ESSERE DONNE OGGI

M27751689_761571600708838_8903927356690468234_ni arrivano lettere quasi tutte uguali : donne molto molto innamorate, che hanno fatto tanto tanto tanto e si ritrovano sole e tristi.
Riflettiamo su questa cosa: gli uomini da piccoli hanno il loro mondo : il lavoro, lo sport, gli amici eccetera. Poi ci siamo noi donne, magari per sesso, magari perché vogliono una famiglia, magari si innamorano, ma al centro mettono sempre loro stessi, la donna è una cosa in più.
Perché non cerchiamo anche noi di fare come loro ? Chi lo ha detto che una donna deve mettere l’uomo al primo posto ?
Al primo posto dobbiamo mettere la salute, curarci di noi, sia fisicamente che mentalmente.
Poi c’è l’indipendenza economica, che vuol dire semplicemente avere di che vivere, senza dover dipendere da nessuno, per poter far la spesa o pagare le bollette.
Dopo queste due basi fondamentali, possiamo pensare all’amore, ai figli, alle nostre passioni eccetera.
Ricordate che anche sugli aerei sta scritto che la maschera per l’ossigeno, deve metterla prima la mamma e poi lei deve metterla ai figli, perché se non stiamo bene noi, non siamo in grado di far star bene neanche loro.
Noi donne dobbiamo imparare a sopravvivere. Se abbiamo serenità interiore e indipendenza economica ed emotiva, state certe che non cadiamo nella trappola delle illusioni.
Quindi prendiamo esempio dai signori uomini, e correliamoci a loro allo stesso modo in cui loro si correlano a noi.
Se poi ci capita un grande uomo, uno di quelli che sa donare, che ci rispetta, che ci ama, allora si che potremo dare tutte noi stesse, ma soltanto allora.

– Miriam Messina

FALSE AMICHE

Una volta un’amica mi fece uno sgarro imperdonabile. Qualcosa di veramente grave. Io ci stetti male, ma non persi la calma né le dissi mai le parole dure che pur avrebbe meritato. Non provando mai rancore per mia intima natura, la volta che ci incontrammo in pubblico, avvertii da lontano il suo disagio ed ebbi tenerezza per la sua colpa. Quando fummo vicine l’abbracciai. Io a lei. Nelle favole lei mi avrebbe abbracciata più forte. Nella realtà lei prese il mio gesto come una forma di debolezza e tentò di dare la responsabilità della sua colpa a me. Da allora ho imparato che i grandi gesti vanno conservati per le grandi persone e la gente piccola va ignorata e al massimo trattata con fredda cortesia.images (10)

L’ORGOGLIO

Prima di cominciare l’impervio cammino dell’amore, i due amanti dovrebbero armarsi di potenti fendenti, e di gran coraggio, per aggredire e distruggere con un colpo solo, a quattro mani, il demone subdolo e pericoloso che aleggia su di loro, per separarli: l’orgoglio!

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NON FU VANO ASPETTARE

A volte amore significa saper aspettare. Aspettare i tempi dell’altra persona. Paradossalmente chi ha stima di sé non teme il rifiuto, non si sente defraudato nell’attesa, non basta un no per sentirsi umiliato e tagliare corto, definitivamente. Chi ha stima di sé, sa cosa desidera per sé stesso, e se quell’unica persona è capace di far cantare il cuore, vale la pena attendere, incassare, ripartire e…comprendere.  Amici miei, vi dico, se mi fossi arresa la prima volta che abbiamo litigato, adesso magari sarei più serena, camminerei mano nella mano con una brava persona, ma non so a che punto preciso della mia vita, forse da anziana, o forse anche prima, lui mi sarebbe comunque tornato in mente, e mi avrebbe fatto male, molto male, sapere che era da qualche altra parte, in un’altra casa, a organizzare un altro viaggio, a coccolare un altro bambino.   I legami vengono stabiliti dalle stelle, ma sta a noi riconoscerli e proteggerli con cura. Cosa è un poco di orgoglio ferito, rispetto al momento in cui poi finalmente ci si può riabbracciare, risentire quella forza, quell’energia, che soltanto raramente si prova in una vita intera? Fu dura affrontare quel lungo viaggio da sola, sapendo che non ci saremmo rivisti mai più, con ogni maledetta canzone alla radio che faceva male, ogni tramonto infuocato che bruciava dentro lo stomaco, ogni goccia d’acqua sul parabrezza e sulle ciglia, che calcava come un macigno. Ci si costringe poi a continuare, e non è neanche difficile, perché è vero che la vita è bella, e ci sono tanti splendidi motivi per stare bene, davvero tanti, non sono frasi fatte. A un certo punto si crede davvero di aver dimenticato.  La cosa difficile però è riaprire il cuore a una nuova persona, e chissà perché, qualsiasi cosa con un’altra persona,  non  sembra mai giusta, non sembra mai pulita, non sembra mai  infinita, ma è semplicemente una storia, in cui si pretende sempre troppo, perché la colpa del partner è di non essere l’altro, e nessun regalo è abbastanza costoso, nessun complimento abbastanza adatto, nessuna serata abbastanza perfetta. Eppure seppi aspettare. Non arrivai mai a odiarlo del tutto, non arrivai mai a macchiare la sua immagine parlandone ad altri. Lo lasciai sempre lì, dove lo avevo messo il primo giorno, nel posto più riparato del cuore. Fu così che, quando arrivò quel giorno in cui ci rivedemmo, e mi diede quel regalo che aveva conservato tutto il tempo per me, con la carta azzurra e dorata, fu la risposta a tutti i miei tormenti. Non fu vano aspettare. Non fu vano soffrire. Non fu vano dire tanti no. Non fu vano sentirsi ridicola e infantile. Non fu vano. Non lo fu mai.12508787_729431103823326_5467542638461463638_n