LE PERSONE CAMBIANO

Le persone possono sicuramente cambiare. Se un giorno ci hanno ferito e noi abbiamo pensato che fossero meschine ed egoiste, non è detto che non possano cambiare. Se loro diverranno delle persone migliori, a noi però deve importare poco, perché io credo che quando si superano dei limiti di non-rispetto, sia difficile poi ritornare puri come prima, a meno che queste persone non vengano a parlarci sinceramente pentite, con un bel discorso e con delle azioni valide. Se ciò non accade, meglio proseguire per la propria strada, ignorandole, salutando e basta, senza dare più confidenza. Non sto parlando di rapporti tra uomo e donna, ma intendo tra amiche, colleghe, parenti, conoscenti.

– Miriam Messina

IL PENSIERO LATERALE

Non conta ciò a cui stai pensando adesso o a cui pensi appena sveglio o durante il giorno. Conta quel pensiero laterale che ti accompagna silenzioso e che ti tormenta quando meno te lo aspetti. Se lo eviti sarà la tua condanna, se lo ascolti sarai finalmente libero.

– Miriam Messina

COL TEMPO

Col tempo
ci renderemo conto
di chi ci ha amato davvero. 
Basterà guardare ognuno
cosa avrà messo sul piatto della bilancia.
Chi ci avrà cercato per noia,
chi per solitudine,
chi per capriccio,
senza rinunciare a nulla,
e chi, pur di starci accanto,
avrà rinunciato a tante ma tante cose.

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IN VILLEGGIATURA CAUSA TERREMTOTO

Nell’hotel dove lavoro,
abbiamo accolto una signora col figlio,
che hanno la casa lesionata dal terremoto di Casamicciola del 21 agosto.
Una donna anziana, vedova, umile, molto dolce e riservata.
In questi giorni di soggiorno in hotel, per scendere a pranzo e a cena, indossa i suoi vestiti più eleganti, quelli che magari teneva nell’armadio e non aveva mai occasione di sfoggiare.
La casa dove viveva, che attualmente è inagibile, in quanto dovrà essere ristrutturata, è un casolare di campagna, dove lei trascorreva le sue giornate nel giardino, ad accudire conigli e galline e coltivare il suo orticello, per produrre verdure di stagione.
Oggi si è avvicinata alla reception per chiedere un’informazione, aveva occhi molto tristi, quasi assenti.
Il figlio, un giovane molto educato, le stava vicino con attenzione.
Le ho detto: “signora, capisco che lei sia molto abbattuta per questa vicenda, ma immagini di trovarsi qui come se fosse in vacanza, in una camera d’albergo, in cui c’è qualcuno che le prepara da mangiare e le fa le pulizie, cerchi di vivere il tutto come una villeggiatura, la casa piano piano tornerà bella come prima”.
Lei mi ha guardato con gli occhi improvvisamente illuminati di luce e ha detto: “sa che è dal mio viaggio di nozze che non mi concedo una vacanza e non soggiorno in un hotel? Anzi, è successo un’altra volta, che siamo andati a La Spezia, al giuramento di mio figlio, per il servizio militare, ma fu un giorno di pioggia terribile.”
Il figlio, in quel momento, l’ha abbracciata e le ha dato un bacio sulla fronte, un gesto che voleva esprimere tutto il suo affetto e la sua devozione, per quella mamma, che si è sempre sacrificata per la famiglia e che, dopo aver sopportato la perdita del marito, adesso è costretta a vivere una situazione talmente dura: essere sradicata dalla propria casa, dalle proprie abitudini, dagli oggetti quotidiani e dalle sue familiari comodità.

Miriam Messina

la nonnina

 

 

SOLO CON LEI

In quel periodo avrei potuto avere
qualsiasi donna avessi desiderato.
Bionda, mora, rossa,
giovane, ingenua o esperta,
snella o formosa,
ricca o potente, da vivere da re.
Scelsi di stare solo con lei.
Fu un dono che le volli fare,
un dono che rese ricco me,
che ci rese ricchi entrambi.
Me ne resi conto in tempo,
prima di poterla perdere.
Fu la scelta migliore della mia vita.
Per una volta decisi di non pensare.
Lasciai scegliere alla pelle
e a ciò che provavo vicino a lei,
a come mi faceva sentire.
Inebriato.
Scombussolato.
Eppure completo, sazio.
Scelsi di stare solo con lei.
Tra un’infinità di donne
e un’infinità di tentazioni
tutte sbagliate.

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NON PARLAVANO MAI

Non parlavano mai.
Non li interessava sapere del lavoro,
degli amici, del futuro.
Non sapevano nulla
l’uno dell’altra.
Lui non sapeva cosa lei amasse mangiare
e lei non conosceva la squadra di calcio per cui lui tifava.
Lui non le chiedeva che scuole avesse fatto
e lei non voleva sapere chi vedesse quando lei non c’era.
Eppure quei lunghi momenti dopo l’amore,
le carezze languide,
gli sguardi, le dita passate sulla schiena come matite che disegnavano percorsi immaginari.
Quei momenti li legarono moltissimo.
Durante il periodo che li costrinse
alla lunga separazione
compresero che non era possibile
restare lontani.
Dovettero cominciare a parlare
e non andò così male.
Anzi
andò benissimo
e furono dei discorsi
bellissimi
che durano tutt’ora.

Miriam Messina

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SENZA AMORE

Non è vero che senza amore si sta male,
anzi si sta molto bene,
molto tranquilli,
rilassati.
Si mangia con più appetito
e si dorme meglio.
Soltanto i colori sembrano più sfocati,
la musica la senti
ma non la ascolti più
e i sorrisi hanno qualcosa di forzato.
Il mondo ti appare per quello che è,
senza filtri.

E una giornata di sole
non ti fa più sognare,
ma soltanto sudare…

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AMARE SENZA AFFANNO

Ad amare siamo bravi tutti,
è il modo in cui si ama
che fa la differenza.
Amare senza affanno,
senza isteria,
senza possesso,
senza pensare né al passato né al futuro,
senza pensare a ciò che fa comodo a noi,
ma soprattutto cercar di dar luce all’ altro
per farlo splendere
perché se fai luce per gli altri,
è quella stessa luce che illumina anche te.

Miriam Messina

 

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I NOSTRI DISCORSI

I nostri discorsi più importanti
cominciarono nelle nostre teste
prima ancora di aprir bocca.
Non furono gli occhi a cercarsi
e neanche le mani.
Non fu come nelle poesie.
Fu qualcosa di più crudo e forte.
Fu come un terremoto
che squarcia la quiete del sonno.
Fu la tua persona che incontrò la mia
si presentarono a nostra insaputa

Miriam Messina

 

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