PEZZI DI TE

Ero stanca di cercare i tuoi occhi in qualcuno, il sorriso in un altro, e voltarmi perché quella voce sembrava la tua, e più avanti confonderti col passo svelto di un altro ancora. Era come se ti fossi separato in tanti pezzettini sparsi per il mondo, disseminati per farmi impazzire. Non avevo neanche più una foto per rivederti almeno una volta come eri tu davvero, reale e non spezzettato dal mio cercare. Avrei voluto che finalmente qualcuno mi guardasse e mi parlasse, e non avesse più niente di tuo, una persona completamente diversa. Ma era tutto inutile. Con qualunque altra persona mi sarei sentita sola. Invece nella mia solitudine almeno tu eri con me, mi avevi promesso che non mi avresti lasciata mai, e volevo crederti, nonostante tutto, volevo crederti…

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IL MONDO COMUNE

Quando ci si ama veramente
si sta sempre insieme,
senza orari,
sempre.
Alla fine di ogni appuntamento
ci si saluta
e si va altrove,
ma l’altrove è semplicemente
un altro posto
dove stare ad aspettarsi,
fino alla prossima volta.
Quando ci si ama veramente
il flusso è continuo,
non è mai interrotto.
Le esperienze vissute separatamente
sono in realtà vissute insieme
perché vivendole
si pensa già di raccontarle a lui o lei.
No, non sono storie soffocanti e chiuse.
Sono storie d’amore vero
in cui si vive in comunicazione perenne
con l’altro/a e si costruisce un mondo comune
che nessuno riesce a scalfire.

– Miriam Messina 47394744_1692038337562593_5337111221696987136_n

LA POSTA DEL CUORE

Adesso vorrei pubblicare la lettera di un giovane uomo, perché non siamo solo noi donne a soffrire per amore.

“Miriam,Ti racconto la mia storia,non sono in molti a conoscerla,ma a Te la voglio raccontare perché penso che Tu sia una persona sopra la media. Ho conosciuto la mia ex nel lontano 2003. Non sarei in grado di raccontartela a parole perché mi verrebbe da piangere,posso solo scriverla. Lei Siciliana,molto bella,abbiamo iniziato con un rapporto a distanza. La cosa più bella,però, è che lei aveva una meravigliosa bambina di tre anni e questo non è stato un deterrente,anzi ,era una cosa stupenda diventare padre di un angelo. Abbiamo fatto di tutto per fare in modo di portarle a vivere qui da me,ma alla fine ci siamo riusciti. Ho cresciuto questa bambina come fosse mia,l’ho protetta e amata come si ama un figlio,se non di più! Poi tra il 2016 ed il 2017 è successo qualcosa ,che non saprei nemmeno spiegarti,comunque non sarebbe nemmeno corretto da parte mia incolpare lei,quando muore una storia non ci sono colpevoli,ma solo vittime. Però ho voluto continuare a vedere sua figlia, perché per me non era cambiato niente nei suoi confronti, lei era mia figlia . Ma piano piano si è staccata da me, è stato come una candela che si stava spegnendo! Questo perché la mamma doveva ( ed ora lo ha fatto) andare a convivere, assieme alla figlia, con un’altra persona e quindi io ero un intoppo. , questa cosa ha creato un baratro dentro di me, sono passato da essere padre ad essere niente in uno schioccare di dita. A testa bassa ho fatto un passo indietro, senza scalpore, senza “disturbare” perché qualsiasi mia azione avrebbe creato dispiaceri a tutti, specialmente alla ragazzina, vittima anche lei di questo mondo “variabile “ di sentimenti!”

LA DONNA GIUSTA

Oggi chiacchieravo con un amico,
che mi raccontava felice della sua storia. Curiosona come sempre, ho chiesto:
“Scusa ma come hai fatto a capire che era lei la donna giusta?”
“Perché dopo un po’ di giorni senza vederla,
mi mancava l’aria…”

– Miriam Messina46656737_1676995862400174_6880783370515644416_n

LA POSTA DEL CUORE

“Ciao Miriam sono qui che ti scrivo di nuovo perché sento che solo le tue parole possono alleviare la mia preoccupazione. Grazie a ciò che hai scritto qualche mese fa, riguardo i miei dubbi sulla mia storia a distanza con la persona in questione, ho passato le giornate impegnata nelle mia routine in maniera molto serena, e cosi il tempo è volato. E per questo ti ringrazio! Lui è rientrato in Italia da poco ma tra meno di un mese ripartirà per una nuova destinazione e questo volta più lunga, non saranno mesi ma anni, ci siamo rivisti con gioia e amore e questo mi rende felice. Purtroppo però non riusciamo a fare progetti per il futuro, non si affronta il discorso di una possibile convivenza fuori e tutto ciò mi spaventa molto perché so che anni di storia a distanza non sono facili da gestire, a maggior ragione se il rapporto è ancora fresco. Le persone a me care a cui ho confidato questo, mi dicono semplicemente: “ lascialo, non ci mettere la testa” e io penso: eh lo lascio, come se dovessi buttare i panni sporchi nel cesto e poi non ci penso più, oppure non ci metto la testa, ma il pensiero di allontanarmi da lui, una persona con cui DAVVERO sto bene, mi porta ansia e sicuramente tra qualche mese, sofferenza. Non so davvero come affrontare la cosa perché ormai più si avvicina il giorno X più i miei pensieri negativi diventano un tormento, quasi da annebbiare il resto. Scusami se mi permetto di scriverti ancora, ma sei veramente una persona speciale, ti auguro il meglio che la vita possa donare! Grazie per tutto ciò che fai!”

ALTERNANZA

L’amore è alternanza, solo così possiamo descriverlo…
Un giorno ci consola come un amico, come un fratello.
Un giorno ci fa soffrire come il peggior nemico, e le spire dell’ odio più potente s’ insinuano tra i nostri pensieri.
Un altro giorno ci scuote la passione più esaltante, e il giorno dopo ancora la tenerezza più dolce,
sempre verso quell’ unica persona,
con mille colori, mille emozioni, tutte in girotondo intorno, dentro e fuori, forza e debolezza, dolcezza e violenza,
ricordo e oblio,
mai più e per sempre,
addio,
no, ancora…
insieme…

– Miriam Messina 44716170_1634172850015809_5160544351654248448_n

SE NON TI CERCA NON TI AMA

Perché continui a pensare a lui?
Mentre tu ti stai scervellando, cercando di capirlo, di perdonarlo, stai pensando con i pensieri che potrebbe avere lui, e ogni secondo della tua energia mentale è per lui, vuoi sapere invece che cosa sta facendo?
Sta guardando una partita o sta in un gruppo whats app a parlare di calcio, sta prendendo un caffè e sta guardando una ragazza con un bel fisico, sta vivendo la sua vita senza pensare a te, altrimenti ti avrebbe telefonata, ti avrebbe cercata. Ecco, mentre tu pensi continuamente a lui e a quanto stai male, lui pensa che ha fame e si prepara un bel panino. Il suo pensiero è tutto da un’altra parte. È per questa persona cosi distante che ti stai rovinando la giornata?
Pensaci mia cara. Pensa a te. Guardati allo specchio. Fatti bella. Chiama quell’amica e vai a prendere un caffè con lei. Guardati intorno. Fai come lui. Impariamo dagli uomini a vivere in modo più semplice e meno contorto. Se un uomo ama lo sa. Se non ti cerca non ti ama. Stop.

– Miriam Messina

L’ESTRANEO

Quando ci innamoriamo, sentiamo l’esigenza di raccontare anche i più piccoli episodi dell’infanzia, consegniamo la nostra parte di vita già vissuta nelle mani dell’altro, e incosciamente gli affidiamo il futuro, perché crediamo che la nostra intera vita abbia un senso in funzione di quell’amore.
Tutto ci commuove e ci appare sotto una luce emotiva.
Si dovrebbe però stare attenti a notare atteggiamenti simili dall’altra parte, prima di consegnare passato, presente e futuro nelle mani di un estraneo.

– Miriam Messina

L’AMORE SIMMETRICO

L’amore non può essere solo di testa.
Per quanto i nostri pensieri siano simili,
non possiamo vivere amori senza fisicità.
Per fisicità non si intende l’amplesso,
che dura pochi secondi 
e non lascia nulla.
Per fisicità intendo i nostri corpi
che creano una simmetria,
per cui i pensieri
si rispecchiano nel nostro essere
e quando siamo insieme
le mani si toccano
le braccia si sfiorano
le labbra baciano spesso
lembi di pelle a caso
le gambe creano giochi di intreccio
e gli occhi si cercano
anche parlando con altri.
Siamo a una festa distanti di metri,
ma i nostri sguardi si rincorrono.
Essere nel cosmo soli
ma sentirsi uniti,
aperti al mondo e alla vita,
con corpi fisici
che si ritrovano uniti
appena possibile.
Non credo a quelle coppie
che non si toccano mai
che sono sempre a distanza.
Ho visto corpi talmente
simmetrici
da sembrare specchi riflessi.
Ritrovarsi l’uno nell’altro
come pezzi unici
di una perfetta meraviglia
che trova l’apice
nel contatto e
nell’unione ancestrale.

– Miriam Messina