PERDERE UN FIGLIO

Un genitore che ha perso un figlio,
non riesce più a essere felice
neanche un secondo della vita
che gli resta da scontare,
sì da scontare e non da vivere.
A volte riesce a ridere per qualche attimo,
come se la memoria cedesse
per qualche istante,
ma subito dopo accade peggio,
perché oltre alla coscienza della realtà,
arriva anche il senso di colpa
per aver potuto ancora gioire.
Il senso di colpa.
La rabbia.
Rendersi conto che è accaduto
proprio alla tua famiglia.
Non poter cedere.
Dover continuare a lottare per chi resta.
Desiderare di essere solo al mondo
per poter morire anche tu in pace.
Sentirsi in colpa poi
anche per questo pensiero.
Odiare chi ha i figli vivi.
Odiare chi parla per consolare.
Sentirsi uno schifo poi
per questi pensieri.
E la mancanza
sempre più forte.
Sempre.
Continua.

– Miriam Messina78185512_2278797632219991_4199308508778201088_n.jpg

SONO FRANCESCO

Ciao io sono Francesco
e il 9 maggio 2019
sono diventato un angelo.
Beh, così stanno dicendo tutti
e non voglio contraddirli.
A dire il vero avrei preferito
rimanere un ragazzo in carne ed ossa
e restare a casa mia, con la mia famiglia,
andare a scuola, uscire con i miei amici e non lasciare sola la mia ragazza.
Invece adesso sono qui,
in paradiso,
anche se,
io in paradiso ci stavo già
perché vivevo a Ischia.
La mia isola è meravigliosa
e io vorrei che non cambiasse,
avevo già notato che tante cose
stavano peggiorando e
soffrivo per tante ingiustizie
e inciviltà di cui ero testimone
ogni giorno.
Quella sera stavo tornando a casa,
ero sul mio scooter,
un’auto è entrata nella mia corsia
e mi ha investito.
Mi dispiace per mamma
perché quando leggerà questa lettera,
soffrirà ancora
e vorrei che trovasse un poco di pace.
Mio padre ha ascoltato la mia voce
e sta lavorando a un grande progetto
che potrà salvare molte vite.
Mio padre sa cosa fare,
è il mio papà e mi sono sempre
fidato di lui.
Ha fondato un gruppo:
“Salviamo Francesco e gli altri angeli”
per sensibilizzare ogni singola persona,
sul gravissimo problema della guida
sregolata a Ischia.
Ogni volta che uscite di casa,
mettete in moto l’auto,
lo scooter, il furgone, la moto,
l’autobus, il taxi, il camion,
rendetevi conto che
avete un’arma,
che in pochi secondi,
potrebbe togliere la vita
a un bambino, a una donna,
a un uomo, o a un ragazzo di
17 anni come ero io.
Pensateci.
Basta un secondo.
Che fretta c’è?
Rallentate, anzi se possibile
evitate di intasare il traffico, se
non è necessario,
fate più commissioni nello stesso giorno,
andate a piedi per quanto è
possibile, evitate giri inutili.
La vita è così bella.
Voi me l’avete tolta
e non avevate il diritto.
Perlomeno adesso
cercate di salvare la vostra bella isola,
che sta morendo nello smog.
Smettetela di essere così indifferenti,
di pensare solo al vostro orticello,
senza ideali e senza sogni,
cercate di cambiare il mondo
e di farne un posto migliore,
ognuno di voi può farlo.
Io non posso più.
Fatelo in memoria mia.

– Miriam Messina

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Che ne sanno i 2000 della nostra tristezza di stasera. Noi non avevamo internet, facebook, instagram, Sky. Avevamo lo stereo, avevamo la tv col tubo catodico e italia uno, che il giovedì sera trasmetteva Beverly Hills. Noi eravamo sempre Brenda, perché Kelly era diversa, era troppo sofisticata. Guardavamo la loro storia e avevamo una certezza, che il futuro sarebbe stato lungo e infinito, perché da ragazzi ci sentiamo immortali.
Poi a distanza di anni ci vengono a dire che Dylan non c’è più e di colpo ci rendiamo conto che stiamo vivendo nel futuro e davanti a noi non c’è più l’infinito.

– Miriam Messina

L’attore Luke Perry ci lascia a soli 52 anni , a causa di un ictus. Divenne famoso con la serie cult anni 90 Beverly Hills 90210.

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IL CUORE DI ANGELA

Il cuore di Angela si è fermato lì,
davanti a quella scuola
dove era il suo cuore di mamma e
davanti alla sua stessa madre,
che ha dovuto vedere sua figlia
perdere la vita
con i suoi increduli occhi.
Il cuore di Angela si è fermato
in un giorno di settembre,
davanti alla scuola
dove cominciava il nuovo anno
del suo bambino.
Il cuore di Angela
non era come gli altri:
custodiva sogni,
custodiva rime e poesie
per i bambini di tutto il mondo.
Il cuore di Angela era
un bellissimo cuore,
grande come i suoi occhi
e quante cose ancora
aveva da raccontare.
Quante filastrocche per tutti i bambini e
quante ninne nanne per il suo,
di bambino, che non potrà più
carezzare i riccioli
della sua mamma e perdersi
nei suoi grandi occhi blu.
Il cuore di Angela era
il cuore di una mamma,
di una figlia, di una poetessa,
ma soprattutto di una donna,
che ha avuto, come tante altre,
l’unica colpa di volersi riprendere
la sua libertà.
Il cuore di Angela si è fermato li,
e non batte più
per mano di quell’uomo
che avrebbe dovuto amarla
e per colpa di coloro che non hanno
saputo difenderla,
e giace adesso accanto alle altre
tante donne come lei,
uccise dalla stessa mano
che avrebbe dovuto proteggerle.
Angela, che il tuo splendido volto possa
essere l’immagine che proteggerà
tutte noi donne dalla ferocia
di queste belve.

Miriam Messina
in memoria di Angela Ferrara
15 settembre 2018

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