LE CINQUE REGOLE PER UN FISICO PERFETTO

Ci chiediamo sempre come facciano le donne dello spettacolo a restare così in forma, anche dopo aver avuto dei bambini. Loro non sono diverse da noi, anche se madre natura le ha dotate di un buon metabolismo e di un’ottima base fisica.1) Prima regola: PIACERSI TANTO, AMARE NOI STESSE, imparare ogni giorno a osservare ogni particolare del nostro corpo, accettarlo e non sentirsi in colpa se dedichiamo del tempo alla nostra bellezza, anche se gli altri ci tacceranno di vanità o superficialità, perché piacersi è fondamentale per vivere sereni, non credete a chi afferma il contrario. 2) TOGLIERE AL CIBO OGNI CARICA EMOTIVA. Ciò che ingeriamo è soltanto una mescolanza di materie, spesso create in laboratorio, chimicamente, che avvelenano e appesantiscono la nostra casa, che è il nostro organismo. Come puliamo la nostra abitazione con l’aspirapolvere ed evitiamo di camminarci  con le scarpe sporche, così dovremmo evitare di inquinare il nostro corpo con sostanze nocive. La nutella non è la fonte della felicità, il barattolo con i nomi e i disegni è soltanto un’abile manovra pubblicitaria per prenderci in giro. Proviamo a svuotare il vasetto su un piatto per esaminarne la consistenza, pensiamo all’olio disgustoso che ci mettono dentro.  3) FERMARSI E METTERSI COMODE, OGNI QUALVOLTA SI INGERISCE QUALSIASI COSA, anche un semplice cioccolatino o un biscotto. Se siamo indaffarate, rimandare a dopo lo spuntino, fino a quando non si è sedute, rilassate e tranquille, e gustare il dolce, morso a morso, con intensità. Il questo modo il tempo passerà e a noi magari sarà passata anche la voglia, oppure quando la soddisferemo ci lascerà un appagamento maggiore.  4) BERE ACQUA A TEMPERATURA AMBIENTE ANCHE D’ESTATE. Appena sveglie due bei bicchieroni e poi in borsetta sempre la bottiglietta, con frequenti sorsi, anche quando non abbiamo sete. Quando poi ci siederemo a tavola, potremo gustare bevande fresche per accompagnare i cibi, ma intanto saremo già idratate di base.  5) ISCRIVERSI IN PALESTRA CON UN’AMICA MOLTO SEVERA, DETERMINATA E CONVINTA, QUASI CATTIVA, che ci bacchetterà ogni volta che non avremo voglia di allenarci. Infine, rendersi conto che ciò che mangiamo e l’attività fisica, rappresentano non solo la nostra bellezza, ma soprattutto la nostra salute, che ci permetterà di vivere più a lungo e conoscere e abbracciare i nostri nipotini.

11822524_10206871431938380_5891742144697264918_n    

LA SOLITUDINE DELL’INTELLIGENZA

Non c’è niente di più raro che incontrare una persona intelligente e felice. Per questo, mentre tutti gli altri trovano gioia e appagamento in piccole cose, come il buon cibo, una semplice giornata di sole, un caffè con un amico, una canzoncina alla radio, o gioielli preziosi e ori, vestiti e scarpe firmati , ci sono persone che sono sempre in apnea, sempre in costruzione mentale, sempre affamati, come lupi in una steppa. Cosa può salvare questo tipo di anime vaganti? Cosa può appagare uno spirito affamato ed errante? Alcune pagine di buona letteratura rappresentano un ottimo balsamo per i momenti critici, ma non basta. La solitudine è una compagna fissa. Nessuna persona può colmarla. Né muscoli, né curve, né giacche e cravatta o tacchi a spillo e spacchi. La fame viene da dentro e così , tra mille persone appare qualche buon amico, che può comprendere qualcosa e illuminare le serate più fredde e lunghe. Un amico fidato che ascolta e capisce, che parla talvolta, che si tiene in mano i nostri silenzi e le nostre parole sbagliate, come fossero le sue e che non chiede niente in cambio. La solitudine però resta, ed è un problema soltanto nostro.   Poi avviene il miracolo. Finalmente a un certo punto dell’esistenza, si trova ristoro, appare l’oasi nel deserto per il viandante assetato, si ritorna a vedere il sole, dopo anni di tenebra, e si respira a pieni polmoni  l’aria pura, dopo anni e anni di soffocamento. L’incontro con una persona affine, con cui si fanno dei discorsi lunghissimi senza dire una parola, con cui c’è sazietà, verità, e trascendenza. Dicono che i gemelli se vengono separati soffrono. Si sentono sempre soli. Forse perciò questo tipo di persone, vengono comunemente chiamate, anime gemelle.,

– Miriam Messina

10848358_1514798575461154_259130711_n-1200x680

LA SOLITUDINE DELL’INTELLIGENZA

10848358_1514798575461154_259130711_n-1200x680Non c’è niente di più raro che incontrare una persona intelligente e felice. Per questo, mentre tutti gli altri trovano gioia e appagamento in piccole cose, come il buon cibo, una semplice giornata di sole, un caffè con un amico, una canzoncina alla radio, o gioielli preziosi e ori, vestiti e scarpe firmati , ci sono persone che sono sempre in apnea, sempre in costruzione mentale, sempre affamati, come lupi in una steppa. Cosa può salvare questo tipo di anime vaganti? Cosa può appagare uno spirito affamato ed errante? Alcune pagine di buona letteratura rappresentano un ottimo balsamo per i momenti critici, ma non basta. La solitudine è una compagna fissa. Nessuna persona può colmarla. Né muscoli, né curve, né giacche e cravatta o tacchi a spillo e spacchi. La fame viene da dentro e così tra mille persone appare qualche buon amico, che può comprendere qualcosa e illuminare le serate più fredde e lunghe. Un amico fidato che ascolta e capisce, che parla talvolta, che si tiene in mano i nostri silenzi e le nostre parole sbagliate, come fossero le sue e che non chiede niente in cambio. La solitudine però resta ed è un problema soltanto nostro.   Poi avviene il miracolo. Finalmente a un certo punto dell’esistenza si trova ristoro, appare l’oasi nel deserto per il viandante assetato, si ritorna a vedere il sole dopo anni di tenebra e si respira a pieni polmoni  l’aria pura dopo anni e anni di soffocamento. L’incontro con una persona affine, con cui si fanno dei discorsi lunghissimi senza dire una parola, con cui c’è sazietà, verità, e trascendenza. Dicono che i gemelli se vengono separati soffrono. Si sentono sempre soli. Forse per questo questo tipo di persone vengono comunemente chiamate anime gemelle.,