L’AMORE PORTA SETE

L’amore porta sete, porta fame, porta il desiderio di essere in tutti i posti più belli che non si sono ancora visti e nello stesso tempo di rinchiudersi insieme in una grotta, per proteggere un’emozione così preziosa dai lupi e dai predoni. L’amore appagato porta sazietà e ci si illude di essere guariti ma poi la fame e la sete tornano, ancora più bramose.

– Miriam Messina78384491_2273498379416583_92326824608006144_n.jpg

QUELL’AMORE

Che cos’era poi in fondo quell’amore,
se non un desiderio così forte
di stare vicini,
di respirare uno il fiato dell’altra.

I giorni passavano uguali, tranquilli,
con le mille cose da fare o anche da non fare,
pareva stessero bene,
pareva che l’amore fosse solo
una fissazione della gente.
A che serviva?
Bastava avere un lavoro,
cose buone da mangiare,
compagnia per ridere,
compagnia per uscire,
un bel film da vedere,
musica sempre pronta,
triste o allegra
da ascoltare.

La vita era cosi bella,
cosi lineare, da organizzare
ogni dettaglio, per produrre
tutto il santo giorno
e sentirsi a posto.

Ecco che poi all’improvviso
bastava una musica diversa,
bastava un profumo
che quell’amore inutile e sopravvalutato
tornava a comandare su ogni cosa,
e quando erano finalmente insieme,
le scintille della felicità
cominciavano a scoppiare dappertutto
nella stanza
intorno a loro,
come pop corn
e la vita cambiava,
diventava ogni volta diversa,
e sentivano dentro
che quel modo lì di vivere
era da immortali,
come gli dei.

– Miriam Messina78908321_2276197105813377_6563943272312471552_n.jpg

L’AMORE TOSSICO

L’amore tossico è come le sigarette.
All’inizio ti manca in un modo incontenibile, ma se riesci a superare il periodo critico, ti rendi conto che è stupendo starne senza, ti senti ossigenato, purificato e alla fine, anche solo l’odore del fumo o semplicemente a pensare a quella persona, ti viene un senso di schifo.

– Miriam Messina73458836_2222394324526989_226288813075333120_n

SE RESTIAMO AD ASPETTARE

Se restiamo ad aspettare per mesi,
a volte anche per anni,
certo è per amore,
ma non soltanto per l’amore
che proviamo per quella persona,
bensì pure per amore nostro,
in quanto ascoltiamo il nostro cuore,
e vogliamo essere sicuri
che gli abbiamo dato
tutte le possibilità,
persino quando75610794_2231928600240228_8073364538709245952_n
sembrava inutile
e folle.
Noi abbiamo aspettato,
ci siamo concessi
questo lusso,
in nome di ciò
a cui abbiamo creduto.

– Miriam Messina

UNA SOLA PERSONA

Alla fine, ognuno di noi lo sa, che quando si spengono le luci, c’è una sola persona, che con un gesto, una parola, un sorriso, un bacio, qualsiasi cosa, riesce a strapparci di dosso quella terribile solitudine della vita, quella solitudine che abbiamo imparato ad accettare, ma che in due si sopporta meglio.

– Miriam Messina73399758_2203234083109680_5799492634686783488_n.jpg

HO CAPITO DI AMARTI

Ho capito di amarti
quando sono restata sola
e nella distanza
dei nostri corpi
ho avvertito la vicinanza
delle nostre anime.
Ho capito di amarti
quando nella certezza del tuo cuore
non sentivo, prepotente
il desiderio del controllo.
Ho capito di amarti
ogni volta che il lavoro era duro
ma nel ricordo dei tuoi sorrisi
e dei tuoi abbracci
mi appariva leggero.
Ho capito di amarti
quelle sere in cui
tra i mille inviti alle feste
ho preferito il calore delle tue carezze.
Ho capito di amarti dalla volta in cui
mi hai riconosciuta tra mille
e mi sei venuto incontro
anche nella notte più buia
in cui sembrava che l’alba
non dovesse arrivare mai…

  • Miriam Messina19511068_1132043743562058_1409018118245513874_n

 

UN PICCOLO MONDO IDEALE

Io lo vorrei
che tu mi sentissi tua.
Un piccolo mondo ideale nostro in cui rifugiarci
contro la cattiveria della gente
contro questa realtà che va a rotoli
senza ideali
contro la paura di questa guerra alle porte..
Vorrei che pensando a me tu avessi il cuore leggero.
Noi
la nostra passione
la voglia di abbracciarci e non pensare più a niente..

– Miriam Messina

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PEZZI DI TE

Ero stanca di cercare i tuoi occhi in qualcuno, il sorriso in un altro, e voltarmi perché quella voce sembrava la tua, e più avanti confonderti col passo svelto di un altro ancora. Era come se ti fossi separato in tanti pezzettini sparsi per il mondo, disseminati per farmi impazzire. Non avevo neanche più una foto per rivederti almeno una volta come eri tu davvero, reale e non spezzettato dal mio cercare. Avrei voluto che finalmente qualcuno mi guardasse e mi parlasse, e non avesse più niente di tuo, una persona completamente diversa. Ma era tutto inutile. Con qualunque altra persona mi sarei sentita sola. Invece nella mia solitudine almeno tu eri con me, mi avevi promesso che non mi avresti lasciata mai, e volevo crederti, nonostante tutto, volevo crederti…

Miriam Messina48281498_1697521410347619_6615505724795518976_n.jpg

IL MONDO COMUNE

Quando ci si ama veramente
si sta sempre insieme,
senza orari,
sempre.
Alla fine di ogni appuntamento
ci si saluta
e si va altrove,
ma l’altrove è semplicemente
un altro posto
dove stare ad aspettarsi,
fino alla prossima volta.
Quando ci si ama veramente
il flusso è continuo,
non è mai interrotto.
Le esperienze vissute separatamente
sono in realtà vissute insieme
perché vivendole
si pensa già di raccontarle a lui o lei.
No, non sono storie soffocanti e chiuse.
Sono storie d’amore vero
in cui si vive in comunicazione perenne
con l’altro/a e si costruisce un mondo comune
che nessuno riesce a scalfire.

– Miriam Messina 47394744_1692038337562593_5337111221696987136_n

LA POSTA DEL CUORE

Adesso vorrei pubblicare la lettera di un giovane uomo, perché non siamo solo noi donne a soffrire per amore.

“Miriam,Ti racconto la mia storia,non sono in molti a conoscerla,ma a Te la voglio raccontare perché penso che Tu sia una persona sopra la media. Ho conosciuto la mia ex nel lontano 2003. Non sarei in grado di raccontartela a parole perché mi verrebbe da piangere,posso solo scriverla. Lei Siciliana,molto bella,abbiamo iniziato con un rapporto a distanza. La cosa più bella,però, è che lei aveva una meravigliosa bambina di tre anni e questo non è stato un deterrente,anzi ,era una cosa stupenda diventare padre di un angelo. Abbiamo fatto di tutto per fare in modo di portarle a vivere qui da me,ma alla fine ci siamo riusciti. Ho cresciuto questa bambina come fosse mia,l’ho protetta e amata come si ama un figlio,se non di più! Poi tra il 2016 ed il 2017 è successo qualcosa ,che non saprei nemmeno spiegarti,comunque non sarebbe nemmeno corretto da parte mia incolpare lei,quando muore una storia non ci sono colpevoli,ma solo vittime. Però ho voluto continuare a vedere sua figlia, perché per me non era cambiato niente nei suoi confronti, lei era mia figlia . Ma piano piano si è staccata da me, è stato come una candela che si stava spegnendo! Questo perché la mamma doveva ( ed ora lo ha fatto) andare a convivere, assieme alla figlia, con un’altra persona e quindi io ero un intoppo. , questa cosa ha creato un baratro dentro di me, sono passato da essere padre ad essere niente in uno schioccare di dita. A testa bassa ho fatto un passo indietro, senza scalpore, senza “disturbare” perché qualsiasi mia azione avrebbe creato dispiaceri a tutti, specialmente alla ragazzina, vittima anche lei di questo mondo “variabile “ di sentimenti!”