NON TI PENSO PIU’

Ciao, ti sto scrivendo soltanto per farti sapere che non ti penso più,
che ho scordato il profumo aspro della tua pelle e il bassofondo sordo della tua voce.
Non apro più gli occhi la mattina immaginando cosa stai facendo e non ti cerco più nel traffico della città.
Non guardo più47571867_1694936770606083_2836471624335622144_n.jpg ogni vetrina pensando di regalarti quella camicia o quegli occhiali.
Non ho più paura del futuro senza di te. 
Non ti sogno più e non penso più continuamente a cosa scriverti.

– Miriam Messina

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LA POSTA DEL CUORE

Se volete dare una risposta a questa amica, commentate il post:

“Ciao Miriam
ti scrivo perché mi fido molto di te e delle persone che ti seguono…
sarò breve e concisa…
Ho un amico con cui condivido le mie vicissitudini più intime da 15 anni circa. ci troviamo benissimo. Non manca nulla al nostro rapporto: ci vogliamo bene, ragioniamo allo stesso modo e nelle cose in cui siamo diversi ci completiamo a vicenda. Grazie a lui ho sempre sa imparare cose nuove mi aiuta a superare molti miei problemi, ostacoli, insieme ci divertiamo anche, insomma ci capiamo al volo. Il problema nasce dal fatto che entrambi siamo attratti dall’altro anche fisicamente solo che mentre io ero pronta ad una relazione lui scappava sempre. Ha sempre detto che mi.vuole bene con me sta bene e gli piaccio anche fisicamente solo che non vuole impegni. ok. Ho continuato a frequentarlo normalmente come amico e ad avere altre storie….solo che ogni qualvolta esco con un uomo e inizio una storia diventa geloso e si allontana. Avrei voluto invece che queste mie storie gli avessero fatto capire di darsi una mossa…invece si è sempre allontanato con il pretesto che è geloso a vedermi con un altro e allo stesso tempo vuole farsi da parte per permettermi di vivere un amore alla mia altezza….
sono rimasta molto male perché io non voglio perderlo però allo stesso tempo devo realizzare i miei sogni…fare una famiglia come ho sempre desiderato….non posso stare sempre dietro ai sogni degli altri come ho fatto finora…
Perché a far contenti tutti si finisce per rendere infelici sé stessi. bacione e grazie di esserci Miriam”.

LE LETTERE D’ADDIO

Scriveva le sue lettere china sul foglio, senza mai alzare lo sguardo. Se si fosse fermata anche un solo istante, avrebbe scordato tutto ciò che v’era da scrivere. Quella mattina accadde mentre era in bicicletta. Sole, caldo, armonia con la natura, vento tra i capelli. A un certo punto davanti ai suoi occhi ci fu solo nero. Freno’ e poggio’ i piedi a terra. Chiuse gli occhi. La luce torno’ e cercò in borsa la penna e il foglio. Le lettere dovevano essere scritte sempre su un foglio e mai su un quaderno. Impiegò più di venti minuti a scrivere tutto e come sempre, sul foglio, oltre alle parole, colarono anche le lacrime. Terminata l’opera, deposito’ tutto in borsa e continuò il giro in bici, ma non poteva più andare da lui, non più . Ogni lettera era la fine. Stavolta sarebbe stata dura, era felice davvero con lui: quando le dita delle loro mani si intrecciavano, avvertivano delle piccole scariche elettriche, quando lui la guardava, lei sorrideva sempre e poi lui l’abbracciava forte e lei ascoltava il battito del cuore di lui. Ecco, il cuore di lui le sarebbe mancato. Era una persona talmente generosa, che a starci accanto, ti sentivi buona anche tu. Anche questa volta doveva staccarsi, anche stavolta non sarebbe continuata, ma purtroppo era la sua vita e non c’era via di scampo. Ognuno in fondo ha il suo destino e il suo era scrivere le lettere. Le lettere che doveva nascondere subito insieme alle altre, senza mai rileggerle. Un giorno qualcuno le avrebbe spiegato il perché e finalmente sarebbe stata libera, libera di amare.

Miriam Messina