LA SPINA

Ogni donna si porta dentro un solo uomo, conficcato nel cuore come una spina. Gli altri che arriveranno dopo, potranno aiutarla a estrarre quella spina, con delicatezza o con forza, ma il segno resterà indelebile per sempre.

~ Miriam Messina16388402_990268521072915_4259630155933569695_n

IL PERIODO PIU’ BELLO

Sai quando comincia una donna a stare bene? Quando non si stupisce più per le delusioni, perché capisce che fanno parte del suo karma. Quando una donna riesce a stare serena, nonostante guardi la realtà nuda e cruda, e la ama lo stesso, allora comincia il periodo più bello della sua vita.

– Miriam Messinastraordinari-ritratti-celebrita-bianco-nero-irving-penn-cv-700x706.jpg

L’AMORE PORTA SETE

L’amore porta sete, porta fame, porta il desiderio di essere in tutti i posti più belli che non si sono ancora visti e nello stesso tempo di rinchiudersi insieme in una grotta, per proteggere un’emozione così preziosa dai lupi e dai predoni. L’amore appagato porta sazietà e ci si illude di essere guariti ma poi la fame e la sete tornano, ancora più bramose.

– Miriam Messina78384491_2273498379416583_92326824608006144_n.jpg

QUELL’AMORE

Che cos’era poi in fondo quell’amore,
se non un desiderio così forte
di stare vicini,
di respirare uno il fiato dell’altra.

I giorni passavano uguali, tranquilli,
con le mille cose da fare o anche da non fare,
pareva stessero bene,
pareva che l’amore fosse solo
una fissazione della gente.
A che serviva?
Bastava avere un lavoro,
cose buone da mangiare,
compagnia per ridere,
compagnia per uscire,
un bel film da vedere,
musica sempre pronta,
triste o allegra
da ascoltare.

La vita era cosi bella,
cosi lineare, da organizzare
ogni dettaglio, per produrre
tutto il santo giorno
e sentirsi a posto.

Ecco che poi all’improvviso
bastava una musica diversa,
bastava un profumo
che quell’amore inutile e sopravvalutato
tornava a comandare su ogni cosa,
e quando erano finalmente insieme,
le scintille della felicità
cominciavano a scoppiare dappertutto
nella stanza
intorno a loro,
come pop corn
e la vita cambiava,
diventava ogni volta diversa,
e sentivano dentro
che quel modo lì di vivere
era da immortali,
come gli dei.

– Miriam Messina78908321_2276197105813377_6563943272312471552_n.jpg

IL MONDO COMUNE

Quando ci si ama veramente
si sta sempre insieme,
senza orari,
sempre.
Alla fine di ogni appuntamento
ci si saluta
e si va altrove,
ma l’altrove è semplicemente
un altro posto
dove stare ad aspettarsi,
fino alla prossima volta.
Quando ci si ama veramente
il flusso è continuo,
non è mai interrotto.
Le esperienze vissute separatamente
sono in realtà vissute insieme
perché vivendole
si pensa già di raccontarle a lui o lei.
No, non sono storie soffocanti e chiuse.
Sono storie d’amore vero
in cui si vive in comunicazione perenne
con l’altro/a e si costruisce un mondo comune
che nessuno riesce a scalfire.

– Miriam Messina 47394744_1692038337562593_5337111221696987136_n

TI AMO COSI’

26168406_10213885195958097_2974813850683363540_nTi amo in modo semplice e chiaro

senza scossoni e senza ombre
come quei pomeriggi 
di primavera
in cui sei seduto in giardino
e il sole è tiepido
l’aria è leggera
e i fiori sono aperti
aspettando le api.
Ti amo così.

– Miriam Messina

SOLO CON LEI

In quel periodo avrei potuto avere
qualsiasi donna avessi desiderato.
Bionda, mora, rossa,
giovane, ingenua o esperta,
snella o formosa,
ricca o potente, da vivere da re.
Scelsi di stare solo con lei.
Fu un dono che le volli fare,
un dono che rese ricco me,
che ci rese ricchi entrambi.
Me ne resi conto in tempo,
prima di poterla perdere.
Fu la scelta migliore della mia vita.
Per una volta decisi di non pensare.
Lasciai scegliere alla pelle
e a ciò che provavo vicino a lei,
a come mi faceva sentire.
Inebriato.
Scombussolato.
Eppure completo, sazio.
Scelsi di stare solo con lei.
Tra un’infinità di donne
e un’infinità di tentazioni
tutte sbagliate.

Miriam Messina20106405_1148257971940635_8760845896323767107_n (2)

 

 

NON PARLAVANO MAI

Non parlavano mai.
Non li interessava sapere del lavoro,
degli amici, del futuro.
Non sapevano nulla
l’uno dell’altra.
Lui non sapeva cosa lei amasse mangiare
e lei non conosceva la squadra di calcio per cui lui tifava.
Lui non le chiedeva che scuole avesse fatto
e lei non voleva sapere chi vedesse quando lei non c’era.
Eppure quei lunghi momenti dopo l’amore,
le carezze languide,
gli sguardi, le dita passate sulla schiena come matite che disegnavano percorsi immaginari.
Quei momenti li legarono moltissimo.
Durante il periodo che li costrinse
alla lunga separazione
compresero che non era possibile
restare lontani.
Dovettero cominciare a parlare
e non andò così male.
Anzi
andò benissimo
e furono dei discorsi
bellissimi
che durano tutt’ora.

Miriam Messina

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SORRIDO DA SOLA

SORRIDO DA SOLA

Ma come fate a chiedervi se siete innamorati oppure no? Sorrido, sorrido da sola nel mio silenzio stracolmo di parole. Ripenso a quando avevo l’impressione che il cuore mi dovesse scoppiare in petto e i pensieri pulsanti di felicità facessero esplodere il cervello. Ero talmente euforica, ebbra, che avevo paura veramente, di stare male, che mi trovassero priva di sensi per la troppa gioia. Sorrido. Che ne sapete voi? Recitate le frasi delle poesie a memoria, ma dentro lo sapete che siete indifferenti. L’amore vi cambia. La vita quotidiana cambia. Diventa tutto irregolare e bagnato di sole, impregnato di quel pulviscolo che entra dalle finestre col fascio di luce del primo pomeriggio. Gli oggetti e le strade e la gente, diventano iridescenti. Poi invece diventa tutto nero. Nulla resta più come era prima.

Miriam Messina

 

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VOLEVO DIRTI

Volevo dirti che le giornate si sono allungate
e che è arrivato ancora febbraio
che anche quest’anno non ho preso
nessun regalo per San Valentino.
Volevo dirti che ho fatto molti viaggi da allora
e che per le strade di ogni nuova città
mi sembrava sempre di scorgere il tuo sorriso.
Volevo dirti che le persone diventano sempre più cattive
e che manca la tua mano che sfiora il mio viso
e la tua voce che mi dice che andrà tutto bene.
Volevo dirti che i miei capelli sono ancora lunghi
e che quel vestito ogni tanto lo indosso ancora
e a volte mi guardo allo specchio e vorrei rivedermi
come mi vedevi tu: bella.
Volevo dirti che sei sempre dentro di me
perché tu non mi hai lasciata
non lo avresti mai fatto.
Un altro uomo sì che lo avrebbe fatto
ma tu no, tu lo sapevi che cos’era l’amore,
sapevi amare fino in fondo senza paura.
Volevo dirti che non ti odio più
per essere salito su quella moto.
Volevo dirti che ti ho perdonato
per avermi lasciata sola quaggiù
e farò del mio meglio per sorridere sempre
per fare finta che stasera alle 9 verrai a prendermi
come facevi ogni sera.

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