Che ne sanno i 2000 della nostra tristezza di stasera. Noi non avevamo internet, facebook, instagram, Sky. Avevamo lo stereo, avevamo la tv col tubo catodico e italia uno, che il giovedì sera trasmetteva Beverly Hills. Noi eravamo sempre Brenda, perché Kelly era diversa, era troppo sofisticata. Guardavamo la loro storia e avevamo una certezza, che il futuro sarebbe stato lungo e infinito, perché da ragazzi ci sentiamo immortali.
Poi a distanza di anni ci vengono a dire che Dylan non c’è più e di colpo ci rendiamo conto che stiamo vivendo nel futuro e davanti a noi non c’è più l’infinito.

– Miriam Messina

L’attore Luke Perry ci lascia a soli 52 anni , a causa di un ictus. Divenne famoso con la serie cult anni 90 Beverly Hills 90210.

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RIMPIANTI

Si sta sempre a pensare a quanto eravamo felici una volta, e non lo sapevamo, oppure si pensa a quanto tempo abbiamo perso nel dolore, mentre avremmo potuto vivere sereni.
Sempre rimpianti, sempre.

– Miriam Messina

ERA PASSATO – ROMANZO BREVE

Poi lui le disse che nei mesi in cui non si erano visti, era stato con un’altra, che ci aveva fatto l’amore varie volte ed era stato anche bello.
Nell’ascoltare quelle parole, le parve di non avvertire nulla. Anzi, avvertì curiosità e anche un brivido di eccitazione. Era quasi felice, che si fosse confidato, lui che non le raccontava mai nulla della sua vita privata.
Davanti a lui sorrise divertita.
Si credeva divertita.
Avrebbe voluto conoscere tutti i dettagli. Chi era quella donna? Dove l’aveva conosciuta? L’aveva cercata lui o lei? Era bella? Era giovane? Era sexy?
Non ebbe il coraggio di porre quelle domande, tanto sapeva che lui non le avrebbe risposto sinceramente.
Adesso stava con lei, sembrava tutto come prima. Avevano sempre una perfetta sintonia, ma non stavano insieme. Non si erano mai detti “ti amo” e non si erano mai fatti alcuna promessa.
Eppure erano insieme.
Era bastato che lei partisse per poche settimane, che a causa di uno stupido litigio per il quale non si erano sentiti, lui andasse a letto con un’altra?
Lo bacio’ sulla bocca prima di andarsene.
Era stata una bella serata, senza vuoti, senza noia, come sempre tra loro
Passarono circa trenta minuti, il tempo di rientrare a casa, di mettere a bollire l’acqua per il the’, il tempo di lasciar sbollire l’emozione di averlo visto, che il pensiero di lui con un’ altra, a letto, divenne una forma consistente nella sua testa. Non era una puntata di Grey’s Anathomy.
Non era una barzelletta che lui le aveva raccontato.
Le aveva detto che era stato con un’altra, e gli era anche piaciuto.
Non importava neanche più il fatto in sé, ma l’orrore che adesso si andava formando nel suo cervello , nel suo cuore, nella sua anima, era il modo in cui glielo aveva detto. Come se fosse un avvenimento come un altro, che a lei non avrebbe dovuto infastidire, perché tanto non stavano insieme, che male c’era?
Giulia guardo’ il bollitore del the’ che fischiava, con l’acqua bollente che diventava fumo bianco.
Resto’ immobile.
Guardò il filo di fumo, senti’ il tetro fischio.
Era il fischio della fine.
E non se ne era neanche accorta mentre era con lui quella sera.
Si credeva felice come sempre e invece non lo amava più.
Non lo amava più.
Per fortuna era passato.

Miriam Messina

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NON TI PENSO PIU’

Ciao, ti sto scrivendo soltanto per farti sapere che non ti penso più,
che ho scordato il profumo aspro della tua pelle e il bassofondo sordo della tua voce.
Non apro più gli occhi la mattina immaginando cosa stai facendo e non ti cerco più nel traffico della città.
Non guardo più47571867_1694936770606083_2836471624335622144_n.jpg ogni vetrina pensando di regalarti quella camicia o quegli occhiali.
Non ho più paura del futuro senza di te. 
Non ti sogno più e non penso più continuamente a cosa scriverti.

– Miriam Messina

PEZZI DI TE

Ero stanca di cercare i tuoi occhi in qualcuno, il sorriso in un altro, e voltarmi perché quella voce sembrava la tua, e più avanti confonderti col passo svelto di un altro ancora. Era come se ti fossi separato in tanti pezzettini sparsi per il mondo, disseminati per farmi impazzire. Non avevo neanche più una foto per rivederti almeno una volta come eri tu davvero, reale e non spezzettato dal mio cercare. Avrei voluto che finalmente qualcuno mi guardasse e mi parlasse, e non avesse più niente di tuo, una persona completamente diversa. Ma era tutto inutile. Con qualunque altra persona mi sarei sentita sola. Invece nella mia solitudine almeno tu eri con me, mi avevi promesso che non mi avresti lasciata mai, e volevo crederti, nonostante tutto, volevo crederti…

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L’amica geniale

I ritmi lenti di questo film mi hanno fatto tornate la voglia di vivere come una volta. Mi hanno fatto ricordare quando nei tempi morti stavo a pensare e a leggere, a quando per strada ci parlavamo senza il cellulare e andavamo tutti più piano, senza il traffico e le corse. Non è il film che è lento, è la nostra vita attuale che è troppo frenetica, ma se ci fate caso alla fine della giornata siamo vuoti e soli, nonostante le corse e la velocità.

-Miriam Messina47391683_1689689247797502_6390259244448350208_n

 

 

L’ESTRANEO

Quando ci innamoriamo, sentiamo l’esigenza di raccontare anche i più piccoli episodi dell’infanzia, consegniamo la nostra parte di vita già vissuta nelle mani dell’altro, e incosciamente gli affidiamo il futuro, perché crediamo che la nostra intera vita abbia un senso in funzione di quell’amore.
Tutto ci commuove e ci appare sotto una luce emotiva.
Si dovrebbe però stare attenti a notare atteggiamenti simili dall’altra parte, prima di consegnare passato, presente e futuro nelle mani di un estraneo.

– Miriam Messina

GLI ANNI PERSI

La conoscete tutta questa malinconia?
La conoscete, la sentite ogni volta?
Perché ci ostiniamo a darle da mangiare?
Perché la accogliamo così a braccia aperte?
Malinconia, nostalgia, mancanza…
Sbagliamo, maledizione…
Sbagliamo!

Non serve a nulla crogiolarci
in questo stupido carosello
in questo inutile girotondo.
Dovremmo produrre azioni concrete
rimboccarci le maniche.
Nessuno ci osserva dall’alto
o dal più nero degli abissi
per premiarci per
questo sentire senza scopo.
Quanto tempo perduto,
canzoni su canzoni
giorni che non torneranno.
Non c’è alcuna medaglia
per il dolore.
C’è un prezzo invece:
gli anni persi che non
verranno restituiti mai.
Mai.

– Miriam Messina26731707_1301365689963195_7659152536608045014_n

LA VITA DI ADESSO

Siamo restati fermi per anni,
poi la vita ci è ruotata intorno
come un vortice. 
Ci ha affollato la testa e il cuore
come gli uccelli impazziti
che volano sui campanili.
Ci ha mescolato nelle sue membra
senza neanche il tempo
di risalire a galla
per respirare.

Dove sono finite
le lunghe serate a leggere,
a guardare fuori dai vetri appannati,
a camminare piano,
assorti solo nel rumore dei nostri passi,
a parlare ore con un amico qualunque
come se il tempo fosse fermo ed eterno?

Adesso è come essere in un altro film,
eppure i protagonisti siamo sempre noi
anche se siamo talmente cambiati
che siamo persone diverse.

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LA NOSTALGIA DOLCE

16298816_982309635202137_7159553860625146300_nC’è una nostalgia dolce che ci assale in alcuni momenti di felicità. È un piccolo senso di colpa per coloro che amiamo e che in quel momento non sono con noi a condividere quell’attimo. È un dolore sottile per il ricordo di altre felicità passate e ormai lontane. È una catena leggera attaccata alla gamba, mentre camminiamo sul sentiero del sole. È dolce ma con un pizzico di amaro sulla lingua.