L’AMICA GENIALE

Il 27 novembre su raiuno andrà in onda finalmente la fiction: “L’amica geniale”, a cui ho avuto l’onore di partecipare come comparsa. Qui sono in una foto rubata dal set, a maggio, a Ischia Ponte. Per il film, il Borgo è stato trasformato e riportato agli anni 50. I truccatori, i costumisti e i parrucchieri hanno fatto un lavoro eccellente. Ogni dettaglio era studiato nei minimi particolari. Questo che indosso è un originale abito di quel tempo, persino il reggiseno che mi hanno fornito era anni 50. Ci hanno tolto tutto il trucco e messo del nero sul viso, sulle braccia e sulle unghie per farci apparire poco puliti, perché all’ epoca non tutti avevano la doccia. A molte ragazze hanno tagliato i capelli, ma siccome io li ho molto lunghi, me li hanno unti, intrecciati e raccolti. È stata una giornata meravigliosa. Io appariro’ in piazza quando arriva il traghetto e sarò poi affacciata ancora successivamente sul traghetto che riparte, mentre la protagonista corre sul molo per prenderlo, ma lo perde. Vi aspetto martedì 27 alle 21 su raiuno.46706049_1678337102266050_1006087327354716160_n

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UNA GIORNATA SUL SET DI HOLLYWOOD

Martedì 16 la sveglia è suonata alle 3.30. Appuntamento alle 4.15 con la mia amica Anna, direzione Sant’Angelo, in un hotel adibito a base di ritrovo per le comparse e i membri della produzione del film. La maggior parte erano già arrivati ed erano seduti al buio, ai tavolini all’aperto dell’hotel. Ci siamo guardate intorno per vedere se conoscevamo qualcuno e ci siamo aggregate a un gruppo di simpatiche ragazze. Quando sono arrivati tutti, hanno cominciato a chiamarci per vestirci, con ciò che avevano già deciso per noi in una prova costume del giovedì precedente. Anna ed io, sapendo di dover indossare degli abiti estivi, ci siamo messi in coda alla fila, per evitare di prendere molto freddo e restare ancora un poco con il nostro outfit autunnale . Fortuna che a un certo punto è arrivato il sevizio catering che ci ha offerto brioche e caffè.
E’ stato bello ritrovarci con molti amici che avevano partecipato anche al film “L’amica geniale”, in quanto la produzione di reclutamento comparse, era la stessa, e ci hanno telefonate per proporci la parte, senza un ulteriore provino.
Dopo il trucco-parrucco, ci hanno accompagnati con varie navette al borgo di Sant’Angelo, mentre iniziava ad albeggiare.
Scendendo per le stradine del borgo, già immaginavo che avrei avuto problemi con gli alti zatteroni  che mi avevano fatto indossare. Con noi c’era la simpatica costumista americana che mi ha fornito di sandaletti bassi, arancioni come il mio vestito e con cui sono stata comodissima tutto il giorno.
Anche se a Ischia in quei giorni faceva caldo, laggiù c’era un vento molto freddo, che ha messo a dura prova tutti noi, vestiti di abiti leggerissimi, da mare. Ci hanno cominciato a dividere in gruppi, sparsi per le stradine del borgo ed è stato emozionante constatare che quel meraviglioso posto, frequentato continuamente da turisti, era soltanto nostro, chiuso a tutto il resto della gente. Fortuna che avevamo delle grandi borse da mare in cui abbiamo messo dei giubbettini per ripararci dal freddo, che dovevamo togliere ovviamente appena partiva il “ciak si gira”. La mia amica Anna, nella prima parte della mattinata, è stata in fondo, sui pontili, dove tirava un vento terribile, io invece sono stata comodamente seduta ai tavolini del famigerato bar “Il Pirata” in cui ero ripresa con altri figuranti, da inquadrature dall’alto, che mostravano le bellezze della mia meravigliosa terra. A un certo punto abbiamo notato un gran movimento e ci siamo resi conto che erano arrivati gli attori principali. Chris Hemsworth si è presentato vestito di una bellezza mozzafiato che non lascia dubbi a nessuno. Camicia azzurrina e pantaloni rosa chiaro, impeccabile con la sua riga a lato e il ciuffetto biondo dei suoi capelli da bambolotto della marvel. Lo abbiamo visto spesso fare videochiamate con la moglie e i figli e ruotare il telefono per mostrare il panorama. Nessuna ombra di snobismo o di nervoso in tutta la giornata, disponibile a fare selfie con tutti coloro che si avvicinavano. Ammetto di non averglielo chiesto, lo tenevo vicino, non volevo disturbarlo con una richiesta così banale, anche perché lo confesso, non sapevo neanche chi fosse, prima di questo film. Ho tentato di godere il momento, fotografando con gli occhi il mare e le barche, la magia di quell’istante, condividendo più possibile le emozioni con le altre comparse come me, ben sapendo, che come era accaduto durante le riprese de “L’amica geniale”, avremmo ricordato quei momenti per sempre. D’improvviso ci hanno detto di andare da un altro lato del borgo, su un molo, in cui abbiamo dovuto fingere di chiacchierare come un qualsiasi gruppo di turisti, dopo un bagno di mare. Abbiamo iniziato fingendo, ma poi, visto che la scena veniva ripetuta un’infinità di volte, ci siamo conosciuti veramente, parlando parlando ci siamo scordati che stavamo girando un film e ci siamo raccontati di tutto, un ragazzo ci ha confidato di essere stato in fin di vita per un incidente sul lavoro, e che poi miracolosamente si è svegliato, che mentre a noi il freddo sulle braccia dava fastidio, a lui invece faceva proprio male, e che non sarebbe guarito mai del tutto. Ho disobbedito quando ho indossato il mio giubbettino portafortuna rosso, sperando che, essendo di spalle alla camera, e coperto dai miei lunghi capelli, non se ne accorgessero, e invece è arrivata una costumista che mi ha pesantemente redarguita. Quante belle ragazze che c’erano tra le comparse, una più bella dell’altra, tutte coraggiose a sfidare il vento con i loro calzoncini corti e i top leggeri, ma sulla pelle c’erano costantemente i puntini della pelle d’oca.
Poi cambio scena: chi aveva il costume è stato dirottato sulla spiaggia e mi sono ritrovata sdraiata su un esclusivo lettino della spiaggia di Sant’Angelo, mentre il bel Chris e la sexy Tessa Thompson, giravano altre scene sui pontili.
Finalmente la pausa pranzo. Neanche il tempo di aprire il cestino che ci hanno distribuito e di assaggiare la favolosa pasta al pesto, affiancata da insalata caprese, che con l’appetito che avevamo, appariva più gustoso di qualsiasi altro piatto ci avessero proposto, che mi sento chiamare, insieme a un ragazzo di nome Luca, che dovevamo rappresentare una coppia elegante che saliva in barca e faceva un giro nel meraviglioso specchio d’acqua della baia. In quel momento ci siamo sentiti davvero dei vip. Eravamo sul pontile con gli attori principali accanto, in attesa che arrivasse la barca e che preparassero la scena. Luca ed io non ci conoscevamo, ed eravamo anche piuttosto imbarazzati di dover interpretare una coppia di innamorati. Tessa era a pochi centimetri da me, col suo tailleur nero e i tacchi altissimi, sempre molto sorridente. Aveva due truccatori intorno che le incipriavano il viso e ritoccavano il rossetto e lei invece si lavava i denti con uno strano spazzolino (forse alieno? ) piccolo e maneggevole, che usava con grazia e maestria. Mi stavo chiedendo invece il mio trucco in che condizioni fosse, se avevo il naso lucido o la matita sbavata, ma nessuno badava a noi, gente ordinaria, tutte le attenzioni erano per la dolce Tessa.
In quel mentre Luca mi guarda in modo strano e mi dice: “scusa hai qualcosa tra i denti”… era il pesto, che minacciava il mio sorriso hollywoodiano, e meno male che Luca aveva avuto la sincerità di dirmelo.
Ecco che comincia la scena, noi che passeggiamo sul pontile, la barca si avvicina, sale Luca, poi mi porge la mano e salgo anche io con movimento elegante (anche se nella mia testa pensavo di inciampare). In barca dico: ” Luca guardami e fai la faccia innamorata”, ma siamo molto imbarazzati. Luca continuava a ripetere che aveva fame, ma poi si è convinto che stavamo facendo una scena importante e si è scordato della succulenta pasta al pesto che ci attendeva sui tavolini, in piazza.
Quando la barca riattaccava al molo, c’erano Chris e Tessa che ci guardavano, fino al momento in cui il regista gridava: STOOOOOP.
Dopo aver ripetuto la scena almeno 5 volte, siamo tornati a vedere se i nostri pasti erano ancora lì e per fortuna abbiamo potuto finire il pranzo.
Subito dopo, una nuova scena in cui dovevamo passeggiare sul pontile, davanti alla mitica signora Brigida, che interpretava una pescivendola. Brigida è una signora anziana, ma molto forte e resistente, che non si è mai lamentata di nulla, anzi dava la carica a tutti noi.
Questa scena è stato il momento più duro per tutti, perché è stata ripetuta più di 25 volte, eravamo distrutti.
Chris e Tessa erano nel negozio “Il Pellicano” a girare delle scene e poi uscivano, in quel momento sentivamo urlare: “MOVIMENTO”, con voce furiosa, e scattavamo per passeggiare, fingendo di scegliere il pesce dalla signora Brigida e parlando tra noi, nel modo che fosse più credibile possibile, mentre sognavamo un caffè e un gelato.
Credo che al venticinquesimo ciak andassimo avanti per inerzia, ritornando al nostro posto iniziale e ricominciando la scena come fosse la prima volta.
C’erano due ragazze su un motoscafo che sono restate tutto il tempo in costume da bagno, per tutte le volte in cui è stata girata questa scena, e le ho ammirate per il loro stoicismo nel non lamentarsi neanche un momento.
Terminata finalmente la lavorazione della famigerata scena del negozio, hanno preparato un tavolo dove servivano focacce, torta caprese, tisane calde e caffè e, ammutoliti e infreddoliti, ci siamo approvvigionati di calorie e bevande calde.
Me ne sono tornata al bar “Il Pirata”, sperando che le scene da girare fossero finite. Invece mancava un’ultima scena e ho ammirato la mia amica Anna, che subito si è alzata per essere presente all’ultima , in cui si passeggiava nella piazza centrale.
Verso le 18 ci hanno detto che dovevamo tornare in hotel per cambiarci. I taxi sono venuti a prenderci e quando siamo arrivati in hotel, abbiamo dovuto fare un’altra fila per toglierci i vestiti e riprendere i nostri.
Mi ero affezionata al mio vestito arancione, che mi era stato modificato su misura dalla sarta e che mi aveva tenuto compagnia in questa lunga giornata. Ho chiesto alla costumista se avessi potuto acquistarlo, ma purtroppo non è stato possibile. Anna ed io siamo andate via frastornate. Non ci siamo quasi salutate con gli altri, eravamo davvero tutti stanchi.
Il giorno dopo avremmo ripensato a tutte le foto che non avevamo scattato, a tutti i numeri di telefono che non ci eravamo scambiati, a tutti i saluti finali che non abbiamo badato a fare, perché esauste.
Il giorno dopo avremmo rimpianto tante cose, perché giorni simili ne capitano davvero pochi nella vita, e soltanto chi ha vissuto le emozioni con noi può capirci.
Il giorno dopo c’è la nostalgia, perché si torna alla solita vita e ai soliti orari, ma Anna ed io, insieme a tutti gli altri, ogni volta che torneremo a passeggiare per le stradine di Sant’Angelo, ripenseremo a quella magnifica giornata del 16 ottobre 2018, in cui siamo state attrici di Hollywood e chissà, chissà in quante scene ci rivedremo tra qualche mese sul grande schermo.
Anna era vestita color senape e io di arancione.
Fateci caso quando vedrete al cinema e poi in tv, “Men in black 4”.44250773_1629364280496666_8658186578725699584_n

DENTRO A UN AMORE

Quando sei dentro a un amore,
ti senti sempre protetto.
Hai una lampada accesa sul comodino
del tuo cuore
e anche in quelle notti
in cui i vecchi fantasmi e le paure
bussano nei tuoi sogni,
riapri gli occhi e il dolce pensiero
ti riporta a casa.
Quando sei dentro a un amore
non t’incupisce il grigio inverno perché
cammini sottobraccio alla primavera,
nel tepore del suo petto palpitante.
Quando sei dentro a un amore
non percepisci l’aggressività della gente,
perché sei all’interno di un cerchio rotondo .
Quando sei dentro a un amore,
la malattia, la guerra, la morte,
spaventano di meno,
perché sei al sicuro,
perché sei,
profondamente,

VIVO

Miriam Messina

 


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LA COPERTA

L’amore profondo di una persona che tiene veramente a te, è come una coperta calda che ti riscalda i freddi inverni. Quando mancherà, sentirai il gelo nelle ossa. Era soltanto una coperta, penserai, eppure riusciva a proteggerti e farti stare bene per tutta la notte.16300044_986426458123788_4360705175141830347_o
~ Miriam Messina

L’ORGOGLIO

Prima di cominciare l’impervio cammino dell’amore, i due amanti dovrebbero armarsi di potenti fendenti, e di gran coraggio, per aggredire e distruggere con un colpo solo, a quattro mani, il demone subdolo e pericoloso che aleggia su di loro, per separarli: l’orgoglio!

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IL TEMPO PER PIANGERE

Improvvisamente guardandosi allo specchio sussultò, si rivide dopo tanti giorni, in cui non si era davvero guardata. Si rese conto che ancora non aveva pianto, forse qualche lacrima era scesa sommessamente e silenziosamente, ma non era mai restata davvero sola, per poter sbattere i pugni contro il muro, per poter finalmente far cambiare espressione a quella piccola faccia, sempre così dolce e sempre uguale. Se hai un dolore dentro e non hai niente da fare te ne vai al mare, ti fai una corsa, urli contro il cielo e imprechi controvento, puoi ascoltare musica a occhi chiusi o dondolarti sull’altalena del ricordo. Se invece hai una serie di impegni pressanti e un bambino che ti guarda per scrutare la tua espressione, non puoi piangere, non puoi gridare, devi restare sempre in te e così diventi talmente brava a raccogliere sempre i cocci sparpagliati sul pavimento, che poi non hai voglia di fabbricarne altri di tuoi, perché poi dovresti anche raccoglierli, e sei stanca, perché la vita non è un film, indonna7 cui trascorri le serate con una scatola di cioccolatini a guardare per l’ennesima volta “Casablanca” piangendo e ricordando, ma la vita ti vuole pronta, attiva, e devi lavorare, devi essere presente, devi essere sorridente, perché per essere infelici ci vuole tempo e da un certo punto della vita in poi, tempo non ce n’è più…