IL PIU’ POTENTE AMORE

Sara guardava le foto
del passato
dell’uomo che amava 
e rifletteva.
Era incredibile come
gli apparisse estraneo,
lontano,
in quelle foto.
Era un altro uomo.
Sempre bello,
ma non suo.
Quando viveva
in una dimensione diversa
in cui lei ancora non c’era.

Come era possibile
che invece adesso
sembrava fosse talmente suo,
talmente affine,
da non poter credere
che ci fosse stato davvero
un tempo in cui
non si vivevano,
non si toccavano.

Sara guardava le foto
e rifletteva.
Non aveva capito niente
fino a quel momento.
Il più potente amore
non lega le persone
dalla nascita alla morte,
ma le lega in tempi magici
separati da spazi temporali.
Una persona non è mai
totalmente tua
perché appartiene soltanto
alla sua stessa esistenza.
Una persona è tua soltanto
nel tempo che vi è
concesso dall’universo
ed è l’universo
che dirige l’orchestra.
A noi tocca soltanto
danzare nella musica
che ci concede.

Il più potente amore
è tollerante
degli spazi che
l’universo regala
e non invade mai,
non pretende mai
eppure è il più
splendente di tutti
gli amori del mondo.

– Miriam Messina

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DIMENTICARE

Dimenticare qualcuno è più doloroso che ricordarlo
perché sai che dimenticando quella persona
perdi quella parte di te
che eri in quel periodo.
E’ come perdere anche un pezzo di noi stessi
che non tornerà più…

– Miriam Messina

LA NOSTRA STORIA

Ci conoscemmo a maggio
e ci sposammo a dicembre,
a Natale.
Non sapevamo niente
delle storie degli altri
e non le volevamo sapere.
Prendemmo una casa,
mettemmo un crocifisso
una Madonnina sul letto
e ogni settimana aggiungevamo
qualche mobile.
Fu tutto talmente naturale
senza difficoltà.
Perché volevamo stare insieme.
Era cosi bello stare abbracciati sul letto.
Lavoravamo e poi stavamo insieme
e piano piano organizzavamo
le cose intorno a noi.
Una storia semplice
forse banale
ma è la nostra storia.

– Miriam Messina

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NEL TEMPO IN CUI ERAVAMO FELICI

N17458257_1551057571601302_4028998218525161388_nel tempo in cui eravamo felici
ogni canzone ascoltata
la percepivo bellissima
melodiosa, piacevole da ascoltare.
Nel tempo in cui eravamo felici
ogni persona incontrata
era divertente, simpatica,
ci parlavo volentieri.
Nel tempo in cui eravamo felici
i film comici facevano ridere
e ridevo di gusto.
Nel tempo in cui eravamo felici
il lavoro non mi pesava
era una passeggiata.
Nel tempo in cui eravamo felici
il cioccolato era solo cioccolato
e non una consolazione senza fine.
Nel tempo in cui eravamo felici
ero bella, anche senza trucco
anche con la tuta da ginnastica.

Adesso che ci siamo persi
vesto abiti eleganti
le mie labbra rosso carminio
senza sorriso
i miei occhi blu cobalto senza luce
bella non sono più.
Adesso che ci siamo persi
la musica è banale,
i film fanno cagare
la gente è noiosa
fastidiosa, pallosa.
Adesso che ci siamo persi
mangio cioccolata
lavoro male
dormo poco
son nervosa.
Adesso che ci siamo persi
vivo come vivono gli altri
vivo come vive la gente
senza amore.

– Miriam Messina

NON ERA PIU’ NIENTE PER LEI

Inizialmente gli raccontava tutto:
i suoi progetti, i sogni,
gli parlava del quotidiano.
Aveva necessità di confidarsi con lui,
lo cercava, per condividere
i suoi pensieri.
Spesso lui non ascoltava,
non aveva mai tempo
oppure non dava importanza
alle parole di lei.
Continuò ad amarlo ma
prima di parlare imparò a
trattenersi, a dire magari
ciò che lui si aspettava
che lei dicesse
e le cose
andarono bene per un bel po’.

Ogni volta però che lei
aveva necessità di un confronto,
o di un dialogo vero,
fu costretta a cercare un’amica
o un compagno di scuola,
una collega, un’altra persona insomma,
in grado di capirla.

Fu così che quel giorno
in cui ebbe quella splendida notizia,
stava correndo da lui
per raccontargliela
e festeggiare insieme,
ma a un certo punto si fermò
e si accorse che non aveva più
voglia di condividere più nulla
con una persona
che era sempre stata indifferente
al suo mondo interiore.

Si rese conto in quel momento
che il suo grande amore
si era consumato,
avvilito in sé stesso,
senza che lei se ne fosse accorta.
Tornò indietro e pensò
che avrebbe voluto festeggiare
con le persone che l’avevano sempre
ascoltata.
Lui non le mancava più.
Non era più niente per lei.

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NON VI CREDO

 

Non vi credo che siete felici nelle vostre foto.
La felicità la senti dentro e pensi di farti male da quanto è potente.
La felicità vuoi tenerla nascosta perché è troppo grande e hai paura che te la portino via.

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NON ACCADRA’

A un certo punto,
quasi scherzosamente,
lei gli chiese:
“ma un giorno che litigheremo seriamente
e sarai sicuro di non vedermi più…
Quel giorno…
cosa ti mancherà
maggiormente di me?
C’è un particolare, che pensi che
ti mancherà più di tutti?
Che so: il sesso, le carezze, la voce,
lo sguardo, il sorri…”
Lui la interruppe bruscamente
scuotendo il capo deciso e disse:
“non accadrà!”

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LA VITA DI ADESSO

Siamo restati fermi per anni,
poi la vita ci è ruotata intorno
come un vortice. 
Ci ha affollato la testa e il cuore
come gli uccelli impazziti
che volano sui campanili.
Ci ha mescolato nelle sue membra
senza neanche il tempo
di risalire a galla
per respirare.

Dove sono finite
le lunghe serate a leggere,
a guardare fuori dai vetri appannati,
a camminare piano,
assorti solo nel rumore dei nostri passi,
a parlare ore con un amico qualunque
come se il tempo fosse fermo ed eterno?

Adesso è come essere in un altro film,
eppure i protagonisti siamo sempre noi
anche se siamo talmente cambiati
che siamo persone diverse.

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L’IDEA DI NOI

Non so come siamo arrivati a questo punto.
Abbiamo preso in considerazione
di cambiare città, 
di cambiare casa,
cambiare amici
e cambiare persino divano
quando è diventato troppo logoro.
Abbiamo preso in considerazione
l’idea di cambiare fede religiosa
o di provare la nuova dieta senza pane.
L’idea però di vivere l’uno senza l’altra
non l’abbiamo mai
presa in considerazione.
Mai. Neanche per un secondo.

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