LA POSTA DEL CUORE

Cara Miriam; dopo tanto tempo che evito ed evito di scriverti, per discrezione, perché magari un attimo dopo va meglio e quindi perdo di nuovo la voglia di farlo, stasera eccomi qua .Praticamente non ce la faccio più. La mia migliore amica mi ha detto stasera che forse sono io un po’ paranoica e sono stata malissimo, quindi, .senza aspettarmi che accada un miracolo, ti racconto la mia storia con Mauro .Ha 52 anni , dunque 12 in più di me e quando mi ha chiesto di uscire erano 8, 9 anni che lo conoscevo già, perché dal negozio dove io ho lavorato per 8 anni, attraversavo nel suo negozio , dove mi compravo i profumi , makeup..etc .Qualche volta lui veniva nella pizzeria dove io stavo con il mio ex ragazzo per mangiare qualcosa. Sempre massimo rispetto, perché io ero innamoratissima del mio ex , però nonostante ciò, avvertivo che c’era una certa attrazione fisica e che lui mi guardava sempre in un certo modo .Cmq in 2017, giugno ( mi ero lasciata da un pezzo ) , Mauro mi ha chiesto di uscire .Due volte ho detto di no pensando che siamo in vicinato da anni …che non è una buona idea etc .Ma lui ha insistito e siamo usciti .Io mi ero appena comprata una casa a 35 km dal posto di lavoro ed ero molto felice per questo. Sempre in quel frangente, sono andata in disoccupazione perché il mio ex ha venduto l’attività. Mauro dunque aveva li vicino 2 negozi : una piccola profumeria e un minimarket del parruchiere. Nonostante questo , ho capito presto che lui viveva in un appartamento modestissimo, con un mutuo aperto da 3, 4 anni prima e che in più era sommerso di debiti .Dopo un po’ di giorni che ci siamo messi insieme, lui mi ha detto che dai 20 ai 30 anni, è stato tossicodipendente di eroina. Premetto che lui faceva parte di una famiglia molto per bene , ma che ha perso il controllo su di lui , per quasi 10 lunghi anni .Sua mamma poi è riuscita a metterlo in una casa di cura, ha fatto un percorso e se ne è uscito fuori a quasi 30 anni , quando ha incontrato una donna di Verona ( lui è romano e vive da sempre a Roma ) , ed è nato un figlio dopo 1 anno .Subito dopo che è nato il ragazzo, c’è stata una guerra totale tra loro due : lei non voleva venire a Roma , lui non voleva andare a Verona , quindi …sono cominciati litigi, tradimenti etc .Per 15 anni , Mauro per il figlio ha fatto avanti indietro .Ritorno a dire : il giugno 2017 , io comincio ad uscire con lui , dopo 7 mesi , a 20 anni compiuti, il figlio , decide di venire a vivere con il padre perché ha litigato con la madre etc .Mauro nel frattempo mi confessa che lui non assume più droghe , che ha chiuso da 20 anni con l’ eroina , ma che ha ripreso le canne .Io sono rimasta malissimo, mi sono andata a informare , e quando ho capito con il tempo che lui si fa anche 6,7 a sera ( solo la sera , al rientro dal negozio) sono stata malissimo. Cmq, il figlio è venuto a vivere da lui , sono successi vari episodi di scontri e incazzature perché la casa è piccola e loro due sono sporchi e disordinati .In questo senso ho deciso di aspettare e non andare a convivere subito .Ancora oggi sto un giorno a casa mia uno a casa sua.Litighiamo molto spesso perché quando vado da lui dopo un giorno trovo i piatti del figlio sistematicamente nel lavandino e la casa molto sporca .Quando l’ ho rimproverato ha detto che come compagna io dovrei vivere là e pulire la casa .A maggio, mi è finita la disoccupazione. Ho detto a Mauro di darmi un part time nel suo negozio, visto che un giorno intero non può pagarmi .Mi ha risposto che sarebbe il momento che io vada a vivere con lui , lavoro con lui dalla mattina alla sera nel suo negozio, senza uno stipendio, e con i soldi che escono dal negozio , viviamo tutti .Mi sono sentita male un’altra volta e quasi presa in giro. Ho riproposto che se vuole che io lavori là mi garantisca 500 euro al mese per un part time non regolare perché non potrebbe , e poi magari io lo aiuto ancora anche in altri giorni etc .La sua risposta è stata , io spendo con te più di 500 euro al mese, non ti posso garantire 500 di stipendio. Ho cominciato a cercare lavoro per conto mio .Uno schifo in giro ; senza contratto regolare e un sacco di ore al giorno , un vero disastro .Sono caduta in depressione. Svegliarmi a 41 anni, buttata via così, con lui che mi dice in poche parole che da me si aspettava altro etc …non ti dico, vorrei morire in quei momenti. Volevo dirti anche che quando l’ ho cominciato a frequentare, frequentavo anche una Accademia di estetica che poi ho abbandonato perché avevo capito che non era per me quel lavoro. E’ stata una scelta sofferta perché perdevo 4000 euro pagati il primo anno ma ..non mi ci vedevo proprio!!!😥 Lui questa cosa me l’ ha rimproverata a morte !! E mi ha fatta scendere l’autostima sotto ai piedi. Cmq, vedendo che non trovo lavoro etc , ho deciso di andare per un po’ di mesi a Londra , dove vive mia sorella .Ho fatto la traduzione anche della mia laurea breve in farmacia, presa nel mio paese di origine. All’ inizio lavorerò con quello che capita , ma ho l’intenzione di evolvere a livello professionale per sentirmi di nuovo viva e valida. 😐Lui l’ha presa male, dicendomi che secondo lui io voglio andare a trovarmi un altro uomo …Invece tu mi capisci, a me piange il cuore, perché non me ne andrei da lui , ma sono a pezzi , con questa situazione lavorativa, con un mutuo su le spalle etc .Prima mi diceva che forse avremmo fatto un figlio,.ad oggi non se ne parla nemmeno. Io vorrei almeno che mi sposasse, se vuole che io pulisca la casa e faccia la madrina x il figlio …Non lo so .Sono troppo delusa. Sabato parto e ho il cuore stretto in un pugno .Sento che lui non farebbe del tutto per rendermi felice Mi fa diventare scema…Perdonami Miriam …Ero troppo triste stasera e …ti ho scritto …Un abbraccio 🌻

LA PAURA

Se è la paura a
dirigere il vostro corso
voglio ricordarvi
che un giorno
saremo al riparo
da 4 lati da pezzi
di legno fissi.
La paura è un limite
che non ci permette
di esprimere la nostra vera natura
e compiere il destino
che è ststo segnato
per noi.

– Miriam Messina

IL NOME

Anche se adesso
ti ho ribattezzato col nome Amore
mi piace
intercalare spesso nei nostri discorsi
il tuo nome vero
e ripeterlo
anche quando non necessario.
Mi piace pronunciare quelle lettere
che ti hanno accompagnato
dalla tua infanzia ad oggi,
mi piace pensare che i tuoi genitori
hanno formulato il tuo nome
per sceglierlo
quando ancora non eri al mondo
e lo hanno ripetuto più volte
quando eri talmente piccolo
da non sapere ancora che fosse il tuo.
Mi piace chiamarti ad alta voce
allo stesso modo in cui ti hanno chiamato le maestre
i tuoi compagni di scuola
e le tue fidanzate
quando io ancora non
ero entrata nella tua vita.
Chiamo il tuo nome
per tutte le volte
che non ho potuto farlo prima
quando quelle lettere
messe insieme
non erano nulla per me
mentre invece adesso
sono il tutto.

Miriam Messina

QUANDO UN’AMICA

Quando un’amica ha un dolore
lo senti sottopelle come fosse tuo
vorresti asciugare le lacrime
e alleggerire il suo cuore
puro come la neve.
Quando un’amica vive
la sua notte più buia
vorresti che dormisse,
e poterle sussurrare
che è soltanto un incubo
e domani sarà tutto come prima.
Quando un’amica ti racconta
la sofferenza di un ultimo addio,
non consola
avere davanti il mare
non consola
avere un cielo azzurro
su cui puntare gli occhi,
non consola
il pensiero del futuro.
Quando un’amica
con cui hai vissuto
tante tappe
della vita
soffre,
soffri anche tu
e aspetti il giorno in cui
potrete brindare
di nuovo
a qualcosa di bello,
ancora insieme
ancora unite
per la vita.

– Miriam Messina

SEMPRE ARRABBIATI

Erano sempre arrabbiati
quando sapevano che non avrebbero potuto vedersi.
Quando stavano vicini non litigavano mai.
Bastava guardarsi negli occhi,
abbracciarsi, toccarsi, ridere, sorridere, 
farsi mille scherzi
e coccole e pizzichi
e giochi.
E andava tutto bene.
Appena si separavano iniziava
la guerra,
per chat, per telefono.
Ripicche, silenzi, recriminazioni,
accuse, rivendicazioni, attacchi, difese.
Era solo la paura di perdersi,
la paura di non rivedersi.
Così decisero
di stare sempre insieme
e di non lasciarsi mai più.

– Miriam Messina

ERO DIVERSA

Quella mattina mi alzai
spostai le tende
che erano azzurre come sempre
e guardai fuori
come sempre.
Il giardino era sempre lo stesso
eppure i miei pensieri erano diversi.
Durante la giornata presi
il solito caffè al solito bar
e andai al lavoro
al solito posto
come sempre.
Eppure i miei pensieri
erano diversi.
Io ero diversa.
Ero cambiata.
Da quando lo avevo conosciuto
ero cambiata.
Ero una persona diversa
certamente migliore
più sensibile
più attenta
più serena.
Perché l’amore ci cambia
e ci cambia sempre in meglio
altrimenti non è amore
ma qualsiasi altra cosa
a cui devi dare un altro nome.

– Miriam Messina

UNA VOLTA

L’amore una volta era una cosa semplice.
Due persone si amavano e restavano insieme.
Adesso è diventato tutto complicato.
Ci sono le prove, le tattiche, i fuorigioco e i rigori.
Ma una partita vinta ai rigori non è mai come quel goal che ti colpisce improvviso alla rete del cuore.

– Miriam Messina

L’AMORE TRASPARENTE

” Ciao Miriam ti scrivo perché sono attraversata da una grande sofferenza e ho bisogno di un consiglio. Sposata da tantissimi anni con prole da circa due anni attraversiamo una grande crisi di coppia ed io una personale come conseguenza. Lui mi ha trascurata per un periodo abbastanza lungo, cosa che io ho addebitato ad un suo tradimento, per lui ero trasparente in tutti i sensi, ciò ha portato a chiedermi se mi amasse veramente e la risposta è stata negativa. Può un uomo che dice di amarti ignorarti così ?allo stesso tempo ha ucciso l’amore che avevo verso di lui,e nella morte e nella sofferenza che attraversavo e che lui non vedeva mi sono legata ad un’altra persona che mi ha fatta sentire viva, amata, ascoltata, capita, ma ahimè anche l’altro sposato con prole. Le cose sono precipitate perché mio marito ha scoperto la relazione e ha minacciato di distruggere quella famiglia che tra l’altro è soltanto di fatto, senza sentimenti, passione ed amore,se la nostra sarebbe stata distrutta. Io infatti avevo deciso di lasciarlo.cosa stiamo a fare insieme se non c’è più amore, comprensione, dialogo, etc…? L’affetto quello si, ma l’amore è un’altra cosa…risultato ho fatto marcia indietro per amore dell’altro, per difenderlo ma sto malissimo…. questa rinuncia mi sta distruggendo interiormente e così faccio finta di nulla, verso mio marito che vuole un rapporto a 360 gradi quando mi bacia io provo soltanto tanta rabbia voglia di piangere e vorrei fuggire via… mi sa del ricatto…e mi manca quell’uomo da morire … si può rinunciare a vivere? Perché così mi sento … vorrei mantenere l’anonimato … ciao e grazie di tutto, trovo la tua pagina splendida “

L’AMANTE ANAFFETTIVO

“Buongiorno cara.
Finalmente sono pronta a parlare. Ti prego in anonimo grazie mille.
Sono cinque anni che ho una relazione con un uomo di 61 anni, medico , padre e marito. Io ho 38 anni altrettanto impegnata e con figli. In questi cinque lunghi anni mai un cenno di attenzione, ne un abbraccio, ne una parola, ne un caffè….. il NULLA. Non so cosa sia una bella chiacchierata al cellulare. Ne un “ti voglio bene” . Negli ultimi tempi una persona a me molto cara si è ammalata seriamente , gli avevo chiesto aiuto in quanto medico, Non mi ha degnato di nulla…..
Ho bisogno di staccarmi da questa persona perché non merita nulla di me…. in quanto arida, spenta, anaffettiva, vuota.
Più volte mi ha detto in modo esplicito che non lascerebbe mai la moglie. Grazie a chi mi darà una parola di aiuto , ne ho bisogno…. Ne voglio uscire!
Aggiungo. Sparisce e poi riappare dicendo che mi ama che sono la donna della sua vita. Ultimamente l’ho lasciato io nel silenzio, senza spiegazioni sono sparita dall’oggi al domani, lui è venuto fuori al posto di lavoro…..
Ho bisogno di aiuto. Voglio che lui non ci sia più nella mia vita.”