GLI ANNI INSIEME

Non valgono gli anni insieme, i viaggi organizzati mesi prima,
le cene nei migliori ristoranti.
Non valgono i regali scambiati mettendosi d’accordo,
né le innumerevoli serie tv seguite insieme, sul divano, semi addormentati.
Quelle catene sembrano d’acciaio, ma vengono distrutte al primo strattone.
Vale quel mazzo di fiori che ti arriva al lavoro per festeggiare i primi 1234 giorni insieme…(e perché 1234? ah…sono i primi 4 numeri consecutivi)
Vale quella volta che non hai superato quell’esame e per tirarti sù ti porto a mangiare la pizza sulla Costiera Amalfitana, e non importa se domani devi alzarti alle 7 e avrai dormito soltanto 3 ore.
Vale quella volta che sei partito per lavoro e alla stazione, mentre piangevo, ti sei tolto il tuo braccialetto e me lo hai regalato, anche se era troppo grande per il mio polso. E’ il mio gioiello più prezioso…
Vale quella sera che anche se era il primo appuntamento e dovevamo soltanto guardare le stelle e passeggiare mano nella mano, alla fine è successo di tutto e di più, perché a che serve conoscersi a fondo, se non sei la persona giusta?
Valgono tutte le volte che ti sei fermato per strada, mi hai preso il viso tra le mani e coi tuoi occhi minacciosi mi hai acchiappato lo sguardo e mi hai detto: “guarda che io ti amo, e ricordati che vale soltanto se te lo dico così, occhi contro occhi. Non mi credere quando te lo dirò tramite whatsApp o quando te lo dirò con lo sguardo fisso sulla partita.
E promettimi che semmai dovrò farlo, spegnerai la tv, e mi ricorderai questo giorno insieme, perché la lotta sarà dura, per restare uniti, avremo tutti contro, soprattutto noi stessi”.

FALSE AMICHE

Una volta un’amica mi fece uno sgarro imperdonabile. Qualcosa di veramente grave. Io ci stetti male, ma non persi la calma né le dissi mai le parole dure che pur avrebbe meritato. Non provando mai rancore per mia intima natura, la volta che ci incontrammo in pubblico, avvertii da lontano il suo disagio ed ebbi tenerezza per la sua colpa. Quando fummo vicine l’abbracciai. Io a lei. Nelle favole lei mi avrebbe abbracciata più forte. Nella realtà lei prese il mio gesto come una forma di debolezza e tentò di dare la responsabilità della sua colpa a me. Da allora ho imparato che i grandi gesti vanno conservati per le grandi persone e la gente piccola va ignorata e al massimo trattata con fredda cortesia.images (10)

LA COPERTA

L’amore profondo di una persona che tiene veramente a te, è come una coperta calda che ti riscalda i freddi inverni. Quando mancherà, sentirai il gelo nelle ossa. Era soltanto una coperta, penserai, eppure riusciva a proteggerti e farti stare bene per tutta la notte.16300044_986426458123788_4360705175141830347_o
~ Miriam Messina