LA POSTA DEL CUORE

Ciao Miriam. Vorrei chiedere un consiglio a tutte le persone che seguono la pagina. Tra pochi giorni mio figlio compirà 11 anni e vuole festeggiarlo come di consueto con amici e compagni di classe in pizzeria. Purtroppo in classe sua alcuni suoi amici hanno iniziato ad avere da qualche mese atteggiamenti da bulli. Ne ho parlato con le madri ma li difendono a spada tratta. mio figlio adesso non vuole invitarli…come ha sempre fatto dopo gli episodi incresciosi degli ultimi tempi. Avendo avuto sempre un buon rapporto con le loro madri non vorrei che questo poi creasse tra noi una rottura peggiorando le cose anche tra loro . Ma del resto non posso neppure forzare mio figlio a vederli anche il giorno del suo compleanno! Di solito invitava tutta la classe ma quest’anno vorrebbe invitare solo i 4 amici più stretti. Voi li invitereste ?
Grazie

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LA POSTA DEL CUORE

Sono una donna di 40 anni sposata da 17 e mamma di 4 figli. Tre anni fa ho scoperto che mio marito mi tradiva con una donna più giovane e più bella di me e a come diceva lei aspettava anche un figlio da lei. Io, distrutta dal dolore, sono andata via ma poi ho provato a riallacciare i rapporti. Ma le cose ancora oggi non vanno, almeno per me. Nell’autunno del 2016 alcuni amici di scuola hanno deciso di fare delle uscite per rivederci. In quel gruppo c’era una persona speciale che io non ho mai dimenticato anzi ho sempre portato in un angolino del mio cuore anche se non eravamo mai stati insieme. Quando ci siamo rivisti abbiamo capito tutti e due che c’era ancora qualcosa tra noi, io venivo da un matrimonio rattoppato e lui da un matrimonio poco felice. Sta di fatto che lo scorso anno ad agosto abbiamo.iniziato una storia con la consapevolezza che io non amo più mio marito e così diceva anche lui della moglie. Un anno in cui lui mi ha lasciata per due mesi per problemi che ha avuto per poi riprenderci fino a mercoledi scorso. La nostra storia ci permetteva di vederci massimo una volta a settimana, alcune volte passava anche un mese, ma eravamo sempre vicini con messaggi foto e quant’altro. I nostri messaggi erano: ti voglio bene, sei il mio angelo, sei il mio ossigeno e quant’altro. Lui diceva di volermi bene e sinceramente ci stavamo innamorando, anzi io mi sono innamorata, io avevo intenzione di separarmi da mio marito o almeno di mandarlo a stare dalla madre. Lui sapevo che non avrebbe mai lasciato la moglie per paura di perdere i figli ma alla fine alla mia felicità bastava un angoletto del suo cuore. Giovedi mi chiama facendo un lungo discorso su un’amico che si sta separando e poi mi dice che è il caso che chiudiamo tutto mi dice ciao e chiude. È da giovedì che non ce la faccio neanche a respirare, ho solo voglia di piangere e dormire e vorrei solo che lui fosse con me anche se sono una pazza lo so ma è l’unica persona che mi ha fatto sentire unica,bella, importante e utile in questa vita che mi ha riservato solo tante botte. Non so più che fare.

IL NOME

Anche se adesso
ti ho ribattezzato col nome Amore
mi piace
intercalare spesso nei nostri discorsi
il tuo nome vero
e ripeterlo
anche quando non necessario.
Mi piace pronunciare quelle lettere
che ti hanno accompagnato
dalla tua infanzia ad oggi,
mi piace pensare che i tuoi genitori
hanno formulato il tuo nome
per sceglierlo
quando ancora non eri al mondo
e lo hanno ripetuto più volte
quando eri talmente piccolo
da non sapere ancora che fosse il tuo.
Mi piace chiamarti ad alta voce
allo stesso modo in cui ti hanno chiamato le maestre
i tuoi compagni di scuola
e le tue fidanzate
quando io ancora non
ero entrata nella tua vita.
Chiamo il tuo nome
per tutte le volte
che non ho potuto farlo prima
quando quelle lettere
messe insieme
non erano nulla per me
mentre invece adesso
sono il tutto.

Miriam Messina

QUANDO UN’AMICA

Quando un’amica ha un dolore
lo senti sottopelle come fosse tuo
vorresti asciugare le lacrime
e alleggerire il suo cuore
puro come la neve.
Quando un’amica vive
la sua notte più buia
vorresti che dormisse,
e poterle sussurrare
che è soltanto un incubo
e domani sarà tutto come prima.
Quando un’amica ti racconta
la sofferenza di un ultimo addio,
non consola
avere davanti il mare
non consola
avere un cielo azzurro
su cui puntare gli occhi,
non consola
il pensiero del futuro.
Quando un’amica
con cui hai vissuto
tante tappe
della vita
soffre,
soffri anche tu
e aspetti il giorno in cui
potrete brindare
di nuovo
a qualcosa di bello,
ancora insieme
ancora unite
per la vita.

– Miriam Messina

IL CAMPANELLO

A noi donne capita così:
possiamo amarti
senza limiti
per giorni
mesi, anni.
Possiamo essere
come geishe:
adorarti
ascoltarti
coccolarti
darti tutto di noi,
anima e corpo.
Arriva poi un giorno
in cui suona un campanello
nella nostra testa,
un giorno qualsiasi
in cui il nostro grado
di sopportazione
raggiunge il colmo

e diciamo STOP


Quel giorno
quando arriva
è definitivo.

– Miriam Messina

SE UNA PERSONA TI AMA

Se una persona ti ama
è il tuo primo fan
ti incoraggia
ti aiuta a realizzare i tuoi sogni
ti fa mille complimenti
parla bene di te a chiunque
ti cerca
organizza cene
aperitivi
passeggiate
per fare tante cose insieme.
Se una persona ti ama ti telefona
ti scrive
ti prende in giro
scherza
ride con te
e fa di tutto per farti ridere.
Se una persona ti ama
ti prepara cose buone da mangiare
le cose che pacciono a te
e fa di tutto per farti stare bene.
Se una persona ti ama
non riesce a nasconderlo
perché l’amore è trasparente.
Se una persona ti ama
te ne accorgi.

– Miriam Messina

SEMPRE ARRABBIATI

Erano sempre arrabbiati
quando sapevano che non avrebbero potuto vedersi.
Quando stavano vicini non litigavano mai.
Bastava guardarsi negli occhi,
abbracciarsi, toccarsi, ridere, sorridere, 
farsi mille scherzi
e coccole e pizzichi
e giochi.
E andava tutto bene.
Appena si separavano iniziava
la guerra,
per chat, per telefono.
Ripicche, silenzi, recriminazioni,
accuse, rivendicazioni, attacchi, difese.
Era solo la paura di perdersi,
la paura di non rivedersi.
Così decisero
di stare sempre insieme
e di non lasciarsi mai più.

– Miriam Messina

GLI ANNI INSIEME

Non valgono gli anni insieme, i viaggi organizzati mesi prima,
le cene nei migliori ristoranti.
Non valgono i regali scambiati mettendosi d’accordo,
né le innumerevoli serie tv seguite insieme, sul divano, semi addormentati.
Quelle catene sembrano d’acciaio, ma vengono distrutte al primo strattone.
Vale quel mazzo di fiori che ti arriva al lavoro per festeggiare i primi 1234 giorni insieme…(e perché 1234? ah…sono i primi 4 numeri consecutivi)
Vale quella volta che non hai superato quell’esame e per tirarti sù ti porto a mangiare la pizza sulla Costiera Amalfitana, e non importa se domani devi alzarti alle 7 e avrai dormito soltanto 3 ore.
Vale quella volta che sei partito per lavoro e alla stazione, mentre piangevo, ti sei tolto il tuo braccialetto e me lo hai regalato, anche se era troppo grande per il mio polso. E’ il mio gioiello più prezioso…
Vale quella sera che anche se era il primo appuntamento e dovevamo soltanto guardare le stelle e passeggiare mano nella mano, alla fine è successo di tutto e di più, perché a che serve conoscersi a fondo, se non sei la persona giusta?
Valgono tutte le volte che ti sei fermato per strada, mi hai preso il viso tra le mani e coi tuoi occhi minacciosi mi hai acchiappato lo sguardo e mi hai detto: “guarda che io ti amo, e ricordati che vale soltanto se te lo dico così, occhi contro occhi. Non mi credere quando te lo dirò tramite whatsApp o quando te lo dirò con lo sguardo fisso sulla partita.
E promettimi che semmai dovrò farlo, spegnerai la tv, e mi ricorderai questo giorno insieme, perché la lotta sarà dura, per restare uniti, avremo tutti contro, soprattutto noi stessi”.

LA NOSTALGIA DOLCE

16298816_982309635202137_7159553860625146300_nC’è una nostalgia dolce che ci assale in alcuni momenti di felicità. È un piccolo senso di colpa per coloro che amiamo e che in quel momento non sono con noi a condividere quell’attimo. È un dolore sottile per il ricordo di altre felicità passate e ormai lontane. È una catena leggera attaccata alla gamba, mentre camminiamo sul sentiero del sole. È dolce ma con un pizzico di amaro sulla lingua.