LA SPINA

Ogni donna si porta dentro un solo uomo, conficcato nel cuore come una spina. Gli altri che arriveranno dopo, potranno aiutarla a estrarre quella spina, con delicatezza o con forza, ma il segno resterà indelebile per sempre.

~ Miriam Messina16388402_990268521072915_4259630155933569695_n

L’ADDIO

Si voltarono verso il mare.
Le parole inutili.
A chi l’avesse visti da lontano,
guardare l’orizzonte,
sarebbero parsi una coppia
di innamorati freschi
e invece
stavano salutando l’amore,
ne stavano gettando le ceneri in mare,
senza dirselo,
ma coscienti entrambi.

Guardavano l’acqua
e gli occhi sussultavano
a ogni granello di ricordo
che scendeva in fondo,
nella cassapanca ammuffita
dove vanno a dormire
gli amori finiti.

Come erano belli:
alti, eleganti,
distinti
alteri,
ma a guardarli meglio,
attoniti,
ammutoliti dall’amarezza,
di un amore spirato di morte naturale,
di cui stavano celebrando il funerale.

Poi il saluto tra loro,
come nulla fosse accaduto.
“A presto”, dille lui
“A presto”, rispose lei.
L’ accenno di sorriso,
il bacio a stampo sulle labbra,
nessun abbraccio forte
a palesare la verità.
L’addio.

– Miriam Messina2525522

L’AMORE PORTA SETE

L’amore porta sete, porta fame, porta il desiderio di essere in tutti i posti più belli che non si sono ancora visti e nello stesso tempo di rinchiudersi insieme in una grotta, per proteggere un’emozione così preziosa dai lupi e dai predoni. L’amore appagato porta sazietà e ci si illude di essere guariti ma poi la fame e la sete tornano, ancora più bramose.

– Miriam Messina78384491_2273498379416583_92326824608006144_n.jpg

QUELL’AMORE

Che cos’era poi in fondo quell’amore,
se non un desiderio così forte
di stare vicini,
di respirare uno il fiato dell’altra.

I giorni passavano uguali, tranquilli,
con le mille cose da fare o anche da non fare,
pareva stessero bene,
pareva che l’amore fosse solo
una fissazione della gente.
A che serviva?
Bastava avere un lavoro,
cose buone da mangiare,
compagnia per ridere,
compagnia per uscire,
un bel film da vedere,
musica sempre pronta,
triste o allegra
da ascoltare.

La vita era cosi bella,
cosi lineare, da organizzare
ogni dettaglio, per produrre
tutto il santo giorno
e sentirsi a posto.

Ecco che poi all’improvviso
bastava una musica diversa,
bastava un profumo
che quell’amore inutile e sopravvalutato
tornava a comandare su ogni cosa,
e quando erano finalmente insieme,
le scintille della felicità
cominciavano a scoppiare dappertutto
nella stanza
intorno a loro,
come pop corn
e la vita cambiava,
diventava ogni volta diversa,
e sentivano dentro
che quel modo lì di vivere
era da immortali,
come gli dei.

– Miriam Messina78908321_2276197105813377_6563943272312471552_n.jpg

CUORE LEGGERO

E’ una sensazione stupenda, pensare a qualcuno che ci ha fatto tanto soffrire e non provare più alcun dolore, vederlo e sentirlo come un qualcosa di estraneo dalla nostra vita, qualcuno di staccato da noi, finalmente lontano e finalmente reale, non più ingigantito dal riflettore del nostro folle amore, ma un uomo qualunque, pieno di difetti, distante. Un pizzico di nostalgia magari rimane, ma il cuore è leggero e libero dal peso di un sentimento sbagliato.

– Miriam Messina

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LA PAURA DEGLI UOMINI

Smettiamola di giustificare gli uomini con la scusa che “hanno paura”.
Vi rendete conto delle imprese che sono riusciti a realizzare i grandi uomini della storia, per conquistare il cuore di una donna?
Hanno paura solo gli uomini che non ci tengono, che non amano.
Ho visto uomini prendere treni e aerei per stare un’ora con la persona amata.
Ho visto uomini rinunciare a donne piene di soldi e proprietà, pur di vivere con quella amata.
Ho visto uomini aspettare anni, prima di ricevere un sì, per un’uscita a cena, senza arrendersi mai , nonostante i rifiuti.
Ho visto uomini mettersi contro la propria famiglia, pur di difendere la donna che hanno scelto, a dispetto di tutto.
Sono questi gli uomini che vogliamo.
Se hanno paura non li vogliamo nella nostra vita.

– Miriam Messina75567310_1300831000077554_7814614878206820352_n.jpg

ERA PASSATO

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Poi lui le disse che nei mesi in cui non si erano visti, era stato con un’altra, che ci aveva fatto l’amore varie volte ed era stato anche bello.
Nell’ascoltare quelle parole, le parve di non avvertire nulla. Anzi, avvertì curiosità e anche un brivido di eccitazione. Era quasi felice, che si fosse confidato, lui che non le raccontava mai nulla della sua vita privata.
Davanti a lui sorrise divertita.
Si credeva divertita.
Avrebbe voluto conoscere tutti i dettagli. Chi era quella donna? Dove l’aveva conosciuta? L’aveva cercata lui o lei? Era bella? Era giovane? Era sexy?
Non ebbe il coraggio di porre quelle domande, tanto sapeva che lui non le avrebbe risposto sinceramente.
Adesso stava con lei, sembrava tutto come prima. Avevano sempre una perfetta sintonia, ma non stavano insieme. Non si erano mai detti “ti amo” e non si erano mai fatti alcuna promessa.
Eppure erano insieme.
Era bastato che lei partisse per poche settimane, che a causa di uno stupido litigio per il quale non si erano sentiti, lui andasse a letto con un’altra?
Lo bacio’ sulla bocca prima di andarsene.
Era stata una bella serata, senza vuoti, senza noia, come sempre tra loro
Passarono circa trenta minuti, il tempo di rientrare a casa, di mettere a bollire l’acqua per il the’, il tempo di lasciar sbollire l’emozione di averlo visto, che il pensiero di lui con un’ altra, a letto, divenne una forma consistente nella sua testa. Non era una puntata di Grey’s Anathomy.
Non era una barzelletta che lui le aveva raccontato.
Le aveva detto che era stato con un’altra, e gli era anche piaciuto.
Non importava neanche più il fatto in sé, ma l’orrore che adesso si andava formando nel suo cervello , nel suo cuore, nella sua anima, era il modo in cui glielo aveva detto. Come se fosse un avvenimento come un altro, che a lei non avrebbe dovuto infastidire, perché tanto non stavano insieme, che male c’era?
Giulia guardo’ il bollitore del the’ che fischiava, con l’acqua bollente che diventava fumo bianco.
Resto’ immobile.
Guardò il filo di fumo, senti’ il tetro fischio.
Era il fischio della fine.
E non se ne era neanche accorta mentre era con lui quella sera.
Si credeva felice come sempre e invece non lo amava più.
Non lo amava più.
Per fortuna era passato.

– Miriam Messina
miriammessina.wordpress.com

UN AMORE TRANQUILLO

Io ti ringrazio
per avermi regalato
un amore tranquillo,
in cui posso riposare,
in cui posso respirare,
in cui posso sognare.

Io ti ringrazio,
per essermi accanto
senza chiedermi nulla,
senza pressioni,
senza affanni.

Un amore tranquillo,
in cui mi dai il tuo buongiorno
e anche la buonanotte ogni sera.

Quando siamo vicini,
tutte le cariche elettriche,
sono violente e vibranti,
ma quando siamo distanti,
siamo sereni,
immersi ognuno
nella propria vita.

Io ti ringrazio
per questo amore
speciale
che reciprocamente
viviamo
immersi nel tempo
della nostra vita.
Grazie.

– Miriam Messina60334427_2237887182967450_2732113763107864576_n

LE STORIE RICUCITE

Le storie ricucite
sono null’altro che compromessi.
L’amore è composto dello stesso respiro
di cui è composta la nostra stessa esistenza.
Se un uomo muore non resuscita,
se un amore muore non resuscita.
Dalle ceneri di un amore può
rinascerne uno nuovo
ma mai con la stessa persona,
sarebbe contro natura.
L’amore per essere definito tale
deve essere vivo,
avere ancora battito.

– Miriam Messina

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