NON PARLAVANO MAI

Non parlavano mai.
Non li interessava sapere del lavoro,
degli amici, del futuro.
Non sapevano nulla
l’uno dell’altra.
Lui non sapeva cosa lei amasse mangiare
e lei non conosceva la squadra di calcio per cui lui tifava.
Lui non le chiedeva che scuole avesse fatto
e lei non voleva sapere chi vedesse quando lei non c’era.
Eppure quei lunghi momenti dopo l’amore,
le carezze languide,
gli sguardi, le dita passate sulla schiena come matite che disegnavano percorsi immaginari.
Quei momenti li legarono moltissimo.
Durante il periodo che li costrinse
alla lunga separazione
compresero che non era possibile
restare lontani.
Dovettero cominciare a parlare
e non andò così male.
Anzi
andò benissimo
e furono dei discorsi
bellissimi
che durano tutt’ora.

Miriam Messina

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SENZA AMORE

Non è vero che senza amore si sta male,
anzi si sta molto bene,
molto tranquilli,
rilassati.
Si mangia con più appetito
e si dorme meglio.
Soltanto i colori sembrano più sfocati,
la musica la senti
ma non la ascolti più
e i sorrisi hanno qualcosa di forzato.
Il mondo ti appare per quello che è,
senza filtri.

E una giornata di sole
non ti fa più sognare,
ma soltanto sudare…

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AMARE SENZA AFFANNO

Ad amare siamo bravi tutti,
è il modo in cui si ama
che fa la differenza.
Amare senza affanno,
senza isteria,
senza possesso,
senza pensare né al passato né al futuro,
senza pensare a ciò che fa comodo a noi,
ma soprattutto cercar di dar luce all’ altro
per farlo splendere
perché se fai luce per gli altri,
è quella stessa luce che illumina anche te.

Miriam Messina

 

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I NOSTRI DISCORSI

I nostri discorsi più importanti
cominciarono nelle nostre teste
prima ancora di aprir bocca.
Non furono gli occhi a cercarsi
e neanche le mani.
Non fu come nelle poesie.
Fu qualcosa di più crudo e forte.
Fu come un terremoto
che squarcia la quiete del sonno.
Fu la tua persona che incontrò la mia
si presentarono a nostra insaputa

Miriam Messina

 

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GLI ANNI INSIEME

Non valgono gli anni insieme, i viaggi organizzati mesi prima,
le cene nei migliori ristoranti.
Non valgono i regali scambiati mettendosi d’accordo,
né le innumerevoli serie tv seguite insieme, sul divano, semi addormentati.
Quelle catene sembrano d’acciaio, ma vengono distrutte al primo strattone.
Vale quel mazzo di fiori che ti arriva al lavoro per festeggiare i primi 1234 giorni insieme…(e perché 1234? ah…sono i primi 4 numeri consecutivi)
Vale quella volta che non hai superato quell’esame e per tirarti sù ti porto a mangiare la pizza sulla Costiera Amalfitana, e non importa se domani devi alzarti alle 7 e avrai dormito soltanto 3 ore.
Vale quella volta che sei partito per lavoro e alla stazione, mentre piangevo, ti sei tolto il tuo braccialetto e me lo hai regalato, anche se era troppo grande per il mio polso. E’ il mio gioiello più prezioso…
Vale quella sera che anche se era il primo appuntamento e dovevamo soltanto guardare le stelle e passeggiare mano nella mano, alla fine è successo di tutto e di più, perché a che serve conoscersi a fondo, se non sei la persona giusta?
Valgono tutte le volte che ti sei fermato per strada, mi hai preso il viso tra le mani e coi tuoi occhi minacciosi mi hai acchiappato lo sguardo e mi hai detto: “guarda che io ti amo, e ricordati che vale soltanto se te lo dico così, occhi contro occhi. Non mi credere quando te lo dirò tramite whatsApp o quando te lo dirò con lo sguardo fisso sulla partita.
E promettimi che semmai dovrò farlo, spegnerai la tv, e mi ricorderai questo giorno insieme, perché la lotta sarà dura, per restare uniti, avremo tutti contro, soprattutto noi stessi”.

ERA IL GIORNO DI SAN PIETRO

Era il giorno di San Pietro
e le campane del paese
suonavano già in festa dall’alba.
Tu camminavi fiera col tuo vestito di seta
che ondeggiava tra le lunghe gambe
come fa il mare.
L’estate era scoppiata
ma il viso tuo restava cupo,
come se intorno a te,
invece che colori, musica e campane,
ci fosse gelida neve e freddo.
Era il giorno di San Pietro
e tu camminavi fiera,
tra la gente
che ti guardava da lontano
e poi vicina,
abbassava lo sguardo.
Fu l’ultima volta
che ti vedemmo passare,
col tuo vestito a onde,
col tuo viso cupo.
Stavi già andando via,
lontano da noi,
e non lo sapevamo ancora.
Era il giorno di san Pietro
l’estate era nell’aria
ma per noi
da quel giorno
arrivò
freddo
l’autunno.

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NON SAPEVA

 

 

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Non sapeva nulla dell’amore.
Glielo spiegavano ogni volta
le sue braccia
senza vane parole.
Non sapeva nulla
delle finzioni della gente
perché viveva
in un corpo di aria e
in un mondo di luce.
Non sapeva
andare in altro posto
anche se le vie erano segnate.
Sapeva soltanto
tornare
ritornare
a casa.

Miriam Messina

COME AVERE UN VISO LISCIO E LUMINOSO SENZA PHOTOSHOP

Come mai alcune ragazze, prima dei trent’anni, hanno già una pelle opaca, rugosa e non piacevole da guardare e altre invece sembra che vivano col photoshop  incorporato? Spesso rivedo persone a distanza di anni e restano stupite di come il mio viso risulti sempre lo stesso di quando ero una ragazzina, anzi sia addirittura migliorato, perché ai tempi della scuola soffrivo di acne. Vi svelo una volta per tutte i miei segreti, che segreti non sono, perché sono dei semplici accorgimenti, che se usati SEMPRE danno i risultati  sperati, senza utilizzo di botulino o siliconi e neanche del photoshop per “spararsi” i selfie. A proposito di acne per esempio, io non ho MAI SCHIACCIATO UN BRUFOLO, è una cosa che non va assolutamente fatta. Quando soffrivo di questo fastidioso problema, mi sono salvata mangiando lievito di birra, che fa benissimo alla pelle e ai capelli. Un’altra regola fondamentale per non far invecchiare la pelle, è DORMIRE IL PIU’ POSSIBILE, perché nulla distende i tratti e i lineamenti, come una sana dormita.   Importantissimo è anche STRUCCARSI TUTTE LE SERE E DICO TUTTE LE SERE. Mai andare a letto col trucco sul viso, è un’abitudine che fa malissimo,  in quanto si ostruiscono i pori, la pelle non respira e invecchia in maniera spaventosa. Per struccarsi non intendo una frettolosa lavata di faccia, ma una detersione attenta, con acqua micellare o altri prodotti specifici, tonico, maschere, e adesso vanno tanto di moda quelle spazzoline elettriche che puliscono la pelle in profondità. Un altro segreto che poi segreto non è, perché lo conoscono tutti, è proteggere la pelle dal sole. Sul viso utilizzare la protezione 50 e se possibile usare un cappellino o grossi occhiali, quando andate al mare, perché nulla invecchia di più la pelle che l’esposizione solare. Naturalmente anche le lampade fanno malissimo. Un’altra delle altre cause che rovinano irrimediabilmente la pelle è il FUMO. Io non ho mai fumato una sigaretta, e ci ha guadagnato non solo la mia salute e la mia pelle, ma anche il portafoglio. Sono lontani i tempi in cui una donna con una sigaretta tra le dita risultava sexy.    Le regole che vi ho elencato sono conosciute da tutti, ma messe in pratica regolarmente, vi assicureranno  una pelle tonica e liscia per molti e molti anni. L’ultimo consiglio che mi sento di darvi, che trovo sia importante quanto e forse più degli altri è: “vogliatevi bene ragazze, sorridete molto, prendete la vita alla leggera, per quanto sia possibile e cercate di fare ogni giorno qualcosa che vi piace, non tenete sempre il pensiero concentrato su brutti episodi, perché stressarsi non serve a nulla. Se un problema non può essere risolto, arrovellarsi il cervello ci farà soltanto spuntare due orribili rughe al centro della fronte e agli angoli della bocca”.

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UN POSTO DENTRO

Una donna per stare bene, ha necessità
di centrarsi, di racchiudere sé stessa
in un posto tutto suo. Un posto segreto.
Un posto all’interno del proprio essere donna. Un posto in cui non può entrare nessuno, neanche i figli, neanche l’uomo che ama. In quel posto magico, dovrebbe poter entrare l’amore che lei prova per coloro che ama, ma senza la loro presenza fisica. L’amore dovrebbe essere come un effluvio sparso, ma senza corpo fisico, dove lei è la regina dei propri desideri e dei propri sogni e nessuno possa guastare quel mistico sentirsi sola, ma pregna, ricca, piena, forte. In quel posto, la donna ha il il più grande potere, quello che ogni donna desidera, ma raramente riesce a provare. Il potere di essere felice in sé stessa, senza avvertire solitudine, ma gioia immensa di sentirsi perfetta e viva, vibrante di promesse e di amore da dare.
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DENTRO A UN AMORE

Quando sei dentro a un amore,
ti senti sempre protetto.
Hai una lampada accesa sul comodino
del tuo cuore
e anche in quelle notti
in cui i vecchi fantasmi e le paure
bussano nei tuoi sogni,
riapri gli occhi e il dolce pensiero
ti riporta a casa.
Quando sei dentro a un amore
non t’incupisce il grigio inverno perché
cammini sottobraccio alla primavera,
nel tepore del suo petto palpitante.
Quando sei dentro a un amore
non percepisci l’aggressività della gente,
perché sei all’interno di un cerchio rotondo .
Quando sei dentro a un amore,
la malattia, la guerra, la morte,
spaventano di meno,
perché sei al sicuro,
perché sei,
profondamente,

VIVO

Miriam Messina

 


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