NON TI PENSO PIU’

Ciao, ti sto scrivendo soltanto per farti sapere che non ti penso più,
che ho scordato il profumo aspro della tua pelle e il bassofondo sordo della tua voce.
Non apro più gli occhi la mattina immaginando cosa stai facendo e non ti cerco più nel traffico della città.
Non guardo più47571867_1694936770606083_2836471624335622144_n.jpg ogni vetrina pensando di regalarti quella camicia o quegli occhiali.
Non ho più paura del futuro senza di te. 
Non ti sogno più e non penso più continuamente a cosa scriverti.

– Miriam Messina

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PEZZI DI TE

Ero stanca di cercare i tuoi occhi in qualcuno, il sorriso in un altro, e voltarmi perché quella voce sembrava la tua, e più avanti confonderti col passo svelto di un altro ancora. Era come se ti fossi separato in tanti pezzettini sparsi per il mondo, disseminati per farmi impazzire. Non avevo neanche più una foto per rivederti almeno una volta come eri tu davvero, reale e non spezzettato dal mio cercare. Avrei voluto che finalmente qualcuno mi guardasse e mi parlasse, e non avesse più niente di tuo, una persona completamente diversa. Ma era tutto inutile. Con qualunque altra persona mi sarei sentita sola. Invece nella mia solitudine almeno tu eri con me, mi avevi promesso che non mi avresti lasciata mai, e volevo crederti, nonostante tutto, volevo crederti…

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LA POSTA DEL CUORE

Adesso vorrei pubblicare la lettera di un giovane uomo, perché non siamo solo noi donne a soffrire per amore.

“Miriam,Ti racconto la mia storia,non sono in molti a conoscerla,ma a Te la voglio raccontare perché penso che Tu sia una persona sopra la media. Ho conosciuto la mia ex nel lontano 2003. Non sarei in grado di raccontartela a parole perché mi verrebbe da piangere,posso solo scriverla. Lei Siciliana,molto bella,abbiamo iniziato con un rapporto a distanza. La cosa più bella,però, è che lei aveva una meravigliosa bambina di tre anni e questo non è stato un deterrente,anzi ,era una cosa stupenda diventare padre di un angelo. Abbiamo fatto di tutto per fare in modo di portarle a vivere qui da me,ma alla fine ci siamo riusciti. Ho cresciuto questa bambina come fosse mia,l’ho protetta e amata come si ama un figlio,se non di più! Poi tra il 2016 ed il 2017 è successo qualcosa ,che non saprei nemmeno spiegarti,comunque non sarebbe nemmeno corretto da parte mia incolpare lei,quando muore una storia non ci sono colpevoli,ma solo vittime. Però ho voluto continuare a vedere sua figlia, perché per me non era cambiato niente nei suoi confronti, lei era mia figlia . Ma piano piano si è staccata da me, è stato come una candela che si stava spegnendo! Questo perché la mamma doveva ( ed ora lo ha fatto) andare a convivere, assieme alla figlia, con un’altra persona e quindi io ero un intoppo. , questa cosa ha creato un baratro dentro di me, sono passato da essere padre ad essere niente in uno schioccare di dita. A testa bassa ho fatto un passo indietro, senza scalpore, senza “disturbare” perché qualsiasi mia azione avrebbe creato dispiaceri a tutti, specialmente alla ragazzina, vittima anche lei di questo mondo “variabile “ di sentimenti!”

L’amica geniale

I ritmi lenti di questo film mi hanno fatto tornate la voglia di vivere come una volta. Mi hanno fatto ricordare quando nei tempi morti stavo a pensare e a leggere, a quando per strada ci parlavamo senza il cellulare e andavamo tutti più piano, senza il traffico e le corse. Non è il film che è lento, è la nostra vita attuale che è troppo frenetica, ma se ci fate caso alla fine della giornata siamo vuoti e soli, nonostante le corse e la velocità.

-Miriam Messina47391683_1689689247797502_6390259244448350208_n

 

 

LA POSTA DEL CUORE

“Ciao Miriam sono qui che ti scrivo di nuovo perché sento che solo le tue parole possono alleviare la mia preoccupazione. Grazie a ciò che hai scritto qualche mese fa, riguardo i miei dubbi sulla mia storia a distanza con la persona in questione, ho passato le giornate impegnata nelle mia routine in maniera molto serena, e cosi il tempo è volato. E per questo ti ringrazio! Lui è rientrato in Italia da poco ma tra meno di un mese ripartirà per una nuova destinazione e questo volta più lunga, non saranno mesi ma anni, ci siamo rivisti con gioia e amore e questo mi rende felice. Purtroppo però non riusciamo a fare progetti per il futuro, non si affronta il discorso di una possibile convivenza fuori e tutto ciò mi spaventa molto perché so che anni di storia a distanza non sono facili da gestire, a maggior ragione se il rapporto è ancora fresco. Le persone a me care a cui ho confidato questo, mi dicono semplicemente: “ lascialo, non ci mettere la testa” e io penso: eh lo lascio, come se dovessi buttare i panni sporchi nel cesto e poi non ci penso più, oppure non ci metto la testa, ma il pensiero di allontanarmi da lui, una persona con cui DAVVERO sto bene, mi porta ansia e sicuramente tra qualche mese, sofferenza. Non so davvero come affrontare la cosa perché ormai più si avvicina il giorno X più i miei pensieri negativi diventano un tormento, quasi da annebbiare il resto. Scusami se mi permetto di scriverti ancora, ma sei veramente una persona speciale, ti auguro il meglio che la vita possa donare! Grazie per tutto ciò che fai!”

L’AMORE PURO

Ho dovuto aspettare
davvero tanto tempo
nonna 
perché le tue parole
avessero un senso
e risuonassero cristalline
alle mie orecchie
come se le avessi pronunciate
questa mattina
e non una marea di anni fa.

“Piccola mia non piangere per
questo ragazzo
che tra un paio di mesi
avrai già dimenticato.
Riconoscerai l’amore
quando arriverà,
perché ti apparirà
come qualcosa di talmente
pulito e giusto,
talmente ovvio
nella sua naturalezza
che qualsiasi persona o cosa
al suo cospetto
sembrerà sbiadita
e sporca.
Qualsiasi situazione
potrete mai vivere
sarà limpida,
perché limpidi
saranno i vostri cuori.
Perché l’amore vero
tutto purifica
e tutto fa splendere.”

– Miriam Messina

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IL MARE

Ci puoi stare anche trent’anni vicino al mare tutti i giorni, ma comincerai ad amarlo solo quando te ne andrai. Quando poi tornerai, potrai sentirlo quell’odore che ti entra nelle ossa, potrai sentire la salsedine che ti cambia l’odore dei capelli e potrai capire che il mare non è un confine ma è la libertà.

– Miriam Messina

IL PADRE E’ UNA PIETRA

Ognuno se lo porta dentro
il suo papà
il suo babbo
il suo papi.
Te lo porti dentro da vivo
e ancor più forte da morto.
Il padre è una pietra
nella nostra esistenza.
Pietra perché forte come
una roccia
o pietra perché resta lì
e non si toglie più
dai ricordi
belli o brutti.
Il volto di un padre
non ha lineamenti
è un volto unico
un quadro immobile.
Le parole di un padre
ci restano nelle orecchie
e ogni tanto le ripetiamo
con lo stesso suo tono.
A volte le richiamiamo noi
ma più spesso ci entrano
nella testa da sole
e non se ne vogliono andare.
Beati coloro che vedranno
il padre tornare bambino
nel tempo della vecchiaia
e avranno la possibilità
di fare da padre a un padre
per far chiudere un cerchio.
Il padre è una pietra
incastrata nel cammino
della nostra vita
per sempre.

Miriam Messina

 

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GLI ANNI PERSI

La conoscete tutta questa malinconia?
La conoscete, la sentite ogni volta?
Perché ci ostiniamo a darle da mangiare?
Perché la accogliamo così a braccia aperte?
Malinconia, nostalgia, mancanza…
Sbagliamo, maledizione…
Sbagliamo!

Non serve a nulla crogiolarci
in questo stupido carosello
in questo inutile girotondo.
Dovremmo produrre azioni concrete
rimboccarci le maniche.
Nessuno ci osserva dall’alto
o dal più nero degli abissi
per premiarci per
questo sentire senza scopo.
Quanto tempo perduto,
canzoni su canzoni
giorni che non torneranno.
Non c’è alcuna medaglia
per il dolore.
C’è un prezzo invece:
gli anni persi che non
verranno restituiti mai.
Mai.

– Miriam Messina26731707_1301365689963195_7659152536608045014_n

LA VITA DI ADESSO

Siamo restati fermi per anni,
poi la vita ci è ruotata intorno
come un vortice. 
Ci ha affollato la testa e il cuore
come gli uccelli impazziti
che volano sui campanili.
Ci ha mescolato nelle sue membra
senza neanche il tempo
di risalire a galla
per respirare.

Dove sono finite
le lunghe serate a leggere,
a guardare fuori dai vetri appannati,
a camminare piano,
assorti solo nel rumore dei nostri passi,
a parlare ore con un amico qualunque
come se il tempo fosse fermo ed eterno?

Adesso è come essere in un altro film,
eppure i protagonisti siamo sempre noi
anche se siamo talmente cambiati
che siamo persone diverse.

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