio di fermarsi a leggere o guardare, di mettere un like e persino di condividere, perché più verrai condiviso e più verrai letto.