SCRIVERE

Se volete scrivere, non andate a cercare le parole. Vivete intensamente, e saranno le parole a cercare voi. Arriverà un momento in cui, qualsiasi cosa starete facendo, dovrete fermarvi per forza, e scrivere. Nessuno potrà bloccarvi, neanche quella persona per cui dareste la vita. Non sentirete né i crampi della fame, né il gelo della notte…

– Miriam Messina 53918380_1828063500626742_1708661294564900864_n.jpg

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PAROLE COME FARFALLE

Avevo un mucchio di parole conservate in un sacco, come quei cestoni con i giochi dei bambini.
Avevo quelle parole tutte accumulate, in attesa di prendere vita, di venire alla luce.
Un mattino di sole quelle parole hanno deciso di uscire e sono volate come farfalle sulla tua persona.
Due sugli occhi, una sulla bocca, altre tra i capelli, sulle spalle, sulle mani, e la più bella sul petto, sul tuo cuore ♡

– Miriam Messina 54368181_1828068363959589_6555894086987939840_n.jpg

LE PAROLE

Per me una delle gratificazioni dell’esistenza è il riconoscersi tra intelletti simili. Il lavoro va male, ami una persona sbagliata, ma ti basta ritrovarti tra persone che pensano come te, parlano come te, non importa da quanto tempo ci si conosca, importa parlare lo stesso linguaggio, perché hai voglia a dire che il silenzio è d’oro, ma le parole, per chi sa usarle bene, sono un balsamo, sono una medicina leggera e rassicurante, come lo sciroppo per la tosse che ci dava la mamma da bambini prima di dormire. Ci potrei stare anche ore di seguito a parlare del senso della vita, per chi la vita la intende come la intendo io.

– Miriam Messina

PARLATELE

Consiglio ai maschietti:
se volete conquistare una donna, parlatele.
Non importa se siete magri o robusti, se avete gli occhi marroni o azzurri, se siete biondi o pelati.
Parlatele, scegliete belle parole,
sceglietele una ad una. 
Perché i centri del piacere, nel cervello femminile, si attivano attraverso l’udito.

– Miriam Messina

LA BANALITA’ DEL DOLORE

La cultura ti salva sempre.
Non sei mai solo.
Perché in ogni dolore
la tua testa crea frasi
con parole desuete
che conoscono in pochi.
Le tue parole creano frasi
e nelle frasi ci puoi stare
come in un mucchio di cuscini comodi.
Gli ignoranti se soffrono
pensano:
“sto male”.
I colti hanno meandri di parole
aforismi
citazioni
in cui cullarsi
per farsi del bene
e guarire.
Quante scappatoie creano
le parole.
Potente balsamo di gioia
e forza.
Una frase giusta
ti salva sempre
dalla banalità
del dolore.

– Miriam Messina

Il terzo occhio e il mostro a due teste

Erano così sicuri che sarebbe stato perfetto, perché lo avevano desiderato a lungo, e nei loro pensieri era semplicemente necessario creare l’incontro e poi tutto avrebbe percorso i binari stabiliti dalla loro fantasia. La realtà però si diverte sempre a beffare chi è troppo sicuro, e così ci furono ferite, contusioni, lussazioni, parole giuste non dette  e parole sbagliate ripetute.  Visto dal loro dentro fu terribile, inconcepibile e imperdonabile.   La delusione si sostituì minuto dopo minuto all’aspettativa e alla felicità iniziali, per poi trasformarsi in un mostro a due teste quando si separarono, senza quasi un saluto.  Eppure c’era qualcun altro con loro quella sera, che li osservò con tenerezza per tutto il tempo.   Avrebbe voluto confortarli quando si separarono e dire loro quelle parole che li avrebbe fatti stare meglio, quelle parole che non potevano dirsi a vicenda, perché lo specchio reciproco della delusione li appannava e li sconfortava. Quel “terzo occhio” era ciò che il loro legame aveva creato, quello spazio in cui entrambi avevano riversato i loro pensieri, le loro speranze e le loro paure.   Viveva di vita propria e si arricchiva di giorno in giorno di nuove e mozioni e sensazioni. Avrebbe voluto dire loro che non conta come vadano le serate, non contano le parole sbagliate e le aspettative deluse. Contano soltanto 11280225_10206133662494605_867027051_ni protagonisti, conta con chi scegli di sbagliare.