NEL TEMPO IN CUI ERAVAMO FELICI

Nel tempo in cui eravamo felici
ogni canzone ascoltata
la percepivo bellissima
melodiosa, piacevole da ascoltare.
Nel tempo in cui eravamo felici
ogni persona incontrata
era divertente, simpatica,
ci parlavo volentieri.
Nel tempo in cui eravamo felici
i film comici facevano ridere
e ridevo di gusto.
Nel tempo in cui eravamo felici
il lavoro non mi pesava
era una passeggiata.
Nel tempo in cui eravamo felici
il cioccolato era solo cioccolato
e non una consolazione senza fine.
Nel tempo in cui eravamo felici
ero bella, anche senza trucco
anche con la tuta da ginnastica.
Adesso che ci siamo persi
vesto abiti eleganti
le mie labbra rosso carminio
senza sorriso
i miei occhi blu cobalto senza luce
bella non sono più.
Adesso che ci siamo persi
la musica è banale,
i film fanno dormire
la gente è noiosa
fastidiosa, pallosa.
Adesso che ci siamo persi
mangio cioccolata
lavoro male
dormo poco
son nervosa.
Adesso che ci siamo persi
vivo come vivono gli altri
vivo come vive la gente
senza amore.
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– Miriam Messina

UNA DONNA

Com’è facile definire una donna con una sola parola, un solo aggettivo. Se sapessero la fatica, le contraddizioni, i dolori e i deliri, i lutti e le rinascite, le prime volte, le rincorse disperate dopo ogni addio, le lettere, le telefonate aspettate e le cornette riattaccate. Se sapessero quante zollette di speranza mettono il mattino nel caffè, che diventa ogni giorno più amaro, e quanti rammendi si sono cucite da sole, sul cuore, di notte, mentre tutti dormivano e loro sempre lì, a vegliare, a sistemare le cose, anche quando tutto andava a rotoli. Se sapessero la storia vera di ogni donna, non basterebbe un poema intero per descriverla.
– Miriam Messina

UN POSTO DENTRO

Una donna per stare bene, ha necessità
di centrarsi, di racchiudere sé stessa
in un posto tutto suo. Un posto segreto.
Un posto all’interno del proprio essere donna. Un posto in cui non può entrare nessuno, neanche i figli, neanche l’uomo che ama. In quel posto magico, dovrebbe poter entrare l’amore che lei prova per coloro che ama, ma senza la loro presenza fisica. L’amore dovrebbe essere come un effluvio sparso, ma senza corpo fisico, dove lei è la regina dei propri desideri e dei propri sogni e nessuno possa guastare quel mistico sentirsi sola, ma pregna, ricca, piena, forte. In quel posto, la donna ha il il più grande potere, quello che ogni donna desidera, ma raramente riesce a provare. Il potere di essere felice in sé stessa, senza avvertire solitudine, ma gioia immensa di sentirsi perfetta e viva, vibrante di promesse e di amore da dare.97989062_2614264908673260_6640513614258110464_n

CI SONO GIORNI

Ci sono giorni nella vita
in cui riesci a sentirti pienamente felice.
Lontano dalla gente, dall’ipocrisia,
dal traffico, dall’ingranaggio del mondo
sempre uguale e freddo e frenetico.
Ci sono giorni in cui parlano i baci
e le mani, gli occhi e la pelle.
Il profumo è il vino che inebria,
che ubriaca i sensi tutti vivi.
Ci sono giorni in cui hai dovuto
usare tutto il tuo coraggio
per prenderti la tua fetta di luna
e trascinarla giù dal cielo e
farla diventare la tua luce
sul comodino del letto
a illuminarti l’amore
a illuminarti gli occhi
a illuminarti la stanza.
Ci sono giorni di felicità
che se li racconti si macchiano,
che devi proteggere
che devi custodire
che devi tenere
dentro di te
come tesori.
– Miriam Messina96574473_2598036270296124_3404326181300862976_n

ERA PASSATO

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Poi lui le disse che nei mesi in cui non si erano visti, era stato con un’altra, che ci aveva fatto l’amore varie volte ed era stato anche bello.
Nell’ascoltare quelle parole, le parve di non avvertire nulla. Anzi, avvertì curiosità e anche un brivido di eccitazione. Era quasi felice, che si fosse confidato, lui che non le raccontava mai nulla della sua vita privata.
Davanti a lui sorrise divertita.
Si credeva divertita.
Avrebbe voluto conoscere tutti i dettagli. Chi era quella donna? Dove l’aveva conosciuta? L’aveva cercata lui o lei? Era bella? Era giovane? Era sexy?
Non ebbe il coraggio di porre quelle domande, tanto sapeva che lui non le avrebbe risposto sinceramente.
Adesso stava con lei, sembrava tutto come prima. Avevano sempre una perfetta sintonia, ma non stavano insieme. Non si erano mai detti “ti amo” e non si erano mai fatti alcuna promessa.
Eppure erano insieme.
Era bastato che lei partisse per poche settimane, che a causa di uno stupido litigio per il quale non si erano sentiti, lui andasse a letto con un’altra?
Lo bacio’ sulla bocca prima di andarsene.
Era stata una bella serata, senza vuoti, senza noia, come sempre tra loro
Passarono circa trenta minuti, il tempo di rientrare a casa, di mettere a bollire l’acqua per il the’, il tempo di lasciar sbollire l’emozione di averlo visto, che il pensiero di lui con un’ altra, a letto, divenne una forma consistente nella sua testa. Non era una puntata di Grey’s Anathomy.
Non era una barzelletta che lui le aveva raccontato.
Le aveva detto che era stato con un’altra, e gli era anche piaciuto.
Non importava neanche più il fatto in sé, ma l’orrore che adesso si andava formando nel suo cervello , nel suo cuore, nella sua anima, era il modo in cui glielo aveva detto. Come se fosse un avvenimento come un altro, che a lei non avrebbe dovuto infastidire, perché tanto non stavano insieme, che male c’era?
Giulia guardo’ il bollitore del the’ che fischiava, con l’acqua bollente che diventava fumo bianco.
Resto’ immobile.
Guardò il filo di fumo, senti’ il tetro fischio.
Era il fischio della fine.
E non se ne era neanche accorta mentre era con lui quella sera.
Si credeva felice come sempre e invece non lo amava più.
Non lo amava più.
Per fortuna era passato.

– Miriam Messina
miriammessina.wordpress.com

SONO FRANCESCO

Ciao io sono Francesco
e il 9 maggio 2019
sono diventato un angelo.
Beh, così stanno dicendo tutti
e non voglio contraddirli.
A dire il vero avrei preferito
rimanere un ragazzo in carne ed ossa
e restare a casa mia, con la mia famiglia,
andare a scuola, uscire con i miei amici e non lasciare sola la mia ragazza.
Invece adesso sono qui,
in paradiso,
anche se,
io in paradiso ci stavo già
perché vivevo a Ischia.
La mia isola è meravigliosa
e io vorrei che non cambiasse,
avevo già notato che tante cose
stavano peggiorando e
soffrivo per tante ingiustizie
e inciviltà di cui ero testimone
ogni giorno.
Quella sera stavo tornando a casa,
ero sul mio scooter,
un’auto è entrata nella mia corsia
e mi ha investito.
Mi dispiace per mamma
perché quando leggerà questa lettera,
soffrirà ancora
e vorrei che trovasse un poco di pace.
Mio padre ha ascoltato la mia voce
e sta lavorando a un grande progetto
che potrà salvare molte vite.
Mio padre sa cosa fare,
è il mio papà e mi sono sempre
fidato di lui.
Ha fondato un gruppo:
“Salviamo Francesco e gli altri angeli”
per sensibilizzare ogni singola persona,
sul gravissimo problema della guida
sregolata a Ischia.
Ogni volta che uscite di casa,
mettete in moto l’auto,
lo scooter, il furgone, la moto,
l’autobus, il taxi, il camion,
rendetevi conto che
avete un’arma,
che in pochi secondi,
potrebbe togliere la vita
a un bambino, a una donna,
a un uomo, o a un ragazzo di
17 anni come ero io.
Pensateci.
Basta un secondo.
Che fretta c’è?
Rallentate, anzi se possibile
evitate di intasare il traffico, se
non è necessario,
fate più commissioni nello stesso giorno,
andate a piedi per quanto è
possibile, evitate giri inutili.
La vita è così bella.
Voi me l’avete tolta
e non avevate il diritto.
Perlomeno adesso
cercate di salvare la vostra bella isola,
che sta morendo nello smog.
Smettetela di essere così indifferenti,
di pensare solo al vostro orticello,
senza ideali e senza sogni,
cercate di cambiare il mondo
e di farne un posto migliore,
ognuno di voi può farlo.
Io non posso più.
Fatelo in memoria mia.

– Miriam Messina

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ALMENO UNA

Se nella tua vita
hai almeno una persona
da cui poter correre
per piangere e sfogarti
senza nessun controllo,
senza paura di apparire infantile,
senza paura di apparire patetico,
qualcuno che ti consolerà
qualsiasi cosa dirai o farai,
che ti abbraccerà
tenendoti stretta
e sussurrandoti
che andrà tutto bene,
sei già fortunata.
Ci sono persone che
non ne hanno neanche una
nella loro vita,
e sanno,
che qualora
dovessero sfogarsi
con qualcuno,
poi se ne pentirebbero
amaramente
perché
quel momento di debolezza
verrà usato
contro di loro
prima o poi.

– Miriam Messina49021113_2031369913619179_8224460818167627776_n

QUANDO UNA DONNA

Quando una donna
è abituata da sempre
a chiedere scusa
anche per ciò
che non ha commesso,
a chinare la testa
a obbedire.

Quando una donna
non sorride mai
perché nessuno
si preoccupa
di farla sorridere.
Quando una donna
veste sempre gli stessi abiti
senza mai provare
sete e merletti
profumi e gioielli.
Quella donna
impara a credere
di essere nulla.
Impara a credere che la vita
sia soltanto cupezza e rassegnazione.

Poi un giorno,
qualcuno comincia
a volerle bene,
a guardarla,
a farle notare che riesce bene
in tutto ciò che fa.
Quando una donna
comincia ad essere amata,
si rende conto che non era lei
ad essere sbagliata ma
lo erano le persone
intorno a lei.

Quando una donna
comprende di valere,
si apre uno squarcio
nel suo petto
e diventa forte,
di una forza dignitosa,
che non urla
ma fa tanto di quel rumore
col suo silenzio e col suo sguardo
che al suo passaggio
restano tutti fermi.
Quando una donna
capisce di essere
una grande donna,
senza dovere dire
grazie
a nessuno!

– Miriam Messina53556632_1815905591842533_4784787124740161536_n.jpg

DONNA SEI BELLA

Donna, sei bella e tanto desiderabile, che ogni giorno ricevi un fiore, ogni giorno ricevi una gemma, ogni giorno una poesia, ogni giorno un cioccolatino, una cena, un regalo, un complimento. Ogni giorno, per tanti giorni.
“Ti amo” è una canzone che ti cantano all’orecchio, per solleticarti, per soggiogarti. Donna, sei bella e le altre donne sputano il loro veleno sui tuoi lunghi capelli. Quanto dolore troverai nel fondo di quei pacchetti regalo.
Donna non piangere. E’ questa la vita. Butta tutti i regali, butta tutti i fiori e resta ferma. Resta ferma nel tuo grembo magico, da cui nasce la vita. Non è tua la scelta. Chi sarà capace di leggere il tuo prezioso cuore, verrà a prenderti direttamente dove stai, ci metterà
la faccia, ci metterà impegno, passione, coraggio e fatica e ti regalerà qualcosa di reale: una vita insieme di vero amore senza compromessi.

– Miriam Messina 53052568_1815874801845612_7977542950752092160_n.jpg

 

UN PICCOLO MONDO IDEALE

Io lo vorrei
che tu mi sentissi tua.
Un piccolo mondo ideale nostro in cui rifugiarci
contro la cattiveria della gente
contro questa realtà che va a rotoli
senza ideali
contro la paura di questa guerra alle porte..
Vorrei che pensando a me tu avessi il cuore leggero.
Noi
la nostra passione
la voglia di abbracciarci e non pensare più a niente..

– Miriam Messina

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