EMMA BOVARY TRA LE PAGINE DI TECNICA BANCARIA

Chissà perché stasera mi è tornato in mente il libro di tecnica bancaria che avevo negli anni della ragioneria. Era un libro giallo, spesso e voluminoso. Diciamo pure che era il mio tormento, perché non riuscivo a memorizzare neanche un paragrafo di quell’odiosa materia. Un giorno ci obbligarono a scegliere un libro dalla biblioteca della scuola, un libro di cui dovevamo scrivere la tesina per l’esame di maturità.  Scelsi “La città di Miriam” di Fulvio Tomizza, semplicemente perché la protagonista si chiamava come me.  Tra i polverosi e bui scaffali scovai anche un altro libro, allora non sapevo che fosse un grande classico, e decisi di leggerlo. Il titolo era “Madame Bovary”. Lo lessi a scuola, durante le noiose ore di tecnica bancaria, sentendomi molto in colpa, anche se adesso gli adolescenti, di nascosto, smanettano sul cellulare durante le lezioni. Io invece leggevo la storia di Emma e la capivo, anche se era difficile per la mia età.  Ricordo l’enorme libro giallo, e, in mezzo, nascosto, il romanzo di Flaubert.  Avevo 17 anni e quando finii il libro ebbi chiara soltanto una cosa: nella mia vita non sarei finita come lei. Quel romanzo mi aveva fatto comprendere che la donna è un essere pieno di sogni , di aspettative, ma la realtà è diversa. Non mi tolse la capacità di sognare, ma impresse nella mia testa che nessun dolore deve farci perdere il controllo di noi stessi, del nostro io, che è il faro della nostra esistenza. Emma amava i suoi sogni più di sé stessa, e invece non va bene12063861_10153761503377922_4747645931828081222_n.jpg. Bisogna amare il nostro corpo, la nostra faccia, le nostre ginocchia, le nostre mani, i capelli, le caviglie, le braccia, le ossa e la pelle che ci portiamo nel cammino. Che significa avere fede in sé stessi? Sono parole che galleggiano nel vuoto, non danno conforto. Se invece ti dici: ama il tuo naso, la curva del collo, i piedi e anche la spina dorsale, che non vedi, ma che ti tiene in piedi, allora sì che non prenderai mai una boccetta di veleno per dissolverti nel buio della morte.

Annunci

5 thoughts on “EMMA BOVARY TRA LE PAGINE DI TECNICA BANCARIA

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...