GIORNATA NAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

Quando una donna
è abituata da sempre
a chiedere scusa
anche per ciò
che non ha commesso,
a chinare la testa
a obbedire.

Quando una donna
non sorride mai
perché nessuno
si preoccupa
di farla sorridere.
Quando una donna
veste sempre gli stessi abiti
senza mai provare
sete e merletti
profumi e gioielli.
Quella donna
impara a credere
di essere nulla.
Impara a credere che la vita
sia soltanto cupezza e rassegnazione.

Poi un giorno,
qualcuno comincia
a volerle bene,
a guardarla,
a farle notare che riesce bene
in tutto ciò che fa.
Quando una donna
comincia ad essere amata,
si rende conto che non era lei
ad essere sbagliata ma
lo erano le persone
intorno a lei.

Quando una donna
comprende di valere,
si apre uno squarcio
nel suo petto
e diventa forte,
di una forza dignitosa,
che non urla
ma fa tanto di quel rumore
col suo silenzio e col suo sguardo
che al suo passaggio
restano tutti fermi.
Quando una donna
capisce di essere
una grande donna,
senza dovere dire
grazie
a nessuno!

– Miriam Messina
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QUANDO UNA DONNA

Quando una donna
è abituata da sempre
a chiedere scusa
anche per ciò
che non ha commesso,
a chinare la testa
a obbedire.

Quando una donna
non sorride mai
perché nessuno
si preoccupa
di farla sorridere.
Quando una donna
veste sempre gli stessi abiti
senza mai provare
sete e merletti
profumi e gioielli.
Quella donna
impara a credere
di essere nulla.
Impara a credere che la vita
sia soltanto cupezza e rassegnazione.

Poi un giorno,
qualcuno comincia
a volerle bene,
a guardarla,
a farle notare che riesce bene
in tutto ciò che fa.
Quando una donna
comincia ad essere amata,
si rende conto che non era lei
ad essere sbagliata ma
lo erano le persone
intorno a lei.

Quando una donna
comprende di valere,
si apre uno squarcio
nel suo petto
e diventa forte,
di una forza dignitosa,
che non urla
ma fa tanto di quel rumore
col suo silenzio e col suo sguardo
che al suo passaggio
restano tutti fermi.
Quando una donna
capisce di essere
una grande donna,
senza dovere dire
grazie
a nessuno!

– Miriam Messina53556632_1815905591842533_4784787124740161536_n.jpg

DONNA SEI BELLA

Donna, sei bella e tanto desiderabile, che ogni giorno ricevi un fiore, ogni giorno ricevi una gemma, ogni giorno una poesia, ogni giorno un cioccolatino, una cena, un regalo, un complimento. Ogni giorno, per tanti giorni.
“Ti amo” è una canzone che ti cantano all’orecchio, per solleticarti, per soggiogarti. Donna, sei bella e le altre donne sputano il loro veleno sui tuoi lunghi capelli. Quanto dolore troverai nel fondo di quei pacchetti regalo.
Donna non piangere. E’ questa la vita. Butta tutti i regali, butta tutti i fiori e resta ferma. Resta ferma nel tuo grembo magico, da cui nasce la vita. Non è tua la scelta. Chi sarà capace di leggere il tuo prezioso cuore, verrà a prenderti direttamente dove stai, ci metterà
la faccia, ci metterà impegno, passione, coraggio e fatica e ti regalerà qualcosa di reale: una vita insieme di vero amore senza compromessi.

– Miriam Messina 53052568_1815874801845612_7977542950752092160_n.jpg

 

IL CUORE DI ANGELA

Il cuore di Angela si è fermato lì,
davanti a quella scuola
dove era il suo cuore di mamma e
davanti alla sua stessa madre,
che ha dovuto vedere sua figlia
perdere la vita
con i suoi increduli occhi.
Il cuore di Angela si è fermato
in un giorno di settembre,
davanti alla scuola
dove cominciava il nuovo anno
del suo bambino.
Il cuore di Angela
non era come gli altri:
custodiva sogni,
custodiva rime e poesie
per i bambini di tutto il mondo.
Il cuore di Angela era
un bellissimo cuore,
grande come i suoi occhi
e quante cose ancora
aveva da raccontare.
Quante filastrocche per tutti i bambini e
quante ninne nanne per il suo,
di bambino, che non potrà più
carezzare i riccioli
della sua mamma e perdersi
nei suoi grandi occhi blu.
Il cuore di Angela era
il cuore di una mamma,
di una figlia, di una poetessa,
ma soprattutto di una donna,
che ha avuto, come tante altre,
l’unica colpa di volersi riprendere
la sua libertà.
Il cuore di Angela si è fermato li,
e non batte più
per mano di quell’uomo
che avrebbe dovuto amarla
e per colpa di coloro che non hanno
saputo difenderla,
e giace adesso accanto alle altre
tante donne come lei,
uccise dalla stessa mano
che avrebbe dovuto proteggerle.
Angela, che il tuo splendido volto possa
essere l’immagine che proteggerà
tutte noi donne dalla ferocia
di queste belve.

Miriam Messina
in memoria di Angela Ferrara
15 settembre 2018

https://www.facebook.com/Miriamessina/

 

NOEMI

NOEMI

Noemi è un bel nome.
La sua mamma lo avrà scelto tra tanti
mentre era in dolce attesa della sua bambina.
Il nome è il primo regalo
che un genitore fa a un figlio,
perché lo accompagnerà
per tutta la vita,
e la vita è ben lunga.

È cresciuta in fretta Noemi e
la mamma certo sapeva che
sarebbe stata dura negli anni
dell’ adolescenza.
Aveva già immaginato
i litigi per lo studio,
per le serate in discoteca,
per le sigarette di nascosto,
o per qualche amicizia sbagliata.

Era pronta,
perché oggi le mamme
sono pronte a questa società difficile.
Però poi sarebbe passata questa età e
Noemi sarebbe diventata una donna.
Avrebbero organizzato insieme
un bel matrimonio,
l’avrebbe accompagnata
a scegliere l’abito bianco
e magari sarebbe scappato un altro litigio.
Poi un giorno Noemi sarebbe corsa a casa
e senza parlare l’avrebbe abbracciata
perché sarebbe diventata mamma anche lei.

Tanti sogni nella testa,
per un futuro incerto,
certamente difficile
ma sempre futuro era.

Invece un giorno,
la parola futuro è sparita.
Risucchiata in un vortice di orrore
che non avrebbe mai potuto
immaginare. Mai.
A Noemi è stato rubato il futuro.
In un colpo solo.
O forse con tanti colpi.
Tremendi.
Indimenticabili.

    Miriam Messina
    • In memoria di Noemi Durini

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