NON SAPEVA

 

 

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Non sapeva nulla dell’amore.
Glielo spiegavano ogni volta
le sue braccia
senza vane parole.
Non sapeva nulla
delle finzioni della gente
perché viveva
in un corpo di aria e
in un mondo di luce.
Non sapeva
andare in altro posto
anche se le vie erano segnate.
Sapeva soltanto
tornare
ritornare
a casa.

Miriam Messina

UN POSTO DENTRO

Una donna per stare bene, ha necessità
di centrarsi, di racchiudere sé stessa
in un posto tutto suo. Un posto segreto.
Un posto all’interno del proprio essere donna. Un posto in cui non può entrare nessuno, neanche i figli, neanche l’uomo che ama. In quel posto magico, dovrebbe poter entrare l’amore che lei prova per coloro che ama, ma senza la loro presenza fisica. L’amore dovrebbe essere come un effluvio sparso, ma senza corpo fisico, dove lei è la regina dei propri desideri e dei propri sogni e nessuno possa guastare quel mistico sentirsi sola, ma pregna, ricca, piena, forte. In quel posto, la donna ha il il più grande potere, quello che ogni donna desidera, ma raramente riesce a provare. Il potere di essere felice in sé stessa, senza avvertire solitudine, ma gioia immensa di sentirsi perfetta e viva, vibrante di promesse e di amore da dare.
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DENTRO A UN AMORE

Quando sei dentro a un amore,
ti senti sempre protetto.
Hai una lampada accesa sul comodino
del tuo cuore
e anche in quelle notti
in cui i vecchi fantasmi e le paure
bussano nei tuoi sogni,
riapri gli occhi e il dolce pensiero
ti riporta a casa.
Quando sei dentro a un amore
non t’incupisce il grigio inverno perché
cammini sottobraccio alla primavera,
nel tepore del suo petto palpitante.
Quando sei dentro a un amore
non percepisci l’aggressività della gente,
perché sei all’interno di un cerchio rotondo .
Quando sei dentro a un amore,
la malattia, la guerra, la morte,
spaventano di meno,
perché sei al sicuro,
perché sei,
profondamente,

VIVO

Miriam Messina

 


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SORRIDO DA SOLA

SORRIDO DA SOLA

Ma come fate a chiedervi se siete innamorati oppure no? Sorrido, sorrido da sola nel mio silenzio stracolmo di parole. Ripenso a quando avevo l’impressione che il cuore mi dovesse scoppiare in petto e i pensieri pulsanti di felicità facessero esplodere il cervello. Ero talmente euforica, ebbra, che avevo paura veramente, di stare male, che mi trovassero priva di sensi per la troppa gioia. Sorrido. Che ne sapete voi? Recitate le frasi delle poesie a memoria, ma dentro lo sapete che siete indifferenti. L’amore vi cambia. La vita quotidiana cambia. Diventa tutto irregolare e bagnato di sole, impregnato di quel pulviscolo che entra dalle finestre col fascio di luce del primo pomeriggio. Gli oggetti e le strade e la gente, diventano iridescenti. Poi invece diventa tutto nero. Nulla resta più come era prima.

Miriam Messina

 

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LE LETTERE D’ADDIO

Scriveva le sue lettere china sul foglio, senza mai alzare lo sguardo. Se si fosse fermata anche un solo istante, avrebbe scordato tutto ciò che v’era da scrivere. Quella mattina accadde mentre era in bicicletta. Sole, caldo, armonia con la natura, vento tra i capelli. A un certo punto davanti ai suoi occhi ci fu solo nero. Freno’ e poggio’ i piedi a terra. Chiuse gli occhi. La luce torno’ e cercò in borsa la penna e il foglio. Le lettere dovevano essere scritte sempre su un foglio e mai su un quaderno. Impiegò più di venti minuti a scrivere tutto e come sempre, sul foglio, oltre alle parole, colarono anche le lacrime. Terminata l’opera, deposito’ tutto in borsa e continuò il giro in bici, ma non poteva più andare da lui, non più . Ogni lettera era la fine. Stavolta sarebbe stata dura, era felice davvero con lui: quando le dita delle loro mani si intrecciavano, avvertivano delle piccole scariche elettriche, quando lui la guardava, lei sorrideva sempre e poi lui l’abbracciava forte e lei ascoltava il battito del cuore di lui. Ecco, il cuore di lui le sarebbe mancato. Era una persona talmente generosa, che a starci accanto, ti sentivi buona anche tu. Anche questa volta doveva staccarsi, anche stavolta non sarebbe continuata, ma purtroppo era la sua vita e non c’era via di scampo. Ognuno in fondo ha il suo destino e il suo era scrivere le lettere. Le lettere che doveva nascondere subito insieme alle altre, senza mai rileggerle. Un giorno qualcuno le avrebbe spiegato il perché e finalmente sarebbe stata libera, libera di amare.

Miriam Messina

 

 

TALMENTE TANTO

TALMENTE TANTO

Ti ho cercato talmente tanto
che i piedi mi fanno male
Ti ho aspettato talmente tanto
che conto i secondi coi battiti del cuore.
Ti ho promesso talmente tanto
che ho dimenticato ciò che è mio
Ti ho sognato talmente tanto
che non riesco più a restare sveglia.
Ti ho dato talmente tanto di me
che mi restano soltanto le mie mani
da tenere in grembo e
i capelli a coprire
la nudità
dell’anima mia.
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FALSE AMICHE

Una volta un’amica mi fece uno sgarro imperdonabile. Qualcosa di veramente grave. Io ci stetti male, ma non persi la calma né le dissi mai le parole dure che pur avrebbe meritato. Non provando mai rancore per mia intima natura, la volta che ci incontrammo in pubblico, avvertii da lontano il suo disagio ed ebbi tenerezza per la sua colpa. Quando fummo vicine l’abbracciai. Io a lei. Nelle favole lei mi avrebbe abbracciata più forte. Nella realtà lei prese il mio gesto come una forma di debolezza e tentò di dare la responsabilità della sua colpa a me. Da allora ho imparato che i grandi gesti vanno conservati per le grandi persone e la gente piccola va ignorata e al massimo trattata con fredda cortesia.images (10)

VOLEVO DIRTI

Volevo dirti che le giornate si sono allungate
e che è arrivato ancora febbraio
che anche quest’anno non ho preso
nessun regalo per San Valentino.
Volevo dirti che ho fatto molti viaggi da allora
e che per le strade di ogni nuova città
mi sembrava sempre di scorgere il tuo sorriso.
Volevo dirti che le persone diventano sempre più cattive
e che manca la tua mano che sfiora il mio viso
e la tua voce che mi dice che andrà tutto bene.
Volevo dirti che i miei capelli sono ancora lunghi
e che quel vestito ogni tanto lo indosso ancora
e a volte mi guardo allo specchio e vorrei rivedermi
come mi vedevi tu: bella.
Volevo dirti che sei sempre dentro di me
perché tu non mi hai lasciata
non lo avresti mai fatto.
Un altro uomo sì che lo avrebbe fatto
ma tu no, tu lo sapevi che cos’era l’amore,
sapevi amare fino in fondo senza paura.
Volevo dirti che non ti odio più
per essere salito su quella moto.
Volevo dirti che ti ho perdonato
per avermi lasciata sola quaggiù
e farò del mio meglio per sorridere sempre
per fare finta che stasera alle 9 verrai a prendermi
come facevi ogni sera.

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VOGLIO CHE RESTI

Voglio che resti soltanto tu
tra le pagine del mio diario
che ho scritto nelle notti
senza luna e senza pace.
Voglio che resti ancora tu
tra le vertigini della mia vita
azzurra di mare
e bianca di spuma di sogno.
Voglio che resti per sempre tu
tra le mie braccia di neve
tra la notte dei capelli
e sul sangue delle mie labbra.
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LA VOLONTA’DI NON PERDERSI

Ogni volta che si rivedevano sembrava sempre la prima volta. Il mondo girava vorticoso, ma loro sapevano restare fermi nelle parentesi tonde del loro amore. A volte lui o lei mettevano una virgola a quella passione troppo grande, ogni tanto anche un punto e virgola, ma un punto vero e proprio, mai. Non volevano uscire fuori dall’incanto, non avrebbero mai permesso che ciò accadesse. Perché in fondo è soltanto la volontà forte e reciproca che tiene insieme le coppie. La volontà di non perdersi mai.16195606_980559578710476_6574528871191320261_n
~ Miriam Messina