TI RICORDO

23472405_1246185695481195_9187188215697450678_n

Ti ricordo con le tue Marlboro rosse
e l’espressione che facevi quando
ti leggevo un articolo 
sui danni del fumo.
Ti ricordo nelle tue camicie di jeans
perché dicevi che era l’unica camicia
che avresti mai indossato.
Ti ricordo nelle notti in bianco
e nelle mattinate passate a dormire
mentre tutti i tuoi amici lavoravano.
Ti ricordo nella tenerezza con cui
ti fermavi in strada a raccogliere
un cucciolo ferito.
E lo curavi.
Eppure non lo dicevi a nessuno.
Te ne fregavi dei giudizi degli altri.
Non volevi essere amato
da gente di cui non ti importava nulla.
Volevi cambiare il mondo.
Volevi essere te stesso.
Per questo, quando ti ho rivisto
stamattina
al centro commerciale
con la camicia stirata,
una donna elegante sottobraccio
e lo sguardo assente
non ti ho riconosciuto subito.
Lei guardava il cellulare.
Tu guardavi avanti
ma non mi hai vista per fortuna.
Sono sicura che non ti avrebbe fatto piacere.
Perché io ti conoscevo a fondo
e quando non siamo felici,
lo sguardo di chi ci vuol bene,
ci pesa tanto addosso.

Miriam Messina

Annunci

TI PROMETTO

22730384_1233777343388697_4945322849595022968_n (1)– Ti prometto che diventerò una donna ricca
e avremo sempre tutto ciò che desideriamo,
ti prometto che sarò sempre la più bella,
cosicché tu non possa mai guardare nessun’altra,
ti prometto che ogni giorno sarà speciale
e che inventerò per noi, giochi nuovi da sperimentare.

Ti prometto che mi vedrai ogni giorno con occhi diversi
come se avessi ogni giorno
una donna nuova tra le braccia.
Ti prometto di esserci quando avvertirai solitudine
e di ignorarti e quando avrai bisogno di crescere
e capire quali sono le cose che contano.
Io prometto e prometto ancora.
E tu ?

– Io non posso promettere nulla.
Sono un uomo e non posso sapere
cosa domani accadrà.
Vorrei starti accanto,
mi riesce tanto bene abbracciarti,
baciarti, carezzarti,
farti sorridere e brillare gli occhi.
forse è la cosa che mi riesce meglio,
amarti e farti felice…

Miriam Messina

NON ERA PIU’ NIENTE PER LEI

Inizialmente gli raccontava tutto:
i suoi progetti, i sogni,
gli parlava del quotidiano.
Aveva necessità di confidarsi con lui,
lo cercava, per condividere
i suoi pensieri.
Spesso lui non ascoltava,
non aveva mai tempo
oppure non dava importanza
alle parole di lei.
Continuò ad amarlo ma
prima di parlare imparò a
trattenersi, a dire magari
ciò che lui si aspettava
che lei dicesse
e le cose
andarono bene per un bel po’.

Ogni volta però che lei
aveva necessità di un confronto,
o di un dialogo vero,
fu costretta a cercare un’amica
o un compagno di scuola,
una collega, un’altra persona insomma,
in grado di capirla.

Fu così che quel giorno
in cui ebbe quella splendida notizia,
stava correndo da lui
per raccontargliela
e festeggiare insieme,
ma a un certo punto si fermò
e si accorse che non aveva più
voglia di condividere più nulla
con una persona
che era sempre stata indifferente
al suo mondo interiore.

Si rese conto in quel momento
che il suo grande amore
si era consumato,
avvilito in sé stesso,
senza che lei se ne fosse accorta.
Tornò indietro e pensò
che avrebbe voluto festeggiare
con le persone che l’avevano sempre
ascoltata.
Lui non le mancava più.
Non era più niente per lei.

Miriam Messina22788925_1234004060032692_7783570196024169327_n

NON VI CREDO

 

Non vi credo che siete felici nelle vostre foto.
La felicità la senti dentro e pensi di farti male da quanto è potente.
La felicità vuoi tenerla nascosta perché è troppo grande e hai paura che te la portino via.

Miriam Messina22815088_1235358019897296_5973707470676409308_n

NON ACCADRA’

A un certo punto,
quasi scherzosamente,
lei gli chiese:
“ma un giorno che litigheremo seriamente
e sarai sicuro di non vedermi più…
Quel giorno…
cosa ti mancherà
maggiormente di me?
C’è un particolare, che pensi che
ti mancherà più di tutti?
Che so: il sesso, le carezze, la voce,
lo sguardo, il sorri…”
Lui la interruppe bruscamente
scuotendo il capo deciso e disse:
“non accadrà!”

#miriammessina22552493_1229699420463156_7308907073304222686_n

FAI SPAZIO

21766539_1206345512798547_8832944147774144347_nSai che ti dico?
Che intorno a te ci sono talmente
tante belle persone,
ma tu non le conosci.

Dal momento che comincerai
ad evitare e a smettere
di dedicare tempo ed energie
ad amici, amiche e parenti
che non ti danno nulla,

avrai nuovo spazio
nella tua vita
e giorno per giorno
per magia

ti ritroverai circondato
da persone stupende
con cui condividere
Il tuo prezioso tempo.

#miriammessina

IL DUBBIO DI ANNALISA

Annalisa è nata il 7 settembre 1929.
E’ magra e acciaccata, ma la sua mente è lucidissima.
Sa di avere quasi 90 anni, ma sembra che sia un evento che non ha niente a che fare con la sua persona, perché 90 anni sono gli anni di una vecchia e lei non si sente vecchia.
Nella sua testa di quando era ragazzina, i vecchi erano persone anziane, erano persone lontane da lei.
Invece in un lasso di tempo, che adesso sembrava brevissimo, si è ritrovata anche lei dall’altra parte della barricata.
Non si sente vecchia, neanche anziana, lei è Annalisa, e pensa allo stesso modo in cui pensava quando aveva 25 anni. Uguale.
Certo, c’era passata una vita di mezzo, c’erano stati i figli, il lavoro, le case, poi i nipoti e tutte le incombenze quotidiane che ci riempiono e ci fanno accavallare i giorni, in maniera sempre più veloce.
Annalisa nel letto, con la lucina sul comodino accesa, la camicia da notte a fiorellini e la tv accesa a farle compagnia.
Non ha voglia di dormire, forse perché sa che di qui a poco, dormirà a lungo.
Ripensa al tempo passato e si chiede come mai, nonostante con Ettore abbia trascorso moltissimi anni, e lui avesse conosciuto di lei ogni segreto, non le tornasse mai in mente, né con nostalgia, né con commozione.
Ettore era lì, esattamente dove un giorno era terminato il loro amore, e non era più ritornato nei suoi ricordi, benché avessero vissuto davvero tante esperienze.
Il nome che le risuonava sempre in mente era quello di Massimo, anche se con lui era stata davvero poco tempo rispetto a Ettore.
Quel pomeriggio la sua nipotina Aurora le aveva chiesto consiglio: “Nonna, esco con Fabio o con Alessio?”
Annalisa aveva osservato quel viso così simile al suo, quando aveva la sua età, quegli occhi così affamati e restii insieme, quella pelle ancora così incredibilmente liscia, che le sembrava ieri che fosse così anche la sua.
Non le rispose subito, le sorrise e la osservò. Le disse: “Aurora, tu già sai con chi vuoi uscire, è inutile che lo chiedi a me. Esci col ragazzo che hai nella tua bella testolina e di cui speri che io dica il nome adesso. Sai cara, nessuno ti insegna come si diventa felici in amore. Devi solo decidere se vuoi vivere davvero da protagonista o vuoi vivere affacciata a una terrazza sicura, vedendo vivere gli altri.”
Annalisa e Massimo erano stati insieme pochi anni, semplicemente perché lei aveva scelto di sposare Ettore.
Era stata serena con lui, davvero tanto serena, soltanto che la vita era passata sbiadita, e gli anni non avevano conservato alcun riflesso, dopo essere trascorsi.
Con Massimo era stata dopo la morte di Ettore, quando ormai erano già nel secondo tempo della loro vita e Massimo l’aveva sempre aspettata.
Gli anni con lui adesso rilucevano nel ricordo, e Annalisa era consapevole di essere stata perfettamente felice, per tutto il tempo trascorso con lui. Quegli anni insieme, pur con problemi e difficoltà di vario ordine e tipo, rilucevano d’immensità e di pienezza. Eppure lui non aveva conosciuto tutto di lei, non avevano parlato tantissimo, nel tempo insieme avevano ascoltato musica, avevano passeggiato, e spesso erano restati semplicemente seduti a guardare le montagne.
Poi lui la guardava, le sfiorava il viso, e lei sentiva l’intestino contorcersi, avvertiva un vuoto, un rimescolio all’addome e il sangue che scorreva velocissimo nelle vene.
Ecco qual era il dubbio di Annalisa, mentre adesso, a letto, aspettava l’ultimo rintocco. Se avesse scelto subito Massimo, avrebbe vissuto molti più anni da protagonista. Sarebbe stato più faticoso, certo, ma comunque adesso era in quel letto, gli 88 anni erano giunti ugualmente e il sipario stava per calare. A chi o cosa era servito fare la scelta sbagliata?

#miriammessina21751666_1197718666994565_8962844856942107893_n

PER ELISA

Elisa noi ti vogliamo ricordare così
quando ancora avevi mille progetti
e mille sogni da realizzare,
quando la parola malattia
non era entrata ancora
a sconvolgenti l’animo
e le giornate.

Quando avevi il tuo lavoro e il tuo amore,
e il tuo grande sogno di diventare mamma.
Hai aspettato tanto quel momento
e forse avevi smesso
quasi di sperarci.

Poi è arrivata lei:
una nuvola rosa d’amore
e tenerezza.
La parola felicità aveva un senso.
Eri al centro del tuo cerchio magico
col tuo uomo e la vostra bambina
da amare e crescere insieme.

Poi di colpo un tunnel.
Un abisso di paura.
I pensieri impazziti
e l’angoscia di non poter
veder crescere la tua bimba.

Elisa noi ti vogliamo ricordare così
col tuo sorriso dolce
e i tuoi riccioli ribelli.
Ogni 21 agosto
penseremo alla tua piccola
quando scartera’ i regali
che la sua mamma
ha scelto per lei
con l’amore infinito
che solo una madre
che sa di dover lasciare
la sua creatura
può provare.

#miriammessina

– In memoria di Elisa Girotto22096228_1209881665778265_5189116410232374798_o.jpg

L’IDEA DI NOI

Non so come siamo arrivati a questo punto.
Abbiamo preso in considerazione
di cambiare città, 
di cambiare casa,
cambiare amici
e cambiare persino divano
quando è diventato troppo logoro.
Abbiamo preso in considerazione
l’idea di cambiare fede religiosa
o di provare la nuova dieta senza pane.
L’idea però di vivere l’uno senza l’altra
non l’abbiamo mai
presa in considerazione.
Mai. Neanche per un secondo.

Miriam Messina21768199_1202283006538131_3585776648598842831_n

UNA DONNA DEVE

UNA DONNA DEVE

Una donna deve sempre dare
conto agli altri.
Prima ai genitori
poi al marito
poi ai figli.
Deve dare conto alla gente
per suoi amici
per i suoi pensieri
per i suoi abiti
per le sue scelte.
Una donna deve sempre.
Deve.
Nel corso della sua vita
pochi saranno i momenti
in cui avrà potuto bere
dal prezioso calice
della parola libertà.

Miriam Messina


libertà.
20525715_1159988400767592_551270018982153113_n