LA VITA PRIMA DEGLI SMARTPHONE

Sembra assurdo eppure è così: fino a pochi anni fa non passavamo le giornate con un cellulare tra le mani.  Cosa facevamo prima? Anche se in Italia si legge poco, credo che qualche libro in più lo leggessimo tutti, e chi non leggeva libri, acquistava più riviste e fumetti. Guardavamo di più la tv, magari anche programmi che ci interessavano poco, ma stavamo più tempo davanti al televisore. Facevamo anche più telefonate, mentre adesso la chat viene preferita alla conversazione telefonica. Passeggiavamo di più a  piedi e chiacchieravamo di più con le persone nelle sale d’aspetto. Non dimentichiamoci però che prima degli smartphones c’erano i pc, quindi chi parla poco in famiglia, lo faceva anche prima, chiudendosi in uno studio o in una camera davanti a uno schermo, mentre adesso magari si sta insieme nella stessa stanza, ma ognuno con gli occhi fissi sul proprio cellulare. Non voglio però fare un quadro tanto tragico della situazione, perché parto dall’idea che una persona pigra, vuota o passiva, lo resti sempre, a dispetto delle tecnologie che usa. Penso che le persone apatiche, prima passassero la giornata su un divano a guardare programmi tv e adesso trascorrano il tempo libero a leggere i link che pubblicano gli altri. Le persone geniali e creative restano tali, anche se hanno in mano uno smartphone: utilizzano il mezzo per sviluppare le potenzialità e le passioni che li animano e i più bravi lo usano come ottimo mezzo per migliorare il proprio lavoro e fare pubbliche relazioni. Personalmente mi rifugio nel cellulare quando sono circondata da persone noiose di cui non posso liberarmi, ma nel momento in cui ho davanti a me un bel panorama o una persona interessante, che è capace di fare dei bei discorsi o di farmi divertire con risate e aneddoti divertenti, lo smartphone resta chiuso in borsetta. 752521393-piumino-camera-d'albergo-frustration-smsE voi? Cosa facevate prima degli smartphone? 

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9 thoughts on “LA VITA PRIMA DEGLI SMARTPHONE

  1. Bell’articolo, ben fatto… beh io, nel periodo delle medie inferiori e superiori, leggevo molti fumetti. Quando ho iniziato a lavorare, quindi dopo un periodo di qualche mese di “rigetto” nei confronti dei libri, ho iniziato a prendere in mano qualche libro, timidamente. Avendo ben due biblioteche comunali nei paraggi, per diverso tempo ho preso in prestito libri di vario genere, con esclusione dei romanzi. Poi è arrivato il periodo di acquistare libri, e in poco tempo ho riempito la casa in cui abitavo con i miei genitori. Però, nel frattempo le mie giornate erano piene di attività varie: dal lavoro, alla fisioterapia, alla radio in cui ero dj per hobby, e non solamente quello, alle partite di basket della squadra femminile locale, che seguivo tanto come tifoso quanto come dirigente della società… insomma non si può negare che avessi una vita sociale molto intensa. Ora, sebbene io sia iscritto a diversi social, cerco di non diventarne schiavo.

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  2. Credo di aver sempre vissuto in conformità al periodo, e, di conseguenza, a quanto la società in genere offriva in quei momenti. Ho sempre letto, libri e fumetti, guardando anche la televisione. Ho avuto l’impianto Hi-Fi, il Walkman, la moto, la macchina e il primo PC nel 2001. Mi piace lo smartphone, ma non perdo di vista l’attività fisica, la lettura e l’ascolto della musica. Confermo quanto ho letto qua sopra, e cioè di evitare la dipendenza eccessiva.

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