DENTRO A UN AMORE

Quando sei dentro a un amore,
ti senti sempre protetto.
Hai una lampada accesa sul comodino
del tuo cuore
e anche in quelle notti
in cui i vecchi fantasmi e le paure
bussano nei tuoi sogni,
riapri gli occhi e il dolce pensiero
ti riporta a casa.
Quando sei dentro a un amore
non t’incupisce il grigio inverno perché
cammini sottobraccio alla primavera,
nel tepore del suo petto palpitante.
Quando sei dentro a un amore
non percepisci l’aggressività della gente,
perché sei all’interno di un cerchio rotondo .
Quando sei dentro a un amore,
la malattia, la guerra, la morte,
spaventano di meno,
perché sei al sicuro,
perché sei,
profondamente,

VIVO

Miriam Messina

 


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REPUTAZIONE E FACEBOOK

Oramai facebook e i social network sono diventati uno dei passatempi preferiti dell’epoca moderna. Spesso si commentano i post degli amici anche in modo scherzoso e irriverente, a volte audace, o si pubblicano  contenuti dal dubbio gusto. Mi chiedo se un professionista o una persona con un’immagine pubblica da difendere, non debba pensarci due volte prima di commentare o di pubblicare. La mia domanda è questa: la vostra opinione su una persona potrebbe cambiare, se questa postasse post non eleganti, troppo sboccati o  volgari? La reputazione e l’immagine pubblica sono importanti  o conta soltanto divertirsi ed essere sé stessi sui social network?

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IL FUTURO ARRIVA UN GIORNO ALLA VOLTA

Buongiorno. Stamattina un uccellino mi ha detto che dobbiamo sempre sorridere perché la vita è un dono, che siamo privilegiati a stare su questa terra, che se siamo stanchi perché dobbiamo occuparci di chi è malato, stiamo facendo il lavoro più nobile del mondo, che se siamo tristi, i nostri cari dal cielo piangono e se abbiamo paura del futuro, è una parola che non esiste, perché arriva un giorno alla volta, come sempre.12369022_10207461859098690_7786948778080053129_n 

LA VITA PRIMA DEGLI SMARTPHONE

Sembra assurdo eppure è così: fino a pochi anni fa non passavamo le giornate con un cellulare tra le mani.  Cosa facevamo prima? Anche se in Italia si legge poco, credo che qualche libro in più lo leggessimo tutti, e chi non leggeva libri, acquistava più riviste e fumetti. Guardavamo di più la tv, magari anche programmi che ci interessavano poco, ma stavamo più tempo davanti al televisore. Facevamo anche più telefonate, mentre adesso la chat viene preferita alla conversazione telefonica. Passeggiavamo di più a  piedi e chiacchieravamo di più con le persone nelle sale d’aspetto. Non dimentichiamoci però che prima degli smartphones c’erano i pc, quindi chi parla poco in famiglia, lo faceva anche prima, chiudendosi in uno studio o in una camera davanti a uno schermo, mentre adesso magari si sta insieme nella stessa stanza, ma ognuno con gli occhi fissi sul proprio cellulare. Non voglio però fare un quadro tanto tragico della situazione, perché parto dall’idea che una persona pigra, vuota o passiva, lo resti sempre, a dispetto delle tecnologie che usa. Penso che le persone apatiche, prima passassero la giornata su un divano a guardare programmi tv e adesso trascorrano il tempo libero a leggere i link che pubblicano gli altri. Le persone geniali e creative restano tali, anche se hanno in mano uno smartphone: utilizzano il mezzo per sviluppare le potenzialità e le passioni che li animano e i più bravi lo usano come ottimo mezzo per migliorare il proprio lavoro e fare pubbliche relazioni. Personalmente mi rifugio nel cellulare quando sono circondata da persone noiose di cui non posso liberarmi, ma nel momento in cui ho davanti a me un bel panorama o una persona interessante, che è capace di fare dei bei discorsi o di farmi divertire con risate e aneddoti divertenti, lo smartphone resta chiuso in borsetta. 752521393-piumino-camera-d'albergo-frustration-smsE voi? Cosa facevate prima degli smartphone?