NON SAPEVA

 

 

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Non sapeva nulla dell’amore.
Glielo spiegavano ogni volta
le sue braccia
senza vane parole.
Non sapeva nulla
delle finzioni della gente
perché viveva
in un corpo di aria e
in un mondo di luce.
Non sapeva
andare in altro posto
anche se le vie erano segnate.
Sapeva soltanto
tornare
ritornare
a casa.

Miriam Messina

ADESSO SONO UN UOMO CHE AMA

Lui le disse: “la gente non si accorge se è estate o è inverno, quando è felice…”
“È una frase famosa questa”, rispose lei. “Una volta non amavi le poesie, ora me ne citi una diversa ogni sera.”
“Una volta ero un uomo arido, vuoto, adesso sono un uomo che ama, che ama solo te”12472493_10209182864962761_4614578633530598369_n

NON MONTIAMOCI LA TESTA

Quando qualcuno ci dice che ci ama, spesso ci montiamo la testa e ci sentiamo onnipotenti, crediamo di essere irresistibili e di avere il mondo ai nostri piedi. Solo dopo ci rendiamo conto che per una persona che ci ama veramente, ce ne sono dieci che fingono, ci lusingano, ci usano, ci prendono in giro. Quindi se ci capita qualcuno che ci ama sinceramente, non diamolo per scontato, non trattiamolo con sufficienza, perché chi ama soffre, e chi soffre troppo, poi smette di amare. notting-hill

Ti amo avvelenato

Meglio non dirlo mai, perché un “Ti amo” pronunciato e poi messo lì, come un vaso di fiori a centrotavola, poi appassisce, come i fiori. Un “Ti amo” ignorato diventa veleno. Non dirlo mai. Nascondilo con tutta la forza che puoi e fallo crescere dentro di te. Resterà puro. Senza macchia. Non verrà sporcato dall’indifferenza, dalla volgarità, dalla derisione, dalla vigliaccheria, dalla paura, dalla cattiveria. Regala abbracci, baci, ti voglio bene, cioccolatini con frasi romantiche e teneri pelouche, ma tieni blindate quelle due parole, perché quando incontrerai chi ne è davvero degno, dovrai regalargliele intatte e magiche come merita quella persona…10359151_947032561979264_503222423448176720_n

COME E’ COMINCIATA?

Credo di avere scritto da sempre, da quando la mia carissima zia Annamaria a 5 anni mi insegnò a leggere e scrivere e mi fece fare direttamente il salto a 6 anni in seconda elementare. Dalle stupende fiabe che mi acquistava dalle suore a Ischia Ponte,è iniziato il mio amore per la lettura e appena ho potuto, ho iniziato a scrivere piccole storie e il mio immancabile diario, su cui annotavo tutti i miei sogni e desideri di ragazzina. Fortuna per me fu anche avere avuto nel biennio delle scuole superiori il professore Pasquale Balestriere, che mi ha trasmesso l’amore per la cultura, per la grammatica e per l’analisi dei testi classici, parola per parola. Vivere a Ischia è stata una grande fonte d’ispirazione e a un certo punto, quando gli eventi della vita diventavano troppo drammatici o troppo pesanti per la mia età, trovavo consolazione nel riversare le mie emozioni su un foglio, così che il mio dolore o le mie felicità si trasformavano in parole, che facevano sognare chi le leggeva. Diventare mamma è stata una grande emozione che mi ha fatto credere che la vita può essere anche magia, quando stringi tra le braccia un bambino sano e bello, venuto alla luce il giorno della protettrice delle partorienti, Sant’Anna, e anche l’onomastico della mia cara mamma, che mi ha protetto da lassù durante il travaglio e che veglia su di noi come l’angelo più luminoso, adesso anche insieme al mio papà, che l’392344_2797392588015_13491542_n ha raggiunta da appena 12 giorni.

Parole come farfalle

Avevo un mucchio di parole conservate in un sacco, come quei cestoni con i giochi dei bambini. Avevo quelle parole tutte accumulate, in attesa di prendere vita, di venire alla luce. Un mattino di sole quelle parole hanno deciso di uscire e sono volate come farfalle sulla tua persona. Due sugli occhi, una sulla bocca, altre tra i capelli, sulle spalle, sulle mani, e la più bella sul petto, sul tuo cuore..Miriam