LA POSTA DEL CUORE

Ciao Miriam. Vorrei chiedere un consiglio a tutte le persone che seguono la pagina. Tra pochi giorni mio figlio compirà 11 anni e vuole festeggiarlo come di consueto con amici e compagni di classe in pizzeria. Purtroppo in classe sua alcuni suoi amici hanno iniziato ad avere da qualche mese atteggiamenti da bulli. Ne ho parlato con le madri ma li difendono a spada tratta. mio figlio adesso non vuole invitarli…come ha sempre fatto dopo gli episodi incresciosi degli ultimi tempi. Avendo avuto sempre un buon rapporto con le loro madri non vorrei che questo poi creasse tra noi una rottura peggiorando le cose anche tra loro . Ma del resto non posso neppure forzare mio figlio a vederli anche il giorno del suo compleanno! Di solito invitava tutta la classe ma quest’anno vorrebbe invitare solo i 4 amici più stretti. Voi li invitereste ?
Grazie

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IL GENITORE CARNALE

Genitori moderni: sognano un figlio a cui dare un nome particolare, raro. È ancora in pancia, piccolo come una mela e già acquistano scarpine di marca, vestitini firmati.
Il sogno del bebe’ che si ha in testa è cosparso di immagini confezionate.
Culle piene di merletti, il passeggino firmato come l’attrice del momento, foto in abiti premaman simili a modelle.
Il bimbo viene al mondo: occorre subito programmare un viaggio perché il nuovo nato non può limitare le nostre occasioni di svago. Ci si organizza con baby sitter per poter uscire la sera e continuare la vita di sempre.
Oppure ci sono i nonni. Che dopo anni di lavoro vorrebbero finalmente godersi la pensione e invece devono fare i nonni a tempo pieno. Otto ore al giorno. Sono stanchi. Eppure i figli lo pretendono perché il genitore moderno deve andare in palestra, deve andare agli aperitivi per continuare la vita sociale e fare molti viaggi. Si smette di allattare per tornare subito in ufficio, anche se si potrebbe posticipare di 6 mesi. Eh ma le spese sono tante. Bisogna per forza organizzare un grande ricevimento per il Battesimo, mica si può fare una cerimonia intima. È il primo figlio. Bisogna spendere e spandere. Poi questo figlio diventa un’immagine che mostriamo sul cellulare in ufficio, alle cene, non abbiamo neanche il suo odore addosso.
Il genitore moderno non è carnale, non gioca col figlio, non lo bacia e morde di continuo, non gli canta la ninna nanna. Lo mette solo su un altarino, ma non lo sente carne sua. È un oggetto. Un simbolo di realizzazione. Ecco. Sono diventata mamma. Sono diventato papà. Se poi il secondo è femminuccia ho fatto la coppietta. Il genitore moderno non vuole rinunciare a nulla. Se il bimbo ha la febbre si stufa. Se piange per i dentini si sente oppresso dal pianto, non ha la pazienza di consolarlo. Al genitore moderno manca il tempo. Perché rincorre la prova costume, rincorre la libertà di poter uscire a qualsiasi ora come prima. Rincorre la carriera e la realizzazione personale.
Invece no. Se vuoi diventare genitore devi sapere che la tua vita cambierà e non sarà più come prima. Il genitore carnale però non soffre per questa nuova situazione, perché lo sente il bambino, lo sente nelle proprie viscere, sia che sia padre o che sia madre. È nata una vita da me. Tutto è cambiato. Il bambino è parte di me. Lo vivo. Lo sento. Avverto le colichette, avverto il pianto, sento le manine che stringono il mio dito. Sono un genitore carnale. Non mi importa di programmare subito un viaggio o di non tornare subito in forma. Ci andrò l’anno prossimo in palestra, dopo lo svezzamento. Sto guidando la macchina e sto cantando una canzone ad alta voce che piace al bambino, è la sua preferita, lui mi sta ascoltando. Non sto pensando alla tintoria, alle bomboniere per il battesimo, a cosa indossero’ stasera alla cena per far invidia alle mie amiche. Sto pensando che in questo periodo della mia vita voglio dedicarmi al mio bambino perché è ancora piccolo e ha bisogno di addormentarsi in braccio a me. Avrò tutta la vita per tornare ad essere la donna di affari, elegante, perfetta, precisa. Avrò tutta la vita per essere l’uomo libero e brillante che ero e tornare a giocare a calcetto due volte a settimana. Adesso la priorità è il mio essere papà. Non possiamo fare tutto, essere tutto. Altrimenti ci stancheremo e non riusciremo più ad essere lucidi, in una giornata troppo piena il nostro cervello andrà in tilt e cominceremo a dimenticare qualcosa. In macchina non canteremo più le canzoncine per il bambino, la mente sarà altrove, troppo altrove, parcheggeremo l’auto pensando che è tardi, che gli altri saranno già in ufficio, che stasera dovremo fare la spesa per acquistare cose che non ci servono. Perché tutto ciò che ci serve è guardare il sorriso del nostro bimbo, ma non ci siamo voltati a guardarlo e da domani non lo potremo vedere mai più.
Fermiamoci.
Torniamo a dare valore a ciò che conta.

– Miriam Messina

IL MISTERO DELLA NASCITA

Ci siamo aspettati per anni. Io ti sognavo da bambina quando giocavo a fare la mamma col mio cicciobello e tu mi guardavi dal cielo, con ali azzurre, e aspettavi che diventassi donna, per essere la tua mamma. Mi sei vissuto dentro per tanti mesi, respirando col mio respiro e mi hai fatto urlare come se fosse la mia ultima ora. Sembrava che volessi strapparmi la vita e invece la vita me l’hai ridata un’altra volta. Grazie a te, figlio mio. Vivo di nuovo daccapo. Insieme a te ❤11824961_1136683696347482_4216217957587739547_n

La fortuna di un uomo

La fortuna di un uomo è incontrare una vera donna. Una donna che ti fa cadere negli abissi della passione e poi, un attimo prima che stai annegando, ti porge il braccio e ti tira sù, e ti abbraccia come una bambina. Una donna che ti viene a prendere al lavoro, lascia i bimbi dai nonni, ti tiene per mano e ti porta a passeggiare in riva al mare, senza scarpe, capelli al vento e ti bacia come fosse la prima volta. Una donna per cui la casa è soltanto la vostra casa, il vostro nido, e non un santuario patinato di cui vantarsi con le amiche. Una donna che magari non ama cucinare, ma impara i tuoi piatti preferiti,11178380_1577337582542641_7695784388788634202_n che non ti fa i regali al compleanno o a Natale ma te li nasconde nel bauletto dello scooter con un fiocco enorme e un bigliettino scritto a mano. Una donna che mangia sano, fa sport e si fa bella tutti i giorni, perché la bellezza esteriore è lo specchio di quella interiore. Una donna che sta con te perché ha scelto te e non per le cose che hai, ma per le cose che sei, che ama i tuoi occhi, la tua bocca, ma anche il tuo intestino, il tuo fegato, i tuoi polmoni. Sì, perché si dice che se ami qualcuno, ami anche i suoi organi interni. Una donna che per stare bene con te, è gentile con la suocera, anche se è una iena, e non viene a sbatterti ogni giorno in faccia le cattiverie che fa. Una donna che qualunque cosa succederà, non macchierà mai l’immagine del padre agli occhi dei figli.